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domenica 1 gennaio 2012

cenone cenetta di capodanno

È da un po' che sia io che Vera latitiamo qui sul blog. Forse perché il lavoro ci assorbe, forse perché io son presa da mille pensieri, da tante incertezze sul futuro e non trovo mai l'ispirazione per scrivere nuovi post. I miei esperimenti culinari poi, ora che viaggio di più nel fine settimana, per forza di cose si sono ridotti... ma spero di ritrovare presto un nuovo equilibrio!

Quest'anno subito dopo i (prolungati) festeggiamenti di Natale io e R. siamo tornati a casa nostra, qui in Svizzera, almeno per qualche giorno. Adesso che lui lavora a Como durante la settimana, ci manca la nostra quotidianità... poi abbiamo davvero bisogno di un po' di tempo soli, insieme, per pensare al nostro futuro, a dove saremo e dove vorremmo essere alla fine di quest'anno, quando entrambi dovremo cercare un nuovo lavoro. Il 2012 per noi si apre con molte incertezze, ma spero anche con molte importanti novità.


polpo

Per augurare buon 2012 anche a tutti voi che passerete di qui, vi lascio subito le prime ricette del nuovo anno (o forse le ultime del 2011), quelle del nostro piccolo cenone di capodanno:



tortini alle olive e parmigiano¹
tortini alle pere e rochefort²
crema di torrone con croccante³












tortini
1. tortini di olive e parmigiano
Ingredienti per 2 tortini
60g di parmigiano grattuggiato * 8 olive taggiasche * 1 uovo * 20g di burro * 2 mestoli di farina * mezzo bicchiere di latte * 1 acciuga
Preparazione
1 Scaldate il forno a 200ºC. Sbattete le uova con una forchetta, poi aggiungete la farina poco alla volta, continuando a mescolare.
2 Scaldate il latte con il burro e il parmigiano grattuggiato, mescolando finché il composto non risulti omogeneo.
3 Aggiungete a poco a poco il composto di latte+burro+formaggio al resto, mescolando in continuazione.
4 Distribuite il composto negli stampini (tipo muffin) e aggiungete mezza acciuga e 4 olive in ciascun tortino.
Infornate e cuocete per 15-20 minuti.


2. tortini alle pere e rochefort
Ingredienti per 2 tortini
mezza pera * 50g di rochefort * 20g di groviera grattuggiato * 1 uovo * 30g di farina * 10cl di latte 
Preparazione
1 Scaldate il forno a 200ºC. Sbattete le uova in una terrina, aggiungendo un po' alla volta la farina e mescolando vigorosamente con una forchetta.
2 Scaldate il latte e aggiungete il rochefort a pezzetti e il groviera grattuggiato; fate sciogliere mescolando.
3 Versate il composto al formaggio un po' alla volta nella terrina, continuando a mescolare, finché il composto finale non risulti omogeneo.
4 Sbucciate e tagliate a dadini la pera. Aggiungete i pezztti di pera al composto e versate negli stampini.
Infornate e cuocete per 15-20 minuti.

3. crema di torrone con croccante
Preparazione per 2 bicchierini 
crema: 15cl di latte * 30g di torrone a pezzetti * 30g di zucchero di canna * 3 cucchiai di amido di mais 
croccante: 50g di mandorle e pinoli * 30g di zucchero di canna cristallino * un cucchiaino di semi di papavero
Preparazione
1 In una casseruola scaldate a fuoco basso il latte con i pezzetti di torrone e lo zucchero, mescolando fino ad ottenere un cmposto omogeneo. Aggiungete l'amido di mais, continuando a mescolare finché non otterrete una crema densa (tipo cioccolata in tazza).
2 Distribuite la crema nei bicchierini e mettete in frigo per almeno 2-3 ora prima di servire. 
3 Intanto preparate il croccante versando le mandorle, i pinoli e i semi di papavero in una casseroula con lo zucchero. Scaldate a fuoco medio finché lo zucchero non sarà caramellato, quindi versate il composto su una leccarda e lasciatelo raffreddare. 
Al momento di servire decorate i bicchierini con il croccante a pezzetti.


PS: per le 3 ricette di questo post ho preso spunto dai libri di Isabel Brancq-Lepage Craquez pour les crèmes maison! e Craquez pour les moelleux salés! editi in italiano come Tutti pazzi per... le creme! e Tutti pazzi per... i tortini salati! da IL CASTELLO. Le ricette originali sono un po' diverse per ingredienti e dosi, qui ho ripostato quelli usati da me.






* ~ * BUON 2012! ~ * ~







domenica 28 agosto 2011

Pimientos de Padrón + viaggi

È da un po' che manchiamo qui sul blog (quasi un mese!): che fine abbiamo fatto? Prima di tutto io sono stata una settimana a Stoccolma per una conferenza, e prima di partire sono stata molto occupata a preparare la presentazione e a finire il lavoro da presentare, o quanto meno a provarci. Poi un'altra settimana di lavoro e quindi: vacanze! Quest'anno R. non ha potuto fare vacanze e già il primo settembre inizierà un lavoro nuovo, purtroppo lontano da Zurigo, così fra poco resterò sola qui, almeno durante la settimana. Quindi sono partita per una settimana in Toscana con Vera! È stato un viaggio breve, ma intenso e bellissimo: abbiamo chiacchierato e riso davvero tanto, visto posti magici, assaggiato piatti squisiti, cantato Elisa in macchina, sgridato il nostro navigatore Tom che ogni tanto era un po' distratto, "dato i numeri" con la macchina fotografica... insomma abbiamo per un po' staccato la spina da tutti i piccoli problemi di tutti i giorni e forse ci siamo avvicinate ancora di più!

podomani - Lucca
S e V


Per il resoconto del nostro viaggio (anche culinario), dovrete aspettare ancora un po'!

Per ora vi lascio questa ricetta (non toscana, nè svedese, ma spagnola) semplicissima e sfiziosa (anche se a dire il vero l'ho assaggiata l'ultima volta proprio a Stoccolma!):

Pimientos de Padrón
Si tratta di una tipica tapas spagnola a base di friggitelli, ovvero peperoncini verdi, nella fattispecie quelli di Padrón in Galizia. I miei invece erano un regalo di E. che me li ha portati dall'orto di sua cugina vicino a Salerno (Grazie!). Per chi fosse interessato i Calycanthi hanno scritto un bel post a proposito con qualche notizia in più.

Ingredienti
* 5-6 friggitelli (peperoncini verdi) a testa
* 1 spicchio di aglio
* olio per friggere
* sale a scagliette (io ho usato del sale grosso)

Pimientos de Padrón
pimientos de Padrón


Preparazione
Lavate i peperoncini, asciugateli e friggeteli in una padella con un po' di olio e uno spicchio di aglio. Quando la pellicina inizierà a sollevarsi, saranno pronti. Scolateli dall'olio e usate un po' di carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Condite con il sale a scaglie.

e qualche cartolina da Stoccolma:

Stoccolma
Stoccolma


Stoccolma
Stoccolma

domenica 24 luglio 2011

polpo alla luciana

Ultimamente il tempo passato ai fornelli è stato poco, ma questo finesettimana ho cercato di recuperare e ora ho un po' di post in bozza quasi pronti da essere pubblicati.
Inizio subito con una ricetta semplice ed estiva a base di polpo che ho preso dal mio  libro di ricette di pesce delle osteria d'Italia (Slow Food edizioni)

polpo alla luciana In genere il polpo fresco mi resta sempre un po' duro, ma questa volta mi è venuto tenerissimo: il segreto credo sia stato martellarlo con il pestello (o se avete uno schiaccia carne, ancor meglio) per qualche minuto prima di metterlo in pentola. In fondo i pescatori in genere sbattono i polpi sugli scogli, questa mi è sembrata l'alternativa più semplice in assenza di scogli (sigh)...
Da qualche parte avevo letto che un trucco è anche quello di cucinarlo assieme ad un tappo di sughero (???), anche se non ho capito perché (sembra tanto una leggenda metropolitana... o meglio culinaria), o al limone. Ho provato anche questo trucco, ma son convinta che il segreto del successo sia piuttosto l'averlo martellato!

Nella cassetta delle lettere trovò una grossa busta a sacchetto, il postino l'aveva piegata in due per farcela entrare. Non c'era nessuna indicazione del mittente. A Montalbano era venuto pititto, raprì il frigo: polipetti alla luciana e una semplicissima salsa di pomodoro fresco. Si vede che la cammarera Adelina nn aveva avuto tempo o gana. In attesa che l'acqua degli spaghetti bollisse, pigliò la busta.
da La voce del violino di Andrea Camilleri (prima edizione 1997), pag. 139 ed. 2006, Sellerio editore
Quando tornò in commissariato, della faccenna del contadino e del suo bùmmolo se ne era completamente scordato. Andò a magiare alla trattoria San Calogero, si sbafò mezzo chilo di polipetti che squagliavano in bocca, bolliti e conditi con sale, pepe nìvuro, oglio, limone e prezzemolo. Rientrato in ufficio vide Fazio e Consolaro Damiano gli tornò in mente.
da Gli arancini di Montalbano di Andrea Camilleri (prima edizione 1999), pag. 40, Mondadori editore

Ecco la ricetta:

Polpo alla luciana
ricetta di Concetta De Carlo, Napoli
 tratta dal libro "Il pesce - 600 piatti di mare (in Ricette di Osterie d'Italia)"
Slow Food Editore, 2004

Ingredienti
* 1.2kg di piccoli polpi (io invece ho usato un solo grande polpo)
* 2 spicchi d'aglio
* un ciuffo di prezzemolo
* 2 cucchiai di succo di limone
* 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
* sale & pepe nero

Preparazione
1 Pulite bene i molluschi, rovesciate le sacche e vuotatele delle interiora; privateli degli occhi e lavateli accuratamente [il mio polpo per fortuna era già pulito! A questo punto l'ho messo su un tagliere di legno e l'ho pestato con il pestello per qualche minuto].

2 Sistemate i polpetti in un tegame capace, irroranoli con un po' di acqua e cuoceteli per un tempo variabile dai 25 ai 45 minuti, secondo le dimensioni [io li ho cotti per 35 minuti in pentola a pressione in acqua salata, con un po' di limone e con il tappo di sughero (???)].

polpo alla luciana

3 Scolatelo e, dopo averli tagliati a piccoli pezzi [eliminando la gran parte della pelle che a questo punto si staccaherà facilmente], conditeli con l'aglio tritato, l'olio extravergine d'oliva, il succo di limone [io ne ho messo proprio un goccino, visto che avevo già cotto il polpo nel limone], abbondante prezzemolo tritato, sale [io non ne ho aggiunto] e pepe nero macinato al momento.

4 Prima di servirli attendete una decina di minuti, affinché la salsa insaporisca i polpetti e ne intenerisca le carni.

Nota: All'origine del nome di questa ricetta non ci sarebbe una signora Luciana, ma le consuetudini alimentari degli abitanti di Santa Lucia, quartiere napoletano che un tempo era borgo di pescatori.

domenica 3 aprile 2011

pesci d'aprile (ovvero biscotti salati pecorino e origano)

Avevo voglia di usare le mie formine da biscotto a forma di pesce preparando dei biscotti salati di antipasto. Ho preso ispirazione da questi biscottini salati al pecorino e timo da accompagnare ad una salsa di pomodorini, olive e miele di Fior di frolla. Sfortunatamente la mia piantina di timo non è sopravvissuta al gelo invenale quest'anno, così ho deciso di usare l'origano. Al posto delle olive verdi ho optato per le taggiasche, di cui siamo ghiotti. Scrivo veloce la ricetta e poi esco a fare una passeggiata approfittando del sole primaverile di questi giorni! Buona domenica a tutti!

Biscotti salati al pecorino e origano con pomodorini e olive (di Fior di Frolla)

pesci-biscotti d'aprileIngredienti per circa 18-20 biscotti:
* 200 g di farina 00
* 120 g di burro freddo di frigo
* 75 g di pecorino stagionato grattugiato
* un po' d'acqua
* 2 cucchiai di origano
* un pizzico di sale

Per i pomodorini al miele con olive:
* 400 g di pomodori ciliegini
* 60 g di olive taggiasche denocciolate
* 2 cucchiai di miele di acacia
* olio extravergine di oliva
* sale & pepe



Preparazione
1 Tagliate il burro a cubetti e lavoratelo in una ciotola con la farina, il pecorino grattugiato, l'origano e il sale.

2 Incorporate i tuorli, uno per volta e, se necessario, aggiungete un po' d'acqua, continuate ad impastare fino a quando otterrete una pasta liscia e omogenea.

3 Mettete l'impasto in frigo a raffreddare per un paio d'ore.

4 Stendete l’impasto con il mattarello su una spianatoia infarinata (spessone di circa mezzo cm) e ritagliate i biscotti con le formine (i pesciolini nel mio caso!). 

5 Disponete i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno e cuocete nel forno già caldo a 180° per circa 20 minuti, finché i biscotti saranno leggermente dorati.

6 Tagliate i pomodorini, metteteli in una ciotola e conditeli con il miele, l’olio extravergine di oliva, il sale e il pepe; poi fateli saltare in padella per qualche minuto, fino a quando il loro liquido si sarà quasi del tutto asciugato. Decorate i biscotti con i pomodorini mescolati alle olive (NB: i biscotti vanno decorati con i pomodorini e le olive solo qualche minuto prima di servire per non far loro perdere la friabilità).

ricetta tratta (e leggermente modificata) da Fior di frolla

pesci-biscotti d'aprile

giovedì 6 gennaio 2011

zuppa "scaldacuore" con sfogliette mandorle e parmigiano

Del pranzo con le mie amiche vi ho presentato solo uno dei piatti, fatto in parallelo con SiLviA.
Il menu prevedeva anche un primo e un dessert, che vi proporrò uno alla volta!

Sapete, vero, della passione "familiare" per le zuppe di verdura! Devo dire che la presenza costante, direi quasi geneticamente determinata, ormai, delle creme e vellutate, nella nostra dieta, si è molto rafforzata e arricchita in America. Piuttosto che mangiare macaroni'n'cheese o pizza con ananas e vari altri improbabili ingredienti, ho sperimentato molte zuppette, in primis la tomato soup, che è molto buona.
La zuppa, dunque, oltre che avere un sapore caldo e intimo, è anche un piatto allegro e variegato, che offre infinite possibilità di sperimentazione. È inoltre un primo piatto leggero, che "prepara lo stomaco" al dopo, senza appesantire! W le zuppe!
Ed ecco la mia proposta per un pranzetto domenicale, come preludio ad una torta salata o ad un secondo a vostra scelta.


Scaldacuore di patate e carote de Il ramaiolo

Ingredienti per 2 persone:
6 carote | 5 patate | 2 gambi di sedano | 1 cipolla | 4/5 foglie di salvia | brodo vegetale | burro una noce | olio | sale e pepe

1 Preparate un brodo vegetale (un litro circa).

2 Pulite e tritate la cipolla ed il sedano poi soffriggeteli con il burro in un tegame a bordi alti se serve sfumate con il brodo e salate poco.

3 Sbucciate e preparate patate e carote a pezzi di 2x2cm circa, poi mettete tutto nella pentola, unite bene al soffritto e aggiungete il brodo fino a coprire tutto, tenendo da parte il superfluo se ne avanza. Unite le foglie di salvia e lasciate cuocere con il coperchio socchiuso, mescolando di tanto in tanto.
4 Quando le verdure saranno cotte bene, frullate tutto riducendo a crema, valutate la densità ed, eventualmente, lasciate restringere su fuoco oppure, al contrario, aggiungete un po' di brodo.

5 Servite calda con crostini a piacere!

zuppa scaldacuore con conversazioni al parmigiano e mandorle

Sfogliette con mandorle e parmigiano di La cucina di Calycanthus

Ingredienti:
* 2 confezioni di pasta sfoglia pronta fresca * 1 uovo * mandorle tritate * parmigiano grattugiato

1 Spennellate una delle due sfoglie stese con l’uovo sbattuto, spolverizzate con le mandorle e il parmigiano in modo da formare uno strato uniforme ma non spesso; coprite con l’altra sfoglia (dal lato spennellato con l’uovo). Per fare aderire bene i due fogli di sfoglia passateci sopra con il mattarello.
2 Tagliate in strisce di circa un centimetro e arrotolatele su se stesse.
3 Cuocete in forno a 220° per circa otto minuti, sorvegliando con attenzione che non si brucino.

venerdì 17 dicembre 2010

biscottini salati ai semi di papavero e... tanta neve!

In questi giorni di freddo in Italia, nevica molto anche qui.
È bello poter lavorare a casa con una tazza di tè caldo (buonissimo e profumatissimo quello di Acilia che mi è arrivato con le cartoNine) e uscire a fare due passi nella neve; le colline qui intorno sembrano dei pandori cosparsi di zucchero a velo.

neve+biscottini salati1



neve+biscottini salati



Stasera ho preparato qualche biscottino salato per antipasto, una ricetta veloce di Cavoletto che ricorda un po' quella di Erborina che avevo già provato.
Ingredienti
* 200 g di farina
* 100g di burro
* 1 tuorlo
* 75g di parmigiano grattugiato
* 2 cucchiai di semi di papavero
* 1 pizzico di sale

Preparazione
1 Mescolate la farina con 60g di parmigiano e versate a fontana sulla spianatoia. In mezzo, aggiungete il burro a tocchetti (a temperatura ambiente quindi morbido), il tuorlo, i semi di papavero e il sale. Impastate il tutto velocemente con le punta delle dita, aggiungendo semmai 1 cucchiaio d’acqua fredda nel caso l’impasto risultasse troppo asciutto.

2 Formate una palla, avvolgerla con della pellicola e far riposare al frigorifero per 30 minuti. Stendete poi l’impasto con il matarello (su un foglio di carta da forno infarinato) a 5mm e ritagliate i biscotti con un coltello o un tagliapasta.

3 Disponete i biscotti su una teglia da forno rivestita con della carta da forno, spolverate il parmigiano rimasto sui biscotti e infornate a 180° per una decina di minuti, finché i biscotti saranno dorati.
ricetta tratta dal blog di Cavoletto


neve+biscottini salati2
biscottini ai semi di papavero e parmgiano








* ~ * ~ * ~ * ~ * ~ * ~ * ~ * ~ *
"Quando sono con te io vivo persuaso, come davanti al mare. Vivo immerso nel presente, in quella sospensione del tempo che si verifica quando ci si abbandona al suo scorrere lieve e a ciò che reca la vita."
C. Magris (e poi Nina)

Auguri R.

domenica 31 ottobre 2010

biscotti salati alle olive taggiasche

 
 
Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie

Soldati di G. Ungaretti, Bosco di Courton luglio 1918
da L'allegria

autunno


Sarà per i colori fuori dalla finestra, o sarà soprattutto per alcuni pensieri di questi giorni, ma continua a tornarmi in mente questa poesia di Ungaretti che avevo letto  la prima volta alle scuole medie, se non addirittura alle elementari, e che ho sempre ricordato nel tempo (forse anche perché mi fa ripensare ad una cosa che diceva sempre mio nonno e che da piccola non capivo abbastanza).

* + * + * + * + *


Passando ad argomenti più frivoli e attinenti alla cucina, sul blog di Rossella ho trovato la ricetta di questi biscottini salati alle olive taggiasche, ripresa dal libro sul fingerfood di Cavoletto e l'ho subito provata: sarebbero ottimi anche serviti assieme ai frollini al parmigiano di Erborina come aperitivo.


biscottini salati alle olive taggiasche
biscottini salati alle olive taggiasche
ingredienti

* 150g farina * 90g burro * 70g paté di olive taggiasche * 50g parmigiano grattugiato * scorzetta grattugiata di un limone bio



preparazione 

1 Lavorate la farina con il burro morbido, il parmigiano e la buccia grattugiata del limone, fino ad ottenere un impasto sbriciolato. Aggiungete uno o due cucchiai d'acqua e formate una palla un po' schiacciata.

2 Stendete l'impasto fino a circa mezzo centimetro di spessore, spalmate con il patè di olive e arrotolate.

3 Avvolgete con la pellicola e tenete al fresco per un paio d'ore. Passato questo tempo, tagliate il rotolo a fette di mezzo cm di spessore, e disponete le rondelle cosi ottenute sopra una teglia rivestita di carta da forno.

4 Cuocete a 180°C per circa 20 minuti o finchè i biscotti non iniziano a dorare. Lasciate raffreddare su una griglia. 

ricetta ripresa dal blog di Vaniglia
ricetta originale di Sigrid Verbert (alias Cavoletto di Bruxelles), Easyfinger - edizioni Gambero Rosso 2009

venerdì 18 settembre 2009

Polpettine di alici al peperoncino fresco della cucina di Calycanthus

Post un po' vecchio:

Tornando dalla conferenza ad Heidelberg ho avuto la strana sensazione, avvicinandomi alla Svizzera, di sentirmi di nuovo a casa... sentire il tedesco dei passeggeri del treno che pian piano diventava svizzero, mi dava una sensazione di familiarità davvero strana... Non è sempre stato così, all'inizio la Svizzera mi sembrava un posto nuovo e diverso, ma ora credo di essermici affezionata e di aver conquistato una mia nuova strana familiarità con i luoghi, la lingua, la gente...
Per festeggiare il ritorno a casa e coccolarmi un po', dopo la settimana ad Heidleberg in cui ho mangiato quasi sempre alla mensa dell'università, mi sono preparata queste sfiziosissime polpettine della cucina di Calycanthus.

Ingredienti

* 400 g di alici

* 2 uova

*
1 cucchiaio di farina di semola

*
1 cucchiaio di pangrattato

*
100 g di parmigiano

*
peperoncino fresco (a piacere e secondo piccantezza)

*
sale

*
olio per friggere




Preparazione

1 Pulite le alici, togliendo la testa, la lisca e le interiora. Lavatele e tagliatele a pezzettini piuttosto piccoli.

2 Sbattete le uova, unite il pangrattato, la farina e il parmigiano quindi le alici, un pizzico di sale e il peperoncino.

3 Friggete in olio caldo, scolate sulla carta assorbente e servire calde spolverizzate di sale.

Ricetta tratta da La cucina di Calycanthus

domenica 6 settembre 2009

Peperoncini tondi ripieni e... ritorno a casa

Finalmente torno a scrivere sul blog! Ho avuto da un sacco da lavorare e l'ultima settimana in particolare è stata davvero intensa: sono stata ad una conferenza ed ho fatto la mia prima presentazione in un posto davvero importante davanti a dei veri scienziati. È andata bene, ma sono più felice di averla fatta e di non doverci pensare più che per la soddisfazione... credo di non essere proprio fatta per questo genere di cose! La conferenza era ad Heidelberg, purtroppo il programma era intenso e nelle poche ore libere avevo da finire la mia presentazione, quindi non sono riuscita a visitare per bene la città... dovrò tornarci!
Finalmente riesco a riprendere la mia quotidianità e a rimettermi dietro ai fornelli: dopo settimane in cui mangiavo solo per alimentarmi, ho proprio voglia di qualcosa di buono!

Ho trovato questi peperoncini rotondi e mi è subito venuta voglia di imbottirli e farne una conserva! Per il trattamento dei peperoncini ho seguito questa "antica" ricetta di Comida de Mama, ma ho cambiato il ripieno a modo mio!


Ingredienti

* 20 peperoncini rossi tondi

* 2 bicchieri di aceto di vino

* 1 bicchiere di vino bianco

* un pizzico di sale

* 1 vasetto di acciughe sott'olio

* una scatoletta di sardine sott'olio

* 2 rametti di timo del mio balcone

* una manciata di capperi sotto sale

* 10 olive taggiasche

* olio extravergine d'oliva



Preparazione

1 Pulite e asciugate i peperoncini. Rimuovete il peduncolo, i semi e i filamenti bianchi interni con l'aiuto di un coltello e un cucchiaino. Consiglio di usare dei guanti perché i peperoncini bruciano molto e quindi si rischia di irritarsi gli occhi se li si sfrega per sbaglio con le dita!


2 Immergeteli in una pentola dove avrete scaldato il vino e l'aceto con il sale. Aspettate pochi minuti e scolateli con una schiumarola.


3 Capovolgeteli con il buco verso il basso e lasciateli asciugare per alcune ore su della carta assorbente. Siccome era una bellissima giornata di sole, io li ho messi ad asciugare sul balcone.


4 Preparate il ripieno amalgamando con una forchetta le alici, le sarde, i capperi, le olive e il timo. Se necessario aggiugete un po' di olio.


5 Quando saranno ben asciutti, riempite i peperoncini con il ripieno, metteteli in un vasetto di vetro e coprite con abbondante olio.



domenica 21 giugno 2009

Acciughe in insalata

Questa settimana mi sono organizzata per preparare le alici marinate: vale a dire che questa volta le ho comprate per tempo e le ho tenute per alcuni giorni in freezer prima di prapararle, allo scopo di neutralizzare l'eventuale presenza dell' Anisakis. Erborina infatti consiglia di pulire le alici fresche e poi surgelarle, in modo che il parassita, anche se non visibile ad occhio nudo perché ancora i fase larvale, muoia.
Questa volta però ho deciso di cambiare ricetta e di provarne una tratta dal mio nuovo libro (Nìvuro di sìccia) che raccoglie le ricette descritte nei romanzi di Camilleri con protagonista il commissario Montalbano.
Quindi come di consueto, riporto qui sotto la ricetta, preceduta dalla corrispondente citazione.



"La sera avanti, trovate nel frigo delle acciughe freschissime accattategli dalla cammarera Adelina, se l'era sbafate in insalata, condite con molto sugi di limone, olio d'oliva e pepe nero macinato al momento. Se l'era scialata, ma a rovinargli tutto era stata una telefonata."

da La voce del violino di Andrea Camilleri, Sellerio Editore 1997, pag. 9




Ingredienti

* 500g di alici

* 1 cipolla

*
olio

*
1 limone

*
sale & pepe




Preparazione


1 Lavate bene le acciughe sotto l'acqua corrente, apritele a libro, eliminate le teste, le code e le lische e adagiatele in una pirofila.

2 Sbucciate la cipolla, affettatela finemente e distribuitela sui pesci; continuate a formare strati, alternando gli ingredienti fino ad esaurirli.

3 In una ciotola a parte, emulsionate olio, succo di limone, sale e pepe nero; versate il condimento sul preparato, coprite e lasciate marinare il tutto per 36 ore in un luogo fresco e ventilato, prima di servire.

ricetta tratta (ma leggermente modificata) da Nìvuro di sìccia, Trenta editore.




Visto che ormai ho pubblicato nel blog un certo numero di ricette-citazioni, ho deciso di creare un link speciale che le raccoglie tutte:



la fotografia di Camilleri è tratta dalla galleria fotografica di Repubblica.it: Alla scoperta della casa di Camilleri.





Lunedì 22 giugno, AGGIORNAMENTO:

* Volevo segnalare la campagna Porta la Sporta di cui Lo ha parlato stamattina sul suo blog.

"Questa campagna promossa dall'Associazione Comuni Virtuosi è una campagna totalmente propositiva che vuole dimostrare come sia facile modificare stili di vita errati semplicemente diventandone completamente coscienti e attuando semplici accorgimenti per poterli prevenire. Stiamo parlando dell'uso o meglio dell'abuso della busta di plastica che è l'oggetto che più abbonda nelle nostre case (provate a contarle...), che riveste e trasporta ogni nostro acquisto, un oggetto usato per pochi minuti ma che può durare anche cento anni. "

Sul sito si possono trovare consigli su come cambiare le proprie abitudini e i dati sull'impatto ambientale dei sacchetti di plastica.

giovedì 11 giugno 2009

Acciughe e melone

Quanto mi piacciono le acciughe! Quindi appena ho visto questo antipasto nella cucina di Calycanthus, non ho potuto fare a meno di provarlo: è semplice, fresco e molto colorato!

La ricetta è molto breve ed è ripresa da l'acciuga 10 modi di prepararla di Vincent Amiel (Guido Tommasi Editore). La riporto esattamente come la si trova in questo bel libretto (e nella cucina di Calycanthus):


Ingredienti:

* 1 melone

*
alici sott'olio

*
pepe nero

*
qualche foglia di basilico


Preparazione

è un’associazione stupefacente, che non ha nulla di tradizionale. Anche in questo caso, a stuzzicare il palato è il contrasto tra la dolcezza quasi insipida del melone e la forza dell’acciuga. Questo piatto è perfetto per far venire l’appetito in una sera d’estate.

Prendete delle acciughe sott'olio, invece di quelle sottosale, e adagiatele su fette sottili di melone disposte a ventaglio. Pepate.
Una mia cara amica ci aggiungerebbe anche foglie di basilico tritato. E farebbe sicuramente bene”


Come le ho fatte io:

1 Invece di fette sottili, ho fatto delle sfoglie con l'aiuto di un cucchiaio e le ho messe dentro ad alcune tazzine di vetro.

2 Poi ho arrotolato un filetto di acciuga su sè stesso e l'ho messo sulla cima di ciascuna, quindi ho spolverizzato con del pepe nero e ho usato una foglia di basilico per decorare.


È un abbinamento originale (nemmeno Foodpairing lo cita!) che mi ha entusiasmato: mi piace anche di più di prosciutto e melone!



Segnalo, a chi fosse interessato, questo post di Lo sulle caratteristiche organolettiche e nutrizionali del melone.

martedì 19 maggio 2009

Salvia fritta

La pianta di salvia di mio papà quest'anno è davvero rigogliosa e ha delle foglie enormi! Così l'altra sera a cena abbiamo deciso di friggerle in pastella. Scrivo qui come l'ho preparate io, con la classica pastella, ma vi segnalo anche un'interessante variante pubblicata in questi giorni da Stella di Sale: la proverò la prossima volta!


Ingredienti:

* 10-15 foglie di salvia grandi

* 100cl di acqua

* 100g di farina

* 100g di fecola di patate

* 100cl di birra

* 1 uovo

* un pizzico di sale

* olio per friggere



Preparazione
Mescolate in una ciotola gli ingredienti per la pastella (tutti tranne la salvia) fino ad ottenere un composto omogeneo. Scaldate l'olio nella padella. Intanto lavate e asciugate le foglie di salvia, quindi immergetele nella pastella e, quando l'olio sarà caldo, friggetele girandole su entrambi i lati. Scolatele e mettetele per qualche minuto su un foglio di carta assorbente.







SEGNALAZIONE: Domenica in treno, di ritorno in Svizzera, ho avuto un'interessante chiacchierata con una simpatica signora di Zurigo a proposito dei nostri due paesi, delle diversità, delle lingue e del mondo che sta cambiando sempre più in fretta e si sta sempre più mescolando e arricchendo di sfumature. È stato un viaggio molto piacevole, nonostante a volte parlare di questi argomenti in riferimento all'Italia mi faccia amareggiare, viste tutte le polemiche, le strumentalizzazioni e le idee aberranti che ultimamente sento venire dal nostro paese. A questo proposito vorrei segnalare qui sul blog questa campagna nazionale contro il razzismo, l’indifferenza e la paura dell’Altro di cui avevo sentito parlare in un'intervista alla portavoce dell'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati. Qui potete trovare il manifesto dell'iniziativa e per firmare l'appello potete visitare il sito:


sabato 2 maggio 2009

Polpettine di alici ai pistacchi e granita di pomodoro

Stasera abbiamo deciso di prepararci un cena a base di stuzzichini (golosi), così ho dato sfogo alla mia fantasia, visto che preparare antipastini è una delle cose che più mi piace!
Una ricetta che volevo provare da tempo era questa di Moscerino: granita al pomodoro e polpettine di alici ai pistacchi. È ispirata alla cucina tradizionale siciliana, ma con qualche variante che le è stata ispirata da Cavoletto. Insomma una ricetta itinerante ed in evoluzione!... e il risultato è ottimo!!


Ecco qui la (doppia) ricetta:

! Preparate prima la granita perché ha bisogno di stare in freezer un paio d'ore e poi le polpettine che sono più buone se mangiate appena fatte!


Granita di pomodoro

* 500 g di pomodori ramati
* sale & pepe
* olio
* qualche fogliolina di menta (io ho usato la mia piantina di menta glaciale - Mentha Rotundifolia) & basilico


1 Lavate i pomodori, spellateli e privateli dei semi.

2 Metteteli nel frullatore con un goccio di olio, un pizzico di sale e di pepe e alcune foglie di basilico e menta.

3 Una volta frullato, mettete il composto ottenuto in un contenitore e riponetelo nel freezer; mescolatelo all'incirca ogni 30 minuti, per rompere i cristalli di ghiaccio che si andranno formando. Fate attenzione che non solidifichi completamente. Se dovesse congelare troppo, mettete nel frigorifero per un po' e poi frullatela di nuovo per rendere omogenea la consistenza.





Polpettine di alici e pistacchi

* 400 g di alici
* 1 albume d'uovo
* qualche fogliolina di menta fresca
* mezzo spicchio di aglio
* 1 cucchiaino di parmigiano
* pangrattato
* sale & pepe
* 100 g (anche meno) di pistacchi tritati


1 Pulite il pesce eliminando la testa, la spina e le interiora. Tagliatelo a pezzettini molto piccoli o tritatelo con il frullatore e mescolatelo in una ciotola con l'albume d'uovo, la menta tritata, il parmigiano, un pizzico di sale e di pepe e l'aglio schiacciato. Aggiungete il pangrattato. Le quantità indicate sono approssimativa, quindi regolatevi in base alla consistenza che otterrete mescolando gli altri ingredienti. Il composto deve essere sufficientemente denso da poterlo maneggiare per formare le polpette, ma non deve essere troppo sodo.

2 Formate delle polpette molto piccole (come una noce) e passatele nella granella di pistacchi.

3 Friggetele in una padella con circa un dito di olio, girandole a metà cottura. Cuociono in circa 5 minuti.

4 Asciugatele su carta assorbente e tenetele in caldo fino al momento di servirle.



Versate la granita di pomodoro nei bicchierini ed infilzate le polpettine con uno stuzzicadenti, che porrete sopra il bicchierino prima di servire (come nella foto, anche se la presentazione di Moscerino era molto più scenografica della mia).
Davvero ottime anche queste polpettine e molto piacevoli il contrasto fra il sapore delle alici e quello del pistacchio e quello fra il caldo delle polpette e il freddo della granita!



Inoltre sulla nostra tavola questa sera hanno trovato posto bruschette al pomodoro, all'aglio e olio, al tonno e carciofi e formaggi (fra cui un ottimo gorgonzola di capra che avevo trovato al mercato di Oerlikon a Zurigo).



Consiglio utile: Per friggere evitando di impregnare la cucina di odore, aggiungete un pezzettino di buccia di limone nell'olio e lasciatelo fino al termine dela cottura. Funziona!
Se vi siete dimenticati di farlo, altri due metodi per eliminare successivamente l'odore sono di bollire in un pentolino d'acqua una fetta di limone e lasciare tutta la notte una scodella piena di aceto in cucina. Entrambi dovrebbero assorbire l'odore residuo.




lunedì 13 aprile 2009

Crema di feta (tirokafteri) di Alex

La cucina greca è fra le mie preferite, così appena ho visto questa crema di feta sul blog di Alex, non ho potuto fare a meno di provarla. La mia è venuta di un colore giallino/rosato perché, invece dei peperoncini secchi, ho usato degli ottimi peperoncini sott'olio che avevo a casa che hanno colorato leggermente la crema.
La ricetta è ripresa dal blog di Alex e Mari (cuoche dell'altro mondo): a loro è stata consigliata da una lettrice greca (che vive in Italia) e io, a mia volta, la riporto qui sotto.
Ingredienti:
* 200 gr di feta greca
* 1 spicchio d'aglio
* 1 cucchiaino colmo di maionese
* 1 cucchiaino di aceto di vino rosso
* 1 peperoncino rosso fresco o secco
* pepe nero
* mezza tazzina di olio d'oliva extra vergine





Preparazione:
Mescolate tutti gli ingredienti e frullate fino ad ottenere un composto cremoso; se non avete un mixer, con un po' più di pazienza, potete schiacciarli e amalgamarli con una forchetta.



Anche con questa ricetta partecipo a "La ricetta del vicino è sempre più saporita!" della Trattoria Muvara... ormai vincerò il premio come la blogger più copiona, invece che per quella più copiata! In fondo però è proprio questo il bello dei blog di cucina: permettono di scambiarsi ricette da un angolo all'altro del mondo... per esempio questa è partita dalla Grecia, e, passando per l'Italia è arrivata in Germania, per poi finire qui in Svizzera!

venerdì 10 aprile 2009

Polpette di alici e sarde

Mi sono avanzate un po' di alici dalle linguine e un po' di sarde dai rotolini che ho preparato qualche giorno fa, così ho deciso di provare queste bellissime polpettine di K-kitchen, facendo una piccola variante e usando un po' di sarde e un po' di alici. Ho fatto anche qualche altra piccola modifica dovuta alla disponibilità degli ingredienti ed ecco come le ho preparate:




Ingredienti:
* una decina di sarde
* una decina di alici
* 1 cucchiaio di pinoli
* 1 cucchiaio di uvette
* 1 cucchiaio di pecorino sardo grattuggiato
* una fetta di pane senza crosta
* 1 uovo
* 1 peperoncino secco
* prezzemolo tritato
* sale
* pan grattato


Preparazione

1. Pulite accuratamente i pesci, sciaquateli e asciugateli con un po' di carta assorbente.

2. tritateli insieme ai capperi, il peperoncino, il sale, il prezzemolo, la mollica di pane, il pecorino, le uvette, l'uovo e i pinoli e formate delle palline. Il mio impasto era rimasto un po' troppo umido, forse perché ho messo l'uovo intero invece del solo albume (non sapevo cosa fare del tuorlo e mi dispiaceva buttarlo) così ho aggiunto un pochino di farina per compattare un po' l'impasto. Un'alternativa potrebbe essere aggiungere più mollica di pane, la fetta di pane che ho usato effettivamente non era tanto grande...

3. Rotolate le palline nel pangrattato e mettetele in frigo per un'ora circa.

4. Rosolate le polpettine su tutti i lati in poco olio e servitele calde.

Consiglio questo piatto a tutti, è davvero ottimo, sia come antipasto che come secondo... una polpettina tira l'altra!! Anche con questo post partecipo a "La ricetta del vicino è sempre più saporita!" della Trattoria Muvara.

martedì 31 marzo 2009

Rotolini di sardine con mozzarella di bufala

Oggi volevo festeggiare Ru che ha fatto un esame importante, sacrificando anche molto del suo tempo, così ho pensato di preparare una cenetta speciale infrasettimanale!
Tornando a casa in treno mi sono ricordata di questa ricetta di Stella di sale che avevo visto giorni fa e così mi sono fiondata in 3 negozi diversi per riuscire a recuperare tutti gli ingredienti. Purtroppo non mi ricordavo se si trattava di sardine o alici, così ho preso le sardine e, ovviamente, la ricetta prevedeva le alici! Comunque anche la mia versione alle sardine è venuta davvero buona!
Leggendo il post di Stella di sale ho scoperto che in realtà lei ha tratto la ricetta da k-kitchen, modificandola un po'... quindi modifica dopo modifica, ecco come l'ho preparata io!


Ingredienti:

* 300g di acciughe (10 sardine nel mio caso)
* olio extravergine d'oliva
* pangrattato
* la scorza grattugiata di 1 limone
* 1 cucchiaio di pecorino grattugiato
* un pizzico di peperoncino tritato
* 10 foglie di basilico
* 5 mozzarelline di bufala
* una manciata di capperi dissalati
* sale
* (10 stuzzicadenti)


Preparazione:

1 Pulite le sardine/alici eliminando la testa e la spina, ma lasciando le due metà attaccare. Sciacquatele e asciugatele sulla carta assorbente.

2 Mescolate in una tazza il pangrattato con l'olio, il formaggio, la scorza di limone, il peperoncino tritato e un pizzico di sale.

3 Impanate le sardine e appoggiate sopra ciascuna mezza mozzarellina, un paio di capperi e una foglia di basilico. Arrotolate i pesciolini e fermateli con uno stecchino.

4 Cuocete a forno già caldo (200°) per circa 10 minuti e servite caldi.

Noi li abbiamo mangiati come secondo, ma credo che sarebbero buonissimi anche per antipasto!

i più cucinati della settimana

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  • the most important thing is to enjoy life - to be happy - that's all that matters (Audrey Hepburn)
  • ho imparato tante cose qui... non solo a cucinare, ma una ricetta molto più importante: ho imparato a vivere. Ho imparato ad essere qualcosa di questo mondo che ci circonda, senza stare lì in disparte a guardare... (dal film Sabrina)
  • ergastolo in vita! ai lavori "sforzati"! (zia laura)
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gocce di rugiada

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  • chi semina vento raccoglie tempesta
  • chi semina raccoglie
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  • tutto il mondo è paese
  • meglio soli che male accompagnati
  • meglio tardi che mai...
  • aiutati che il ciel t'aiuta
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  • via il dente, via il dolore!
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