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domenica 24 luglio 2011

polpo alla luciana

Ultimamente il tempo passato ai fornelli è stato poco, ma questo finesettimana ho cercato di recuperare e ora ho un po' di post in bozza quasi pronti da essere pubblicati.
Inizio subito con una ricetta semplice ed estiva a base di polpo che ho preso dal mio  libro di ricette di pesce delle osteria d'Italia (Slow Food edizioni)

polpo alla luciana In genere il polpo fresco mi resta sempre un po' duro, ma questa volta mi è venuto tenerissimo: il segreto credo sia stato martellarlo con il pestello (o se avete uno schiaccia carne, ancor meglio) per qualche minuto prima di metterlo in pentola. In fondo i pescatori in genere sbattono i polpi sugli scogli, questa mi è sembrata l'alternativa più semplice in assenza di scogli (sigh)...
Da qualche parte avevo letto che un trucco è anche quello di cucinarlo assieme ad un tappo di sughero (???), anche se non ho capito perché (sembra tanto una leggenda metropolitana... o meglio culinaria), o al limone. Ho provato anche questo trucco, ma son convinta che il segreto del successo sia piuttosto l'averlo martellato!

Nella cassetta delle lettere trovò una grossa busta a sacchetto, il postino l'aveva piegata in due per farcela entrare. Non c'era nessuna indicazione del mittente. