Visualizzazione post con etichetta verdure. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta verdure. Mostra tutti i post

domenica 29 gennaio 2012

Losanna, Neuchâtel e la ribollita...

Questo post aspetta da un bel po' di essere scritto... a Novembre infatti Vera è venuta in Svizzera a trovarci e ne abbiamo approfittato per fare qualche gita, goderci i colori dell'autunno (che qui sono davvero meravigliosi!) e cucinare un po' assieme.

Una passeggiata in campagna e poi in partenza...

Losanna-Neuchatel con Vera
verso Losanna (nella foto: VerA)

...prima tappa Losanna: arrampicata sulle colline e affacciata sul lago. Chiacchiere e risate fra le vie tortuose e in salita,
Losanna
Losanna
fino alla meritata pausa con il tè marocchino.
Losanna-Neuchatel
Losanna (nella foto: SiLviA)
A Losanna abbiamo anche trovato una deliziosa libreria gastronomica, ma questo sarà argomento di un altro post...
Poi Neuchâtel, una delle mie città svizzere preferite. Anche qui si respirava un aria francese, anche qui tante salite e bellissimi colori autunnali...

domenica 4 settembre 2011

la zuppa 'Miranda' (e il nostro UndiciPerDue)

Ancora non abbiamo avuto tempo di sistemare tutte le nostre foto delle vacanze e riordinare i ricordi in un piccolo diario di viaggio qui sul blog, ma oggi ho preparato una zuppa speciale che evoca un momento particolare della nostra vacanza, quindi ve lo racconto, prima di presentare la ricetta.

Il primo pomeriggio a Lucca è trascorso a zonzo per le vie del centro e si è concluso con un giro (fitness) attorno alle mura al tramonto, giusto per non perdere l'allenamento, dopo le lunghe passeggiate sulla spiaggia dei giorni precedenti. La vista della città dalle mura con la luce della sera era magica, ed era bello trovarsi lì assieme a tanti lucchesi che passeggiavano o correvano (e a qualche americano in bicicletta). Per la cena avevamo già prenotato in un'osteria molto bella, vicino a Piazza Anfiteatro, consigliata anche dalla nostra guida, ma poi i piani sono cambiati... Infatti dalle mura abbiamo scorso un'osterietta deliziosa, illuminata da tante lampadine e candeline, dalla quale proveniva della musica jazz: sul muro esterno dell'edificio (una casetta gialla) erano proiettate le immagini di un film in bianco e nero.... era tutto così perfetto che ci siamo guardate e abbiam deciso di sederci a mangiare lì e disdire immediatamente la prenotazione nell'altro posto.

Osteria Miranda (Lucca)
osteria Miranda, Lucca



Osteria Miranda
le mura di Lucca e l'Osteria Miranda

Il nostro tavolo - di legno grezzo - era l'11 per 2 (e quale se no?), sapientemente apparecchiato con tovagliette di cotone ricamate, sottopiatti, portatovaglioli e posate d'argento, incantevole porcellana con ciotoline da insalata troncoconiche (© VerA), paniere di ferro un po' vintage. Su ogni tavolo e sulle mensole delle librerie all'interno erano sparpagliate mille candeline accese.


11 per 2


I proprietari poi erano davvero gentili e simpatici; un unico misunderstanding con i gestori: alla richeista di un bigliettino da visita pro-memoria, ci viene recapitato al tavolo un piatto di ceramica dipinto a mano sui toni del rosso, con le generalità del locale. Perplesse sul da farsi (".... poco pratico, anche se carino ...nell'agendina proprio non ci sta... e se invece è lì solo per copiarci il numero di telefono e poi noi lo rubiamo?..."), alla fine abbandoniamo il piatto al suo destino, sul tavolo UndiciPerDue...

Inutile dire che, dopo averne assaggiato la cucina, è diventato il nostro posto preferito e ci siamo tornate tutte le sere successive, finché l'ultimo giorno abbiamo lasciato anche un messaggio scritto sulla tovaglietta di carta del nostro tavolo fuori, chissà se i gestori l'hanno letto!

Il piatto forte della prima cena all'osteria è stata una zuppa di ceci, con calamari e salvia. Purtroppo non ho la ricetta orginale, così ho provato un po' ad inventarla. Il risultato è davvero buono, anche se forse non come la zuppa di Lucca! Eccola qui:

Ingredienti
* 500g di ceci secchi (metteteli a bagno la notte prima)
* 10 foglie di salvia
* un po' di rosmarino
* una cipolla
* 5 patate piccole (tipo novelle)
* 2 pomodori
* 5 calamaretti
* mezzo bicchiere di vino bianco
* 3 spicchi d'aglio
* mezzo limone
* olio extravergine d'oliva 
* sale & pepe

zuppa di ceci, calamari e salvia
zuppa Miranda

Preparazione
1 Soffriggete due spicchi d'aglio in poco olio, aggiungete i ceci scolati, la maggior parte della salvia, il rosmarino, coprite d'acqua e salate. Lasciate cuocere un quarto d'ora in pentola a pressione (o credo almeno un'oretta in pentola normale).

2 Nel frattempo soffriggete la cipolla in poco olio, con le patate tagliate a fettine sottili e i pomodori. Aggiungete sale e pepe. 

3 Una volta cotti i ceci, uniteli al resto e continuate a cuocere a fuoco lento fino a che la zuppa non abbia raggiunto la consistenza desiderata. Quindi passatela fino ad ottenere una crema.

4 Intanto pulite i calamari e tagliateli grossolanamente e scottateli in padella con l'aglio, aggiungete un po' di vino bianco e di succo di limone. Salate, pepate e lasciate andare finché il sughetto non si sia ritirato.

