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venerdì 29 luglio 2011

cheesecake ai mirtilli

e adesso cosa fare con la ricotta e il quark? il cheesecake!

Ieri sera avevamo ospiti a cena: dopo la pizza ci voleva un dessert, così con il quark e la ricotta che ho preparato in questi giorni, ho pensato di fare un cheesecake ai mirtilli, seguendo più o meno la ricetta di Alex. È stata davvero una soddisfazione preparare un dolce a partire dalle materie prime (mi mancavo solo di aver raccolto i mirtilli)!


Ingredienti (per uno stampo a cerniera da 26 cm)

Per la base:
* 150 gr di farina
* 3 cucchiai di zucchero
* 1 cucchiaio di zucchero vanigliato
* 80 gr di burro freddo

Per il ripieno:
* 2 uova
* 330g di quark fatto in casa
* 200g di ricotta fatta in casa
* 75g di zucchero
* 2 cucchiai di succo di limone
* 40g di maizena
* 1 cucchiaino di lievito per dolci
* 250g circa di mirtilli
* 2 cucchiai di zucchero a velo



Preparazione
1 Disponete la farina in una terrina e mescolatela con lo zucchero e lo zucchero vanigliata. Tagliate il burro a pezzetti, distribuitelo sulla farina e lo zucchero e tagliuzzate tutto con un coltello fino ad ottenere una massa briciolosa.

2 Impastate poi velocemente con la mani, versate il tutto nello stampo e compattate bene la base con le mani formando un bordo alto 1cm. Coprite con un pezzo di pellicola e fate raffreddare in frigo per circa 30 minuti. Riscaldate intanto il forno a 180°C.



cheesecake


3 Separate gli albumi dai tuorli. Montate gli albumi a neve. Amalgamate il quark con lo zucchero, i tuorli ed il succo di limone. Aggiungete la ricotta e mescolare bene. Mescolare la maizena con il lievito per dolci e uniteli al composto.

4 Aggiungete pian piano gli albumi montanti a neve e mescolate con cura. Versate il composto nello stampo e infornate per circa 30 minuti. Nel frattempo lavate i mirtilli.

5 Togliete la torta dal forno e distribuitevi sopra i mirtilli, affondandoli leggermente nell'impasto. Infornate per altri 25-30 minuti (fate la prova dello stecchino). Togliete dal forno e fate raffreddare completamente prima di guarnire con zucchero a velo.

ricetta tratta (e riadattata) dal blog Foto e Fornelli di Alex

mercoledì 8 giugno 2011

campi (e ricottine) di fragole

Domenica durante una piccola tregua dal tempo quasi autunnale di questi giorni, siamo stati al campo di fragole (lo so, sono dipendente dalla raccolta delle fragole in questo periodo dell'anno!).

strawberry field

Nonostante il temporale incombesse a tratti minaccioso sopra le nostre teste, siamo riusciti a raccoglierne quasi un chilo...

strawberry field



... quindi, per smaltirle, ne ho fatto questi piccoli dessert (ho trovato la ricetta nella cucina di Calycanthus):

ricottine alla fragola
Ingredienti
* 250 g di ricotta
* una decina di fragole piccole
* 2-3 cucchiai di zucchero a velo



Preparazione
1 Frullate le fragole e unitele allo zucchero a velo; quindi amalgamate bene alla ricotta (meglio se setacciata).
2 Stendete la carta da forno su una griglietta e appoggiateci sopra le formine. Versate la crema di ricotta e fragole premendo bene, fate dei buchini sulla carta (in modo da far scolare il liquido) e infornate in forno già caldo a 150 gradi per circa 20 minuti. (Io invece le ho fatte nei pirottini da soufflé).
3 Lasciate raffreddare, togliete dalle forme e decorate.

ricetta tratta da la cucina di Calycanthus

È una ricetta semplice e veloce, ma buonissima (e non soltanto per la mia fissazione per i dolci di ricotta e per la raccolta delle fragole!).

domenica 15 maggio 2011

bicchierini di cuccìa per santa Lucia (beh non proprio...)