5 Infine servite ciascun piatto di zuppa decorandolo con le foglie di salvia, un filo d'olio e un calamaro.



Osteria Miranda (Lucca)

domenica 9 gennaio 2011

zuppa di carote viola

Al mercato in Svizzera mi capita spesso di trovare delle verdure insolite, oppure verdure comuni, ma di colori strani: zucchine gialle, carote pallide, bianche, verdine o addirittura viola! Ho provato diverse volte le zucchine gialle che trovo molto 'scenografiche', ma non avevo mai sperimentato le carote variopinte; poi, qualche settimana fa, ho visto questo post su Il Pasto Nudo e ho deciso di provare anch'io a fare una zuppa viola!
Curiosa di capire come mai le carote viola si trovino spesso in Svizzera, ma non le abbia mai viste nei mercati italiani ho fatto una piccola ricerca su internet e cosa scopro? Che le carote viola sono originarie dell'antica Persia e che le carote arancioni, come le mangiamo solitamente, sono frutto di una selezione genetica ad opera degli olandesi in onore alla loro dinastia regnante (gli Orange), ormai 500 anni fa. Scopro inoltre che le carote viola sembrano avere molte proprietà nutrizionali e che sono in grado di contrastare i danni della cattiva alimentazione, difendendo così da obesità, ipertensione e sindrome metabolica meglio delle varietà arancioni, come rilevato da una ricerca dell'University of Southern Queensland e dell'University of Queensland, diretta dalla professoressa Lindsay Brown e pubblicata sul British Journal of Nutrition (*). Le carote viola inoltre contengono antocianine, sostanze antiossidanti che bloccano i radicali liberi e danno loro il colore rosso-viola e acido fenolitico, carotenoidi ed antinfiammatori vari e in dosi superiore alla carote arancioni.

Sono rimasta davvero sorpresa da quello che ho letto, in particolare nello scoprire che ormai siamo talmente abituati alle carote arancioni da aver perso memoria del fatto che un tempo non fossero di quel colore. Ho anche domandato ad un collega olandese se lui lo sapesse, ma nemmeno in Olanda pare sia rimasta memoria di questo cambiamento.


(*) Hemant Poudyal, Sunil Panchal and Lindsay Brown (2010). Comparison of purple carrot juice and β-carotene in a high-carbohydrate, high-fat diet-fed rat model of the metabolic syndrome. British Journal of Nutrition, 104, pp 1322-1332 doi:10.1017/S0007114510002308.

La ricetta che ho preparato si ispira ad una zuppa molto semplice e molto buona che ho assaggiato a casa di una mia amica argentina.


zuppa di carote viola
Ingredienti
* 1kg di carote viola
* 1 cipolla
* 1 patata
* 1 ciuffo di prezzemolo
* dado vegetale
* 100g di gorgonzola
*  sale & pepe
* noce moscata
*  olio extravergine d'oliva

Preparazione
1 tritate la cipolla e fatela imbiondire in un tegame con un cucchiaio d'olio. Intanto sbucciate e tagliate a rondelle le carote e la patata, quindi aggiungetele al soffritto.

2 preparate un po' di brodo con il dado vegetale e aggiungetelo al tegame fino a coprire completamente le verdure. Salate, pepate, aggiungete un pizzico di noce moscata e cuocete a fuoco lento per una mezz'oretta. Se usate la pentola a pressione bastano 7 minuti dal fischio della valvola.

3 Una volta completata la cottura passate la zuppa e cuocete fino a raggiungere la densità che preferite. Quindi aggiungete del prezzemolo fresco e qualche cubetto di gorgonzola che si scioglierà con il calore. Il sapore deciso del gorgonzola contrasta bene con il sapore dolce delle carote, un abbinamento che mi piace molto.

Nota: rispetto alla zuppa de Il pasto Nudo, la mia è molto meno violetta, molto più bordeaux. Consultandomi con l'autrice ho scoperto il mistero: le sue carote, come nella foto che ha aggiunto in fondo al post, erano viola con l'interno bianco, mentre le mie avevano la parte centrale arancione: le sue certo danno un colore più particolare alla zuppa!

carote viola

lunedì 2 agosto 2010

Sformatini paralleli

VerA: Finalmente insieme, di nuovo parallele! A parziale discolpa per la mia latitanza dal blog e dai fornelli, posso dire che gli ultimi mesi sono stati densi di cambiamenti e nuovi banchi di prova che hanno richiesto la mia totale e completa dedizione. Confesso che i ritmi sostenuti del lavoro non mi lasciano il tempo per cucinare, ma nemmeno, purtroppo, per visitare i tanti blog amici che continuano a seguirci con affetto.
Ma questo post, oltre al mio (si spera) ritorno definitivo nel nostro fornello virtuale, vuole celebrare anche l'arrivo della nuova cucina! Non immaginatevi cose sontuose e iperluccicanti, è semplice e molto spartana, ma, considerato che la nostra vecchia cucina aveva almeno 35 anni e ci aveva seguito in ben 5 case diverse nel nostro peregrinare nella vita, questa è proprio una svolta epocale!
Io e SiLviA l'abbiamo festeggiata a modo nostro con una ricetta parallela che Vi offriamo virtualmente. Buon appetito!

DSC_0002

Sformatini al pomodoro, maggiorana e timo

Preparazione 15 minuti
Cottura 50 minuti

Ingredienti per 4 persone
* 400g di pomodori
* 40g di pomodori essiccati
* 2 scalogni
* un rametto di timo
* un rametto di maggiorana
* 2 cucchiai di panna fresca
* 2 uova
* olio evo
* burro per gli stampi

Preparazione
1 Lavate e tagliate a pezzetti i pomodori freschi. Pulite le erbe aromatiche e staccate le foglioline. Riducete a pezzettini i pomodori secchi e riuniteli in una casseruola con i pomodori freschi, gli scalogni affettati e 2 cucchiai di olio. Mescolate e cuocete per 15 minuti, poi frullate e passate il composto al setaccio. Incorporatevi le uova sbattute, la panna e un cucchiaino di foglioline di timo e maggiorana.

2 Imburrate l'interno di 4 stampi individuali con le pareti lisce. Suddividetevi il composto di pomodoro e cuocete gli sformatini in forno già caldo a 180° per 35 minuti (controllate la cottura infilando uno stecchino di legno al centro dello stampo: dovrà uscirne asciutto).

3 Togliete gli sformatini dal forno e fateli intiepidire per 5 minuti prima di sformarli. Guarnite, se vi piace, con fette di pomodoro fresco e foglie di erbe aromatiche. Servite.

Tratto da Sale&Pepe Collection "Pomodoro".

Sformatini al pomodoro, timo e maggiorana







SiLviA: Io ho preparato uno sformatino anche per dessert, ho tratto anche questa ricetta dal sito di Filippo La Mantia:


Sformatini di ricotta
Ingredienti per 1 sformatino:
* 150g di ricotta
* 2 cubetti di cioccolato fondente
* 1/2 bustina di vanillina
* 6 cucchiaini di zucchero
* 1 cucchiaio di cannella (io ho usato lo zucchero alla cannella)
* 1 uovo


Preparazione
1 Sbattete l'uovo e mescolatelo alla ricotta, lo zucchero, il cioccolato grattuggiato, la cannella e la vanillina (io ho aggiunto anche delle scorzette di arancio candite). Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.


sformatini di ricotta

2 Imburrate e infarinate lo stampino e versatevi la crema ottenuta. Infornate a 180º per circa 20 minuti, o almeno finchè la superficie non sia dorata.

sabato 15 maggio 2010

crema di piselli con pancetta

Nonostante quest'anno il Böögg* sia esploso in meno di 13 minuti, prevedendo un'estate mite, la primavera sembra proprio farsi desiderare! Qui piove sempre e la temperatura raramente supera i 10 gradi: quindi cosa c'è di meglio di una zuppa a base di piselli freschi? 

Sgranare i piselli dai bacelli mi fa tornare indietro nel tempo, a quando ero piccola e mi piaceva moltissimo (chissà come mai!?) farlo assieme a mia mamma. Erano tanti anni che non mi capitava di preparare i piselli freschi: ripetere questo gesto e sentire il rumore dei pisellini che rimbalzano da tutte le parti mi fa sentire come se il tempo non fosse passato!
* il pupazzo di neve che viene simbolicamente bruciato a Zurigo all'inizio della primavera per prevedere il tempo dell'estate e per salutare l'inverno.


piselli
Ingredienti
* 200g di piselli freschi (decorticati)
* 200g di porri 
* 100g di carote
* 1 cipolla
* alcuni cubetti di pancetta (la ricetta originale prevedeva due fettine di pancetta affumicata)
* timo & alloro
* sale & pepe
* olio extravergine d'oliva



Preparazione
1 Lavate le verdure sbucciatele e affettatele finemente. Sciacquate i piselli con acqua fredda.

2 Rosolate a fuoco dolce la cipolla e i porri per 5 minuti.

3 Unite l'acqua, i piselli, le carote, il timo e l'alloro. Salate leggermente e pepate. Cuocete per circa 30 minuti (oppure per una decina di minuti in pentola a pressione).

4 Nel frattempo rosolate la pancetta in una padella finché non sarà croccante e mettetela da parte.

zuppa di piselli


5 Quando i piselli saranno teneri, frullate la zuppa. Aggiustate il sale e il pepe e unite la pancetta prima di servire. Il contrasto fra il dolce dei piselli freschi e il salato della pancetta rende questa ricetta molto particolare!




venerdì 9 ottobre 2009

Vellutata di zucchine e yogurt (greco)

Il tempo in Virginia è folle! Passiamo dal freddo, che sfiora lo zero, durante la notte, ai quasi 30ºC di oggi! Le foglie si stanno tingendo di tutti i colori, e mi ripropongo un tour fotografico prima che cadano d'improvviso, sferzate dal vento. Beh, a parte questi alti e bassi atmosferici, io ho deciso che è autunno, e che è tempo di zuppe e minestre (considerate che se fossi a casa, questo tempo non sarebbe mai finito, vista la propensione del papà per questo piatto...). Però, dato il tempo balordo, non voglio abbandonare del tutto i frutti dell'estate e, come suggerito da Il pasto nudo, raccolgo le mie foglioline di basilico sul terrazzo e mi preparo questa deliziosa crema di zucchine, condita con yogurt greco e con un pizzico di peperoncino.

Ingredienti

* 500 g di zucchine mondate
* 1 cipolla di tropea
* 200 g d’acqua
* 200 g di yogurt greco
* 70 g di parmigiano
* olio extravergine d’oliva
* qualche foglia di basilico
* sale
* pepe nero
* un pizzico di peperoncino

1 Tagliate le zucchine e la cipolla a dadini. Metteteli in una pentola con il fondo coperto d’olio.

2 Posizionate la pentola sulla fiamma non troppo bassa: lo scopo di questa operazione è fare in modo che le verdure si scottino un pochino nell’olio prima di aggiungere l’acqua, in modo da mantenere all’interno i loro nutrienti. Nel frattempo, tagliate il parmigiano a dadini e mettetelo da parte.

3 Dopo 5-10 minuti, quando il tutto sfrigolerà allegramente (mescolate un po’, delicatamente, in modo da farle rosolare un pochino dappertutto), aggiungete il peperoncino, e l’acqua che avrete fatto bollire in un pentolino a parte.

4 Lasciate cuocere 10 minuti (le zucchine non devono cambiare colore), aggiustate di sale, spegnete la fiamma, aspettate due minuti e poi frullate il tutto con il minipimer.

5 Versate due bei mestoli di vellutata nelle scodelle, aggiungete due cucchiai di yogurt al centro, i dadini di parmigiano, il basilico spezzettato con le dita, un filo d’olio d’oliva e una spolverata di pepe macinato al momento. Servite con un paio di fette di pane tostato.

P.S. Vi scrivo mentre assaporo questa zuppa: autentica estasi culinaria! Provate!

in english

The weather in Virginia is crazy! It goes from a cold temperature, just above zero, during the night, to about 30ºC during the day, today! The leaves are becoming multicoloured, and I am thinking I have to take pictures before they suddenly fall, whipped by the wind. Anyway, I definitely decided it's autumn and it is soup-time (it is funny, because back home it is always soup-time, because my dad loves it...). But, seeing that the weather is so crazy, I don't want to leave summer fruits and vegetables, and, like Il pasto nudo suggests, I pick up my basil leaves on my balcony and I make this delicious zucchini soup, with greek yogurt and a little bit of chili pepper.

Ingredients

* 5oo g of washed zucchini * 1 purple onion * 200 g of water * 200 g greek yogurt * 70 g of parmesan cheese * extravirgin olive oil * some leaf of basil * salt * pepper * a little bit of chili pepper

1 Cut the zucchini and the onion in little cubes. Put them in a saucepan with oil.

2 B
lanch the vegetables before adding the water. In the meanwhile cut the parmesan cheese in little cubes, too.

3 After 5-10 minutes, when zucchini and onion sizzle, mix a bit, gently, and then add chili pepper and boiled water.

4 Cook 10 minutes, add salt, turn off the stove and wait 2 minutes, then whisk all together in the mixer.

5 Put the soup in the plate, add 2 spoons of yogurt in the middle, parmesan cubes, basil diced with fingers, a drop of oil and a devour of pepper, ground at the moment. Dish with two slices of toasted bread.

P.S. I'm writing while I'm savouring this soup: authentical culinary rapture! Let try it!

domenica 23 agosto 2009

Insalata di spinaci freschi con mele, pecorino e noci

NY. Cena da Bianca. Una meravigliosa insalata, fresca, croccante, profumata.

Ingredienti

*spinaci freschi (possibilmente in foglie di piccole dimensioni)
*mezza mela fuji tagliata a fettine, preservando con la buccia
*scaglie di parmigiano
*gherigli di noci
*il succo di mezzo limone
*sale, pepe, olio evo

Preparazione


Lavate e asciugate gli spinaci e la mela, tagliatela a fettine sottili. Amalgamate il tutto in una terrina, spolverizzando con le scaglie di parmigiano e le noci. Condite a piacere con il succo di limone, sale, pepe e olio extravergine d'oliva.

sabato 8 agosto 2009

Pomodoro, mozzarella e prove anti-incendio

Ho scoperto un posto da sogno (nel senso che in America è come aver trovato l'ago nel pagliaio, o la gallina dalle uova d'oro). Una sorta di mercato coperto, come se ne trovano anche nel Nord d'Europa, anche se molto piccolo. Ma all'interno ci sono degli angoli di paradiso (sempre considerando il fatto che sono un'italiana, amante della buona tavola, a Charlottesville, Virginia).
C'è un forno-pasticceria in stile europeo, con pane fresco tutti i giorni, e un negozio di alimentari, Feast, dove finalmente ho trovato le cose buone! Pomodori cuore di bue, olive greche, mozzarella...

Oggi quindi il mio pranzo è stato semplice e meravigliosamente fresco: pomodoro, mozzarella, basilico e olive greche.
Peccato che, nel tentativo di rianimare il pane nel nuovo tostapane di Sara, abbia quasi incendiato la casa facendo pure partire l'allarme anti-incendio! ... Almeno adesso sappiamo che funziona!!!


mercoledì 5 agosto 2009

Casa nuova e sperimentazioni culinarie

Lo scorso weekend ho cambiato casa. La distanza in linea d'aria dalla casa vecchia sarà più o meno 500 metri, ma visto che l'ho percorsa decine di volte, senza contare le scale, credo che i chilometri siano incalcolabili! Ma ne è valsa la pena! Ora ho una "suite" con bagno privato e kitchenette, come la chiamano qui, cioè una mini cucina con mini frigorifero, lavandino, e microonde! Il tutto nel corridoio di passaggio tra studio e camera.



L'amara sorpresa è stata trovare la zona comune, cioè cucina e soggiorno, in uno stato indescrivibile che mi impedisce di usufruire del forno, dei fornelli, dei piatti e delle pentole. Questo significa che, non solo non posso fare grandi piatti, ma nemmeno un semplice uovo alla coque. Per ovviare all'inconveniente, ho deciso di documentarmi sulla cucina al microonde e di oltrepassare quindi una nuova frontiera (almeno per me, che finora al microonde il cibo lo scaldavo solo).

Le regole base le ho trovate qui e sono queste:

Cucinare al microonde


*Cuocete i cibi per un tempo inferiore al solito. Il microonde, infatti, riduce dal 50 al 70% i tempi di cottura.
*Levate i cibi prima che siano completamente cotti, perchè continuano a cuocere per qualche tempo anche dopo che sono stati rimossi dall'apparecchio.
*Usate quantità di liquido inferiori a quelle indicate nelle ricette per il forno tradizionale, poichè la cottura avviene in tempi molto ridotti. La regola generale consiglia di ridurre i liquidi di 1/4.
*Dimezzate oppure eliminate del tutto i grassi. Le microonde sfruttano quelli contenuti nei cibi.
*Riducete l'uso degli aromi che il forno esalta, per evitare che il cibo riesca troppo profumato.
*Salate i cibi solo a fine cottura, oppure durante il tempo di riposo, per evitare la disidratazione. *Diminuite di molto la quantità di sale, perchè il sistema a microonde impedisce la dispersione dei sali minerali.
*Adoperate contenitori dotati di coperchio o coprite il recipiente con carta oleata o con pellicola trasparente, mai con foglio di alluminio. Cuocendo con il coperchio il tempo di cottura si riduce ulteriormente e si evitano spruzzi sulle pareti del forno.
*Ruotate ogni tanto il recipiente per ottenere una cottura uniforme. Rimescolate il cibo con posate solo in legno, mai di metallo.
*Pungete i cibi la cui superficie potrebbe spaccarsi durante la cottura.
*Terminate la cottura con il sistema tradizionale quando volete la superficie dorata.

Stasera ho deciso di sperimentare una ricetta semplice, come questa.

Ingredienti

300 g di zucchine | 1 piccola cipolla | 1 spicchio d'aglio | 1 pomodoro di medie dimensioni | sale e pepe q.b. | olio extravergine d’oliva | 10 foglie di basilico fresco | succo di 1/2 limone

1 Sciacquate le zucchine. Riducetele in fette sottili senza pelarle.

2 Pulite e sminuzzate finemente l’aglio e la cipolla.
3 Private della pelle il pomodoro. Eliminate i semi. Affettate grossolanamente la polpa.

4 Preparate un soffritto d’aglio e la cipolla con un filo d’olio. Fate cuocere per 1 minuto alla massima potenza.

5 Unite il pomodoro e le zucchine. Sistemate di sale e pepe. Rimestate. Coprite e fare cuocere le verdure per 12-14 minuti.

6 Controllare il condimento alla fine della cottura. Aggiungete il basilico tagliato a julienne. Bagnate con il succo del mezzo limone. Servite.

Ecco... Il mio primo esperimento non si può dire riuscito, non per il metodo in sé, credo, ma perché il mio microonde è troppo potente e dopo 10 minuti le verdure hanno cominciato a bruciarsi e si sono seccate. Però vi assicuro, che in 1 minuto la cipolla e l'aglio si erano cotti bene ed erano diventati cremosi e profumatissimi. Quindi devo riprovare cercando di dosare il tempo! Alla prossima!

mercoledì 29 luglio 2009

Peperoni imbottiti

Siamo in partenza per un weekend lungo in Italia e quindi devo un po' svuotare il frigo. Approfitto quindi di questi due peperoni per partecipare alla raccolta di Konstantina!

Ingredienti (per 2 persone)

*
2 peperoni
* 2 pomodori maturi
* 1 cucchiaio di capperi
* una manciata di olive (io ho usato le taggiasche)
* 3 acciughe salate
* 3 cucchiai di pecorino grattuggiato
* 3 cucchiai di pangrattato
* sale & pepe
* un mazzetto di prezzemolo tritato

1 Tagliate la parte superiore dei peperoni, eliminando il peduncolo ed i semi, ma avendo cura di lasciare il foro piccolo.

2 Preparate la farcitura in una terrina mescolando la polpa dei pomodori maturi, i capperi, le olive snocciolate e ridotte a pezzettini, le acciughe ridotte in poltiglia, il pecorino grattuggiato, il prezzemolo, l'olio, il pangrattato bagnato e strizzato, sale e pepe.

3 Dopo avere ben amalgamato il tutto farcite i peperoni, disponeteli in una teglia da forno con l'olio, sistemati in piedi con l'apertura in alto. Passate a forno moderato per 30-45 minuti.




questa ricetta è tratta da Bottega Siciliana


Con questo piatto partecipo alla raccolta di Konstantina di ricette a base di peperone:


Raccolta peperoni


che poi finirà nella raccolta di raccolte di ricette estive gira gira l'orto di Evelyne e Simona:





sabato 18 luglio 2009

Aubergine's Day: ricette (quasi) parallele


Oggi io e Vera volevamo preparare una ricetta parallela, in contemporanea, proprio come facevamo sempre la domenica quando il nostro blog era appena nato. Purtroppo per problemi di fuso orario e di ingredienti non facilmente reperibili abbiamo dovuto optare per due ricette diverse, ma abbiamo scelto la melanzana come minimo comune denominatore per i nostri piatti: io ho preparato gli gnocchetti di melanzane di Adrenalina (proprio ieri riproposti da Il pasto Nudo) e Vera la "Mousse di melanzane".


Gnocchetti di Melanzane

Ingredienti (per 4 persone)

* 2 melanzane di circa 400g l'una
* 150g di farina
* 1 uovo
* 1 cucchiaio di basilico tritato
* 50g di parmigiano
* olio
* uno spicchio d'aglio
* sale & pepe
* sugo di pomodoro fresco

Preparazione


1 Tagliate a metà le melanzane e mettetele in una teglia rivstita di carta da forno e cuocetele a 180° per circa 40 minuti, finché la polpa dentro sia ben cotta.

2 Scavate le melanzane con un cucchiaio, dividendo la polpa dalla buccia. Sminuzzate la polpa e cucinatela in una padella con un filo d'olio per farla asciugare, aggiungete a piacere anche uno spicchio d'aglio per profumare.


3 Mettete la polpa in una planetaria o in una ciotola e lasciate raffreddare.

4 Nel frattempo preparate il sugo di pomodoro (io ne avevo un po' avanzato da ieri sera!).

5 Quando il composto di melanzane è freddo aggiungete l'uovo, la farina, il basilico tritato, il parmigiano, salate e pepate e mescolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.

6 Formate gli gnocchetti con l'aiuto della forchetta. Immergeteli nell' acqua bollente salata; quando torneranno a gala saranno cotti, quindi ripescateli dalla pentola e conditeli con il pomodoro.




ricetta tratta da Il Mondo di Adrenalina




Ecco, io (VerA) per l'Aubergine's Day volevo fare il Baba gannouj de Il Pasto Nudo. Ma in realtà, causa riarrangiamento per mancanza di ingredienti, ciò che ne è venuto fuori, è qualcosa di mooolto diverso! Perché le mie melanzane erano bellissime, ma al termine della cottura in forno erano impossibili da schiacciare con la forchetta, quindi ho dovuto cucinarle ancora un po' in padella con acqua e olio per ammorbidirle. Il sale e l'aglio li ho aggiunti in questa fase; a freddo invece il limone, basilico (e non menta o prezzemolo) e mandorle tostate anziché tahin! Quindi potete immaginare, una bella differenza, manca l'ingrediente base! Non so perché ho capito solo alla fine che il tahin non era solo sesamo tostato... Forse dal colore e dalla consitenza poco spalmabile della mia creazione? Mah... Credo che il nome per questo piatto potrebbe essere: Melanzanata con limone e mandorle! Ma se avete altre idee, rimando il battesimo!

Gli ingredienti del Baba gannouj ve li ripeto lo stesso, sia che vogliate farlo, sia che vogliate provare la mia invenzione, apportando le modifiche di cui sopra alla ricetta originale! ;)

Ingredienti

*2 melanzane grandi
*2 cucchiai di tahin
*il succo di un limone
*1 spicchio d’aglio
*menta o prezzemolo
*olio extra vergine d’oliva
*sale

1 Preriscaldate il forno a 180°C.

2 Lavate le melanzane, toglietegli il picciolo, bucherellatele con una forchetta e infornatele fino a quando la pelle non sarà raggrinzita (ci metteranno circa tre quarti d’ora).

3 Quando saranno belle avvizzite tiratele fuori dal forno, lasciatele raffreddare, apritele a metà nel senso della lunghezza e scavate la polpa con un cucchiaio, mettendola in una ciotola (anche questa operazione per me è stata impossibile, io le ho pelate!).

4 A questo punto potete scegliere se schiacciare semplicemente la polpa con una forchetta oppure passarla nel passaverdure.

5 Aggiungete il tahin, l’aglio tritato finissimo (o se preferite grattugiato - magari con la microplane), il sale e il succo di limone.

6 Mescolate bene, coprite con la pellicola senza pvc e mettete in frigo. Il baba gannouj diventa migliore dopo un paio di giorni, ed è perfetto spalmato su crostini di pane tostati.

7 Prima di servirlo aggiungete menta tritata se vi piace, altrimenti il prezzemolo va benissimo, un filo d’olio a crudo e facoltativamente un po’ di peperoncino piccante.

P.S. Io credo che lo proverò come base di una bruschetta con brie e basilico fresco! Chissà!

Un momento però!!! Leggendo più attentamente il post di Il Pasto Nudo, vedo il link a quest'altra versione, proposta da La volpe e l'uva e, a parte i pistacchi, potrebbe essere molto simile alla mia... perché non c'è il tahin, ma i pistacchi frullati insieme alle melanzane, precedentemente cotte al vapore, con la buccia! Questa è una ottima soluzione, perché togliere la buccia per me non è stato molto semplice... Quindi, forse, se avessi un frullatorino e aggiungessi molto olio, come dice lei, e i pistacchi, la cosa senza nome assomiglierebbe a una mousse!!! Proviamo! Vi farò sapere!

(Avrete notato che manca la foto della mia creazione... Ma deve stare una notte almeno in frigo! E quindi pubblicherò la foto al termine dell'attesa! Nel frattempo deciderò come proporvelo, bruschetta o altro, e anche come chiamarlo! E chissà, magari proverò un'altra versione! Nel frattempo, gustatevi gli gnocchi di SiLvia).

19 Luglio 2009
Come promesso, ecco il ritratto della mia creazione! Non si tratta del Baba gannouj e nemmeno di una mousse dato che non ho nulla per omogeneizzare la polpa... quindi direi che si tratta di una "melanzanata". Devo perfezionarla ma il sapore mi piace! L'abbinamento con il prosciutto di Parma è davvero gustoso, semplice e veloce da preparare!

venerdì 10 luglio 2009

Pappa col pomodoro

Cosa fare con dei pomodori maturi e delle cipolle una sera di pioggia?! La pappa col pomodoro! Ma certo!!! La ricetta l'ho trovata da Viviana, Cosa ti preparo per cena?
Il risultato è cremoso, gustoso, delicato, nonostante le mie materie prime non fossero sopraffine, quindi immaginate voi se fossero state il top! Vi consiglio di provarla coi pomodori dell'estate italiana, soprattutto magari raccolti in un bell'orto!

Ingredienti

* 400 g di pomodoro a pezzi
* 150 g di pane toscano raffermo
* olio extra vergine di quello buono
* una piccola cipolla rossa
* uno spicchio d'aglio
* mezzo litro di brodo vegetale
* una decina di foglie di basilico

1 Affettate la cipolla sottile sottile e sminuzzate l'aglio a cui avrete precedentemente tolto il germoglietto.
2 In una pentola di coccio soffriggete il trito, e quando la cipolla inizierà a dorarsi, aggiungete il pomodoro, metà del basilico, salate, pepate e aggiungete un pizzichino di zucchero.
3 Fate cuocere mezz'ora. Se le fette di pane toscano non sono proprio rafferme, fatele asciugare un pochino al forno.
4 Trascorsa la mezz'ora aggiungete il pane spezzettato, il brodo, e continuate la cottura per un'ulteriore mezz'ora, mescolando di tanto in tanto per favorire lo spappolamento della pappa.
5 Sul piatto aggiungete un giro d'olio di quello buono, una macinata di pepe macinato fresco, qualche cucchiaio di parmigiano e la restante parte del basilico.

mercoledì 1 luglio 2009

Patate sablé

Volevo fare da tanto tempo queste sfiziosissime patate sablé. Ovviamente ho dovuto addomesticare la ricetta. Non avendo molte spezie, eccetto l'origano, ho aggiunto una cipolla e il pepe. La cosa che più mi attirava di questo piatto era lasciare la buccia alle patate che, tra l'altro, è ricca in vitamine e minerali, oltre ad essere molto rustica e decorativa.

Ingredienti:


4 patate grosse
2 fette di pane raffermo
2 cucchiai di olio
2 cucchiai di parmigiano
aglio (facoltativo)
sale
pepe
timo
origano
paprika

1 Lavate le patate con la buccia sotto acqua corrente e spazzolatele per eliminare dalle fessure la terra.
2 Asciugatele e tagliatele a rondelle sottili (sempre con la buccia).
3 In un tegamino scaldate l'olio e rosolatelo insieme all'aglio, eliminatelo e cuocete le patate a fiamma bassa. Salate.
4 Passate al mixer le fette di pane e riducetele in briciole non troppo fini.
5 In una ciotola versate il parmigiano, il sale, il pepe, la paprika, l'origano (e quello che volete...) e le briciole.
6 Cinque minuti prima del termine della cottura delle patate, versateci le briciole e cuocete ancora finché le briciole non risultino dorate e croccanti.

Tratto da il Gatto Goloso

giovedì 25 giugno 2009

Peperonata

L'estate è cominciata nel migliore dei modi, già ve l'ho detto, ma continuo a stupirmi e ringraziare ogni giorno per il sole, il caldo e il vento che mantiene l'aria secca e il clima piacevolissimo! Perfetto per esplorare, a piedi o in bicicletta questa carinissima cittadina americana, dove tutti ti salutano per strada...

Qualche giorno fa, la mamma mi ha dato l'idea di fare la peperonata, che adoro, e quindi, avendone una voglia pazzesca, mi sono messa all'opera!

Ingredienti

2 peperoni (colore a piacere, a me piacciono gialli e verdi)
2 cipolle
2 pomodori maturi
2 cucchiaini di sale grosso
olio evo q.b.

Lavate e tagliate le verdure (pezzi più o meno grandi, come più vi aggrada), mettetele in una casseruola con il sale e l'olio e fatele cuocere a fuoco allegro, ma non troppo, fino a che i peperoni non appariranno morbidi e la peperonata cremosa al punto giusto! Se necessario, qualora la peperonata tendesse ad asciugarsi troppo pur restando le verdure ancora non perfettamente cotte, aggiungete un po' d'acqua, anche a più riprese, durante la cottura.

P.S. Il mio papà sostiene che la peperonata si faccia con le melanzane oltre alle altre verdure, nonostante io e la mamma non siamo dello stesso avviso. Ogni tanto provo a fare la peperonata a regola d'arte, ma lui storce il naso! A questo punto vorrei aprire un dibattito in proposito: melanzane nella peperonata: sì o no?!?

P.S. 2 Vorrei fare le congratulazioni e un enorme in bocca al lupo per il futuro alla mia collega e cara amica Michela, che è diventata specialista in Endocrinologia&Malattie del Metabolismo! Un grosso bacio Michi!

domenica 21 giugno 2009

Solstizio d'estate

Per me l'estate è speciale, è la stagione che preferisco, pur piacendomi tutte le altre per mille buone ragioni, ma l'estate! D'estate "vivo", il mio corpo rinasce, respira, si colora e gode di ogni momento di sole e di acqua! Il solstizio d'estate è un giorno particolare per me! Da festeggiare come inno al sole, alla luce, alla vita!!! Domenica è stata una giornata meravigliosa! Un primo giorno d'estate da ricordare: sole, caldo, vento deciso, nuvole che corrono veloci a formare figure sempre nuove in cielo... Io e Sara abbiamo festeggiato regalandoci una giornata in piscina: sole, bambini che giocano, bambini con le mamme e i papà che imparano ad amare l'acqua, come me e Ru con il nostro papà tanto tempo fa... a saltare dentro e fuori, a fare le gare a chi trattiene di più il respiro sott'acqua, a fare le capriole che non ho mai imparato!


E più tardi, godendoci fino all'ultimo raggio di sole di questa giornata d'estate, siamo state sedute sull'erba di the Grounds a leggere, pensare e ammirare le nuvole...



La ricetta di oggi è tratta da L'osso e la lisca e ripresa da Viviana. È un freschissimo e coloratissimo couscous che ho un po' reinterpretato in base alle materie prime a mia disposizione (peperoni verdi e non gialli e rossi, formaggio di fattoria americana invece che scamorza, niente menta né melanzane!).


la vostra inviata da Charlottesville - VA

domenica 14 giugno 2009

Zuppa di carote al coriandolo

Ieri al mercato ho per sbaglio comprato un mazzetto di coriandolo fresco, invece del prezzemolo e non sapendo bene come utilizzarlo, ho sfogliato i miei libri di cucina per trovare qualche idea. Avevo a casa anche delle carote e così mi sono messa in cerca di una zuppa di carote e coriandolo... et voilà: ho trovato esattamente la ricetta che faceva al caso mio su Zuppe à porter, un libro dedicato alle zuppe molto curato e con delle bellissime immagini che mi ha regalato mio papà, sapendo che vivo con un divoratore di minestre (Vera, tu ne sai qualcosa!?).
Ecco la ricetta (le dosi si riferiscono a come l'ho preparata io):

Ingredienti
500g di carote
250g di cipolle
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
acqua
5cl di panna
2 cucchiai di olio d’oliva
1 mazzetto o più di coriandolo fresco
sale

Preparazione
1 Affettate sottilmente le cipolle e soffriggetele qualche minuto in una pentola con l’olio e il coriandolo in polvere, fino a che non diventino trasparenti.

2 Aggiungete le carote spellate e tagliate a rondelle sottili, salate e coprite con l'acqua.

3 Cucinate a fuoco basso finché le carote saranno molto tenere (30 minuti circa).

4 Fate intiepidire, aggiungete la panna e frullate.

5 Servite con un filo d'olio e un pochino di coriandolo fresco per guarnizione.




La mia zuppa è venuta molto meno arancione di quella fotografata nel libro, probabilmente perché conteneva una minor quantità di carote rispetto a quella di coriandolo. Comunque il risultato è molto particolare e davvero buono, anche il divoratore di minestre è rimasto soddisfatto!


venerdì 29 maggio 2009

Zucchine alla scapece... e partenza di Vera!

Mia mamma ha imparato questa ricetta quando ero piccola e abitavamo vicino a Caserta: nonostante per anni io abbia snobbato le zucchine, devo dire che adesso questo contorno mi piace davvero moltissimo!



Ingredienti


*
zucchine (le mie erano mignon!)

* menta (ovviamente della mia piantina)

*
aceto

*
olio

*
aglio


Preparazione

Tagliare le zucchine a rondelle di pochi mm di spessore, asciugarle bene e friggerle in olio abbondante fino a quando sono caramellate. Scolarle bene e condirle, una volta raffreddate, con spicchi d'aglio, aceto e foglioline di menta (io non aggiungo altro olio). Mangiarle a temperatura ambiente qualche ora dopo.






Ma adesso veniamo alla novità:
...è da un po' che Vera non pubblica un post perché è stata molto presa dai preparativi per il viaggio!
Infatti ieri è partita per gli Stati Uniti, esattamente qui:



Visualizza Vera in una mappa di dimensioni maggiori


dove lavorerà nei prossimi mesi!
È arrivata stanotte e presto ci racconterà di questa sua nuova avventura che, di sicuro, porterà anche molte novità nel nostro blog!


WELCOME
TO THE U.S.A., VERA!!!

immagine di godrose tratta da qui






venerdì 24 aprile 2009

Pomodorini al tun tun

Maiorca è un'isola che riserva molte sorprese. Non solo spiagge lunghe e animate, ma anche saliscendi, mulini a vento, distese di mandorli in fiore... Come non cogliere il suggerimento di ComidaDeMama!!! Questi pomodori sono facilissimi e divertenti da preparare, e sono perfetti per accompagnare una buona mozzarella di bufala o come ingrediente base di un colorato cuscus.


Ingredienti
250 g pomodorini
due spicchi di aglio mondati e tagliati a pezzetti
due pizzichi di aghi di rosmarino
sale
olio

nota: necessario avere un wok o una padella per saltare capiente con relativo coperchio

1 Lavate i pomodorini senza asciugarli troppo. Mondate l'aglio e tagliarlo a pezzetti. Preparate tutti gli ingredienti e il coperchio e disponeteli accanto alla postazione gas a portata di mano.

2 Nella padella/wok scaldate l'olio e versate l'aglio, attendete qualche secondo che imbiondisca, aggiungete il rosmarino e alzate la fiamma per qualche secondo. Appena l'olio è caldo aggiungete i pomodorini. ATTENZIONE i pomodorini sono bagnati e l'olio è caldo e inizierà a schizzare. Con una mano siate pronti a coprire con il coperchio.

3 Tenendo sempre la fiamma alta cuocete i pomodorini senza mai aprire il coperchio. Per non fare attaccare i pomodori, senza dover ricorrere al cucchiaio di legno, scuotete energicamente la padella in senso orizzontale tenendo una mano sul manico e l'altra sul tappo del coperchio in modo da non versare il tutto. Dopo qualche minuto aprite il coperchio e verificate che la caramellatura sia avvenuta. Regolate di sale ed eventualmente proseguite ancora qualche minuto la cottura, sempre a fuoco alto.

martedì 3 marzo 2009

Melanzane gratinate improvvisate

Ho cucinato una cosa semplice, al volo, con quello che avevo. Non è una ricetta originale, né particolarmente elaborata, ma ne approfitto per rompere l'inerzia post-compleanno ;)

Ingredienti:
2 melanzane lunghe | formaggio fresco (tipo Linea Osella) | 2 cucchiai di pane grattugiato | sale e pepe q.b. | olio evo | origano | uno spicchio d'aglio

Lavate le melanzane e tagliatele a cubetti. Mettetele in forno con olio, aglio, sale, pepe ed origano. Cuocete a 200ºC per 30 minuti. Quindi aggiungete il formaggio, precedentemente tagliato, anch'esso, a cubetti e il pangrattato. Mettete in forno fino a doratura.

venerdì 6 febbraio 2009

Insalata di radicchio di Treviso con arance bionde

Ed ecco un'altra insalata, dai colori accesi e dal gusto strepitoso.

Lavate e spezzettate 2 cespi di radicchio di Treviso tardivo. Sbucciate al vivo 2 arance bionde e tagliatele a spicchi facendo colare il succo in una ciotolina. Mettete le arance e il radicchio in una ciotola. Miscelate il succo raccolto con olio, sale, pepe e poco zucchero integrale. Versate la citronette sull'insalata e mescolate.


Anche questa ricetta partecipa alla raccolta

i più cucinati della settimana

Related Posts with Thumbnails

ipse dixit...

  • meglio un asino vivo che un dottore morto! (zia laura)
  • quel che non strangola... ingrassa! (zia laura)
  • non ti curar di lor, ma guarda e passa (dante alighieri)
  • the most important thing is to enjoy life - to be happy - that's all that matters (Audrey Hepburn)
  • ho imparato tante cose qui... non solo a cucinare, ma una ricetta molto più importante: ho imparato a vivere. Ho imparato ad essere qualcosa di questo mondo che ci circonda, senza stare lì in disparte a guardare... (dal film Sabrina)
  • ergastolo in vita! ai lavori "sforzati"! (zia laura)
  • "calandra" (cioè cassandra), verace sempre, creduta mai... (zia laura)
  • tutti i nodi vengono al petto (laura)

gocce di rugiada

  • one step at the time
  • siamo qua tre giorni con ieri l'altro
  • chi semina vento raccoglie tempesta
  • chi semina raccoglie
  • chi si ferma è perduto
  • tutto il mondo è paese
  • meglio soli che male accompagnati
  • meglio tardi che mai...
  • aiutati che il ciel t'aiuta
  • finché c'è vita c'è speranza
  • cuor contento ciel l'aiuta!
  • gratis et amore dei
  • via il dente, via il dolore!
  • chi si accontenta, gode!
  • sursum corda!