L'ho detto tante volte che i dolci di ricotta sono i miei preferiti, quindi quando ho visto la ricetta della cuccìa siciliana sul libro dei "Calycanthi" non ho saputo resistere, anche se si tratta di un dolce preparato tradizionalmente per la festa di Santa Lucia, il 13 Dicembre! 
Il fatto poi che la sua preparazione abbia una lunga tradizione e una bella storia, la rende ancora più appetitosa ai miei occhi (e alle mie papille gustative) [un giorno mi cimenterò anche nella preparazione delle Minne di Sant'Agata, anche loro siciliane, anche loro a base di ricotta e con una bella e lunga tradizione]. 

Riporto qui la storia che ho trovato su La cucina di Calycanthus, così la potete leggere anche voi e ingolosirvi.
La cuccìa è un dolce che in Sicilia si prepara esclusivamente per Santa Lucia, il 13 dicembre. Come per quasi tutto, in Sicilia ne esistono svariate versioni che cambiano da città a città (oltre che da famiglia a famiglia), ma è soprattutto a Palermo e a Siracusa che la tradizione è sentita. A Palermo infatti sarebbe arrivata, secondo la leggenda proprio la notte tra il 12 e 13 dicembre di un anno di carestia del ’600 spagnolo, una nave carica di grano (vale a dire di salvezza…) ed è proprio il grano l’ingrediente principale e festeggiato nella cuccìa, assieme ai canditi e alla ricotta.
A Siracusa la faccenda, se possibile, è ancora più seria perché Santa Lucia che lì nacque, è sì patrona della città, ma non ci “abita” più poiché è stata rapita (in termini reliquiari) da pirati bizantini o veneziani e portata in laguna, dove ancora sta in una chiesa a lei dedicata, tutta bianca, proprio vicino alla stazione ferroviaria di Venezia-Santa-Lucia.
Forse per questo Santa Lucia è molto amata anche nel Triveneto, a Verona in particolare, ma anche nella bergamasca, dove tradizionalmente la notte fra il 12 e 13 dicembre porta dolci e ragali ai bambini.

Ingredienti (per 4-6 bicchierini)
* 400g di grano già cotto (io ho usato quello precotto per dolci, altrimenti lo si deve mettere in ammollo per due giorni cambiando l’acqua 2 volte al giorno)
* 200g di ricotta (io ho usato ricotta di mucca, ma quella di pecora sarebbe ancora meglio)
* 2 cucchiai di zucchero (il mio era di canna fair trade)
* canditi a piacere
* cioccolato fondente grattugiato a piacere

stoccu+cuccia
cuccìa siciliana



Preparazione
1 Se non disponete di quello precotto, tenete il grano in ammollo per 2 giorni cambiando l’acqua, quindi cuocetelo a fuoco basso in acqua leggermente salata per circa 3 ore. Una volta cotto scolatelo con molta cura e tenetelo da parte.

2 Montate la ricotta con le fruste elettriche assieme allo zucchero fino ad ottenere una crema molto leggera, quindi passatela al setaccio e unite prima i canditi, quindi il grano. 

3 Rimpite i bicchierini alternando strati di cioccolato e decorate a piacere. Lasciate riposare in frigo un paio di ore prima di servire.

Nota: esistono diverse versioni della cuccia: in tutte c'è il grano, in alcune la ricotta, in altre la crema di latte o la crema di giallo d'uovo, ma tutte sono dedicate a santa Lucia e si confezionano tradizionalmenteper la festa del 13 Dicembre.

ricetta tratta da la cucina Siciliana di Maria Teresa Di Marco, Marie Cécile Ferré
e Maurizio Maurizi (ovvero i Calycanti) - Guido Tommasi Editore 





Francesca sul suo blog ha deciso di "organizzare" una festa ispirata alle boccate di libertà e al profumo del gelsomino, raccogliendo post che parlano di questo fiore (ricette, pensieri, tè...). Lo spunto per questa idea è la notizia apparsa in questi giorni sui giornali che le autorità cinesi hanno deciso di bandire questo fiore (molto usato in Cina), diventato simbolo delle rivolte in Tunisia, come atto preventivo, insieme al Festival del gelsomino che si tiene ad Hengxia.
Lo scopo è sostenere i simboli "sovversivi" come quelli dell'amore e della natura e per inneggiare al meraviglioso tè al gelsomino, sperando che la sua lunga tradizione in Cina non scompaia. Mi sembra un'idea molto carina, anche se non so ancora bene se/come potrò partecipare, ma la segnalo volentieri qui sul blog!

sabato 7 maggio 2011

Plumcake di carote e ricotta

Domenica scorsa scrivevo così, ad incipit di questa ricetta:

Chiamatemi millebozze, come fa SiLviA. Questa torta risale a mesi fa ormai, avevo promesso che l'avrei pubblicata appena fatta! :)
Sono stravolta dalla stanchezza, ma il sole fuori mi aspetta, mi sta chiamando insistente. Oggi, dopo una settimana di intenso lavoro, senza orari, mi prendo una pausa (è anche la festa dei lavoratori!). Sono quasi pronta per una bella pedalata sui colli, e poi ci aspetta la grigliata famigliare dagli zii. Nel pomeriggio, spaparanzata al sole in giardino, crollerò in un sonno profondo! Ah! Non vedo l'ora!
Ru è ripartito da poco e già sembra passato un secolo, tanto c'è stato in questi giorni da fare. SiLviA verrà tra pochi giorni e, lavoro permettendo, cercheremo di fare una bella gita-reportage, come l'anno scorso.

La mia pedalata sui colli poteva costarmi molto cara, perché, per una congiutura astrale sfavorevole, mi sono scontrata con un insetto pungente, non identificato, che mi ha fatto perdere il controllo della bicicletta, e stramazzare al suolo, con conseguenti escoriazioni ematomi e frattura costale! Che dolore!
Oggi c'è ancora un sole splendente, e nonostante non possa risalire in bici, per prudenza e per sofferenza, me lo godo lo stesso, e ci rido su. 

Buon weekend a tutti!



plumcake carote&ricotta
Ingredienti per 9 tortine

140g farina

50g burro

200g carote

100g ricotta

100g zucchero

1 uovo

la scorza di un limone

8g di lievito per dolci

zucchero a velo e poco succo di
limone per la glassa

1 Pulite le carote, tagliatele a pezzetti e cuocetele in acqua per circa 15 minuti.

2 Fate sciogliere il burro a bagnomaria e frullate le carote insieme al burro.

3 Sbattete l'uovo con lo zucchero e unite la farina setacciata con il levito, poi la crema di carote/burro, e infine la ricotta e la scorza grattugiata di un limone. Mescolate bene per fare un composto omogeneo e mettete negli stampini da muffins.

4 Cuocete a 180° per circa 18-20 minuti.

5 Fate raffreddare e rifinite con una glassa fatta con zucchero a velo e succo di limone. Ah, se sostituite il limone con un'arancia verranno, se possibile, ancora più dolci e delicate!

Tratto da Tortine di carote e ricotta di K-kitchen.

lunedì 25 aprile 2011

Crostata di ricotta e cioccolata e... Buona Pasqua

È Pasqua. Un giorno dedicato alla famiglia, come sempre. Perché stare insieme, nei momenti tristi come in quelli felici, è la nostra forza. Ru è tornato ieri da Zurigo, SiLviA rimmarrà a Milano ma sarà comunque nei nostri pensieri, Marco Tommaso e la zia arriveranno domani per pranzo, e noi tre (mamma papà ed io) siamo qui, a fare i preparativi!

La mamma è una formica operaia, è da giorni che programma e studia menu. E oggi si è messa ai fornelli, mentre il resto della famiglia si dedicava al montaggio mobili (cioè il mio nuovo letto!).

Stasera siamo qui in cucina, dopo cena, ed è sempre lei ad essere in prima linea (io lascio fare e do consigli da esperta - mi sento molto Wilma De Angelis).

Dalla finestra entra profumo di primavera, e in casa si respira aria di festa. Sono grata per queste sensazioni, per questi momenti semplici, veri, che mi riempiono di gioia infinita. 
Auguro a tutti una buona Pasqua, ma soprattutto che lo spirito di festa si rinnovi ogni giorno, nelle piccole cose.

Ingredienti per 6-8 persone
Pasta frolla 
Versione 1 
250 g di farina setacciata | 125 g di zucchero | 75 g di burro | 1 uovo | latte, sale, cannella, 1 cucchiaino di lievito in polvere


Versione 2
250 g di farina | 150 g di burro | 100 g di zucchero | 2 tuorli d'uovo, sale, cannella

Ripieno
500 g di ricotta fresca di pecora | 75 g di cioccolato fondente a pezzettini | 1 uovo | 2-3 cucchiai di zucchero | 2 cucchiai di Amaretto (o altro liquore), zucchero a velo


torta ricotta&cioccolato

1 Preparare la pasta frolla (versione 1 o 2).
Versione 1: mescolate l'uovo allo zucchero, poi aggiungete il burro morbido a pezzetti e un terzo della farina setacciata con il lievito. Con il resto della farina formate una fontana e versate al centro la prima preparazione. Incorporate mano mano poi lavorate velocemente aggiungendo un po' di latte (1 cucchiaio), la cannella, finché la pasta diventa liscia ed omogena. Coprite di pellicola e lasciarte riposare in frigo per almeno un'ora.
Versione 2Mescolate il burro alla farina, lavorando per render l'insieme sabbioso (la farina deve ricoprire la materia grassa dando un aspetto sbricioloso). Formate una fontana, aggiungete lo zucchero mescolate poi i tuorli d'uovo, il sale e la cannella. Lavorate rapidamente affinché diventi liscia ed omogenea. Coprite di pellicola e lasciate riposare in frigo almeno un'ora.
2 Preparate il ripieno. Con un frusta montate la ricotta, lo zucchero e l'uovo. Deve avere un aspetto morbido. Aggiungete l'Amaretto e il cioccolato e mescolate di nuovo. Mettete da parte. 
3 Scaldate il forno a 170°. Stendete finemente (5 mm) la pasta da crostata poi mettetela in uno stampo imburrato o ricoperto di carta da forno un po' inumidita (o un cerchio da crostata imburrato poggiato su una placca coperta da carta forno). Versate all'interno il ripieno, livellatelo.
4 Cuocete per una mezz'ora circa. Deve colorirsi in superficie e la pasta deve dorare. Servite tiepido o freddo cosparso di zucchero a velo. È ancora migliore l'indomani.



domenica 28 novembre 2010

mandorlata della mamma di Valeria + Vocisconnesse

L'ultima volta che sono tornata in Italia abbiamo festeggiato il compleanno della mia amica Valeria che ha compiuto 30 anni (e tra poco tocca anche a me cambiare decennio!). Sua mamma le aveva preparato una torta di mandorle buonissima e ora che sono entrata in possesso della ricetta ho deciso di rifarla!
Ancora tanti auguri, Vale!

Mandorlata di mamma Daniela
Mandorlata
Ingredienti:
* 300 g di farina
* 100 g di burro a temperatura ambiente
* 1 uovo
* 1 bustina di lievito vanigliato
* zucchero a velo

per il ripieno:
* 300 g di ricotta
* 100 g di zucchero (Vale:"mia mamma ne usa molto meno – tipo 20 – perché altrimenti viene troppo dolce")
* 50 g di mandorle tritate
* 1 uovo
* 1 confezione di amaretti

Preparazione
1 Sbriciolate gli amaretti. In una ciotola unite tutti gli ingredienti per il ripieno e mescolateli in modo da ottenere un composto omogeneo.
2 Sulla spianatoia versate la farina, aggiungete il burro, l’uovo, il lievito e lo zucchero. Impastate il tutto con cura.
3 Dividete l’impasto in due parti. Con una parte coprite il fondo di una teglia imburrata e infarinata. Versate il ripieno e distribuitelo uniformemente.
4 Ricoprite con l’altra metà dell’impasto sbriciolandola con le dita.
5 Infornate a 180°C per 30/35 minuti circa. Far raffreddate la torta e spolverizzatela con zucchero a velo.

Approfitto di questo post per farvi conoscere un'altra mia cara amica: Jessica/Vocisconnesse. Assieme al suo compagno di fantasia e di vita, Tryfar (anche lui grande estimatore della mandorlata), forma il gruppo creativo Diramazioni che si occupa principalmente di illustrazione, ma anche di design grafico (ed entrambi sono anche due fotografi molto bravi e particolari). 
Anche prima di fare di queste sue abilità un vero e proprio mestiere, Jessica mi ha sempre regalato suoi disegni e piccole creazioni artigianali: infatti è anche molto brava a ideare  piccoli gioielli a partire da perline, bottoni, pietre e creta, dipinti ed assemblati a mano. Ecco alcune sue creazioni:

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Vocisconnesse



Vocisconnesse/Diramazioni


Alcune delle creazioni di Jessica e di Diramazioni possono essere trovate qui, nelle loro bancarelle online:



Questo invece è il regalo di Jessica per il compleanno di Valeria.

lunedì 2 agosto 2010

Sformatini paralleli

VerA: Finalmente insieme, di nuovo parallele! A parziale discolpa per la mia latitanza dal blog e dai fornelli, posso dire che gli ultimi mesi sono stati densi di cambiamenti e nuovi banchi di prova che hanno richiesto la mia totale e completa dedizione. Confesso che i ritmi sostenuti del lavoro non mi lasciano il tempo per cucinare, ma nemmeno, purtroppo, per visitare i tanti blog amici che continuano a seguirci con affetto.
Ma questo post, oltre al mio (si spera) ritorno definitivo nel nostro fornello virtuale, vuole celebrare anche l'arrivo della nuova cucina! Non immaginatevi cose sontuose e iperluccicanti, è semplice e molto spartana, ma, considerato che la nostra vecchia cucina aveva almeno 35 anni e ci aveva seguito in ben 5 case diverse nel nostro peregrinare nella vita, questa è proprio una svolta epocale!
Io e SiLviA l'abbiamo festeggiata a modo nostro con una ricetta parallela che Vi offriamo virtualmente. Buon appetito!

DSC_0002

Sformatini al pomodoro, maggiorana e timo

Preparazione 15 minuti
Cottura 50 minuti

Ingredienti per 4 persone
* 400g di pomodori
* 40g di pomodori essiccati
* 2 scalogni
* un rametto di timo
* un rametto di maggiorana
* 2 cucchiai di panna fresca
* 2 uova
* olio evo
* burro per gli stampi

Preparazione
1 Lavate e tagliate a pezzetti i pomodori freschi. Pulite le erbe aromatiche e staccate le foglioline. Riducete a pezzettini i pomodori secchi e riuniteli in una casseruola con i pomodori freschi, gli scalogni affettati e 2 cucchiai di olio. Mescolate e cuocete per 15 minuti, poi frullate e passate il composto al setaccio. Incorporatevi le uova sbattute, la panna e un cucchiaino di foglioline di timo e maggiorana.

2 Imburrate l'interno di 4 stampi individuali con le pareti lisce. Suddividetevi il composto di pomodoro e cuocete gli sformatini in forno già caldo a 180° per 35 minuti (controllate la cottura infilando uno stecchino di legno al centro dello stampo: dovrà uscirne asciutto).

3 Togliete gli sformatini dal forno e fateli intiepidire per 5 minuti prima di sformarli. Guarnite, se vi piace, con fette di pomodoro fresco e foglie di erbe aromatiche. Servite.

Tratto da Sale&Pepe Collection "Pomodoro".

Sformatini al pomodoro, timo e maggiorana







SiLviA: Io ho preparato uno sformatino anche per dessert, ho tratto anche questa ricetta dal sito di Filippo La Mantia:


Sformatini di ricotta
Ingredienti per 1 sformatino:
* 150g di ricotta
* 2 cubetti di cioccolato fondente
* 1/2 bustina di vanillina
* 6 cucchiaini di zucchero
* 1 cucchiaio di cannella (io ho usato lo zucchero alla cannella)
* 1 uovo


Preparazione
1 Sbattete l'uovo e mescolatelo alla ricotta, lo zucchero, il cioccolato grattuggiato, la cannella e la vanillina (io ho aggiunto anche delle scorzette di arancio candite). Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.


sformatini di ricotta

2 Imburrate e infarinate lo stampino e versatevi la crema ottenuta. Infornate a 180º per circa 20 minuti, o almeno finchè la superficie non sia dorata.

giovedì 24 giugno 2010

torta sarda con ricotta e limone (by Cavoletto)

Questo fine settimana (sciopero permettendo) torno in Italia a trovare mia mamma, ma mi dispiace lasciare quissù Ru da solo con tutto il lavoro che ha da fare, allora ho voluto preparargli un po' di leccornie per dargli la carica! Dopo la marmellata di fragole, ho pensato a questa torta tratta dal blog di Cavoletto. Ad essere sincera, avrei tanto voluto preparare la torta in barattolo della cucina di Calycantus, ma non avevo un barattolo adatto, quindi la rimando a tempi migliori: questa torta è forse meno scenografica, ma di sicuro altrettanto buona e semplice (quanto mi piacciono i dolci di ricotta!?).

Ingredienti

* 300g di farina  * 300g di zucchero * 300g di ricotta di pecora * 3 uova * 1 limone * 1 bustina di lievito per dolci * zucchero a velo per spolverare


torta sarda

Preparazione
1 Con una forchetta, lavorare la ricotta e lo zucchero in modo da ottenere una crema.

2 Aggiungere i tuorli (tenere gli albumi da parte), la buccia grattugiata del limone, poi la farina e il lievito.

3 Montare gli albumi a neve e incorporare anche quelli. Versare il tutto in una teglia a cerniera di 22cm (o in uno stampo da plum cake) e infornare per circa 40 minuti a 180°C finché la torta sia dorata e che, infilandoci uno stecchino, esca asciutto. Se vi piace, quando sarà fredda, spolveratela con un po’ di zucchero a velo. 

Io qui in Svizzera non ho trovato la ricotta di pecora, quindi ho usato una ricotta fresca di mucca e ho aggiunto un vasetto di yogurt di pecora naturale biologico per dare un po' di sapore e ho messo un uovo in meno.

venerdì 29 maggio 2009

Torta morbida alla ricotta

Eccomi qui, questa torta l'avevo preparata per salutare i miei colleghi pochi giorni prima della partenza! Prometto che vi racconterò tutto nei dettagli, ma ora, perdonatemi, dormo un po' per recuperare... vi basti sapere che... sono ARRIVATAAAAA!



Preparazione 20 minuti
Cottura 40 minuti
Porzioni 9-10

Ingredienti


100 g di uvetta | 3 cucchiai di Marsala | 175 g di burro ammorbidito | 175 g di zucchero | 250 g di ricotta | 1 cucchiaio di estratto di vaniglia | 3 uova | 150 g di farina autolievitante* | 1 cucchiaino di lievito in polvere | zucchero a velo per spolverizzare

* io ho usato la comune farina 00 e una bustina di lievito vanigliato


1
Imburrate una tortiera quadrata di 18 cm di lato o rotonda di 20 cm di diametro e foderatene la base con carta forno. Mettete l'uvetta a bagno nel Marsala e lasciatela riposare per almeno 30 minuti.


2 Battete insieme il burro e lo zucchero per farne un composto leggero e spumoso. Unitevi la ricotta, l'estratto di vaniglia e i tuorli, poi l'uvetta e l'eventuale Marsala rimasto. In un recipiente a parte, montate gli albumi a neve.


3 Con un cucchiaio di metallo incorporate delicatamente nel composto 1/4 degli albumi montati a neve, per alleggerirlo, poi unitevi il resto.


4 A questo punto aggiungete la farina ed il lievito setacciati, incorporandoli a poco a poco perché il composto si mantenga spumoso. Versatelo nella tortiera e livellate la superficie. Fate cuocere nel forno già caldo a 180º C per 40 minuti o fino a quando la torta non risulta solida al tatto. Fatela raffreddare su una griglia e servitela cospargendola con zucchero a velo.


Tratto da Dolci 80 ricette classiche e moderne di Joanna Farrow

martedì 25 novembre 2008

Micromuffins!!!

Che dire??? Nulla... Semplicemente da provare!


Ingredienti:

2 uova | g 140 farina 00 | g 140 zucchero | g 50 cacao amaro | g 250 ricotta vaccina | g 50 latte | 1 bustina vanillina | 1 bustina di lievito vanigliato in polvere | 1 pizzico sale | 1 cucchiaino scorza d'arancia essicata e tritata (oppure scorza di arancia fresca grattugiata) | 2 cucchiai scorze d'arancia candite in tocchi.






Mettere tutti gli ingredienti, tranne le scorze candite, in una ciotola e amalgamateli bene.
In ogni pirottino mettete un cucchiaino d'impasto e un pezzetto di scorza d'arancia candita, poi infornate a 165° per 8 minuti.
Con questa dose vengono una settantina di micromuffins..




Tratto da Cookaround...

sabato 1 novembre 2008

Crostata di ricotta


Ho comprato la ricotta per provare a rifare la pasta con la ricotta fresca, ma purtroppo mi sono accorta di aver finito il lardo... Allora ho deciso di usare la ricotta per fare un dolce, dato che i dolci alla ricotta sono fra i miei preferiti (cassata, cannoli, pastiera napoletana...). In realtà mi sarebbe piaciuto tanto fare quest' altra torta di Gep e Art, ma fra baci di dama paralleli e influenza, la mia scorta di cioccolato si è ridotta notevolmente...

Questa volta io e Vera non abbiamo fatto la torta in parallelo, ma comunque abbiamo pensato entrambe ad un dolce di ricotta!

Ingredienti:
pasta frolla (io ho preso quella già pronta, ma la ricetta è la torvate qui)
scorza d'arancia o limone
250g ricotta
2 uova
uvetta e cedrini oppure cannella a seconda dei gusti
vanillina
100g di zucchero

Preparazione:
Mescolare la ricotta con l'uovo, lo zucchero, la scorza di limone fino ad ottenere un composto omogeneo. Rivestite la tortiera con carta da forno e disponete parte della pasta frolla, tendendola bene e bucherellandola con una forchetta. Trasferite la crema di ricotta in una casseruola e portatela lentamente ad ebollizione, quindi trascorsi un paio di minuti spegnete il fuoco e aggiungete le uvette (ammollate e strizzate) e i cedrini. Versate la crema all'interno e usate la restante pasta frolla per decorare.
Infornate la torta in forno già caldo a 180° per 60 minuti. Lasciare raffreddare e servire spolverizzando con lo zucchero a velo.

Torta morbida allo yogurt

ore 13:50
Stiamo organizzando per cena una serata tra amici. L'idea carina è quella di trovarsi e cucinare tutti insieme. Il menu sarà a base di prodotti locali e stagionali, zucca, radicchio e funghi: ho già l'acquolina.

Menu
  1. risotto di zucca e funghi porcini
  2. crespelle ai funghi e provola
  3. radicchio rosso in insalata
  4. torta morbida allo yogurt (no, la cioccolata non può mancare! Me ne occupo io!!!)
Che ne dite?!

Cominciamo dalla fine: dulcis in fundo...

Preparazione 20 minuti
Cottura 45 minuti

Ingredienti per 6 persone:

300 g di ricotta | 300 g di yogurt (io ho provato quello al cocco) | 150 g di cioccolato fondente | 3 uova | 120 g di zucchero (io uso quello di canna) | cacao amaro | sale

  • Sgusciate le uova separando i tuorli dagli albumi, riunite i primi in una ciotola con lo zucchero e montate con le fruste elettriche finché il composto ottenuto risulterà chiaro e spumoso.
  • Unite la ricotta e lo yogurt e mescolate con una frusta a mano per amalgamare. Tritate il cioccolato e fatelo sciogliere a bagnomaria, mescolando.
  • Amalgamate il cioccolato fuso al composto di ricotta. Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale e incorporate anche questi al composto con movimenti delicati dal basso verso l'alto. Versate il tutto in uno stampo di 22-24 cm di diametro rivestito con carta da forno e cuocete nel forno caldo a 160 gradi per 40 minuti. Lasciate raffreddare, sformate, spolverizzate con abbondante cacao e servite.
Tratto da Il Meglio di SALE&PEPE, Torte chic da Pasticciere

lunedì 11 agosto 2008

Muffins ai pistacchi con arance

Ecco, finalmente sono riuscita a realizzare un mio pallino: i muffins ai pistacchi!!!
Ovviamente dovevo anche rispettare un mio fioretto, ovvero cucinare secondo la filosofia weightwatchers (che ho un po' addomesticato)! Ho cercato quindi di elaborare le ricette per i muffins e di trarre qualche suggerimento dalla preparazione dei dolci siciliani con i pistacchi... ecco cosa ne è uscito (sono molto orgogliosa, devo dire, ma giudicate voi!).

Ingredienti per 12 muffins "abbondanti":

250 g di ricotta light
2 uova
100 g di zucchero di canna
90 g di farina 00
90 g di farina kamut
100 g di pistacchi
1 arancia
1 bustina di lievito
125 cc di latte scremato

Sgusciate i pistacchi e sbollentateli per qualche minuto per togliervi la pellicina. Scolateli e lasciateli raffreddare.

Grattuggiate la scorza dell'arancia e tenetela da parte. Pelate l'arancia della buccia rimanente e tagliatela a tocchetti.

Amalgamate la ricotta con lo zucchero e le uova. Incorporate la farina setacciata con il lievito, il latte a filo, i pistacchi, che nel frattempo avrete tritato, la scorza d'arancia e i tocchetti.

Versate il composto negli stampini da muffins e cuocete in forno preriscaldato a 180° finché non saranno asciutti e dorati.

domenica 22 giugno 2008

Tortine di ricotta ai frutti di bosco

Dovendo finire la ricotta che avevo comprato per fare i panzerottini, ho improvvisato queste tortine alla ricotta e frutti di bosco, traendo ispirazione da una ricetta di un libro:

Ingredienti per 8-10 tortine:
150g di ricotta
frutti di bosco
3 uova
1 limone
100g di zucchero di canna
90g di farina bianca
mezza bustina di lievito per dolci


Preparazione:
Sgusciate le uova separando i tuorli dagli albumi. Montate i tuorli con 3-4 cucchiai di acqua, aggiungete la scorza del limone grattuggiata, un po' di succo di limone e lo zucchero di canna, continuando a mescolare. Unite la ricotta sbattendo energicamente e quindi aggiungete il lievito. Montate gli albumi a neve e amalgamateli al resto del composto delicatamente per non smontarli. Distribuite tutto sugli stampini da muffin e informate nel forno già caldo (a 200°C) per circa 10-15 minuti. Per ottenere delle tortine più golose, affondate alcuni frutti di bosco nell'impasto prima di infornare. Una volta cotte, mettete le tortine su un piatto e guarnite con qualche frutto di bosco intero.

Nonostante il mio abituale scarso successo con i dolci, questa volta le tortine sono venute proprio buone! :-P

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  • meglio un asino vivo che un dottore morto! (zia laura)
  • quel che non strangola... ingrassa! (zia laura)
  • non ti curar di lor, ma guarda e passa (dante alighieri)
  • the most important thing is to enjoy life - to be happy - that's all that matters (Audrey Hepburn)
  • ho imparato tante cose qui... non solo a cucinare, ma una ricetta molto più importante: ho imparato a vivere. Ho imparato ad essere qualcosa di questo mondo che ci circonda, senza stare lì in disparte a guardare... (dal film Sabrina)
  • ergastolo in vita! ai lavori "sforzati"! (zia laura)
  • "calandra" (cioè cassandra), verace sempre, creduta mai... (zia laura)
  • tutti i nodi vengono al petto (laura)

gocce di rugiada

  • one step at the time
  • siamo qua tre giorni con ieri l'altro
  • chi semina vento raccoglie tempesta
  • chi semina raccoglie
  • chi si ferma è perduto
  • tutto il mondo è paese
  • meglio soli che male accompagnati
  • meglio tardi che mai...
  • aiutati che il ciel t'aiuta
  • finché c'è vita c'è speranza
  • cuor contento ciel l'aiuta!
  • gratis et amore dei
  • via il dente, via il dolore!
  • chi si accontenta, gode!
  • sursum corda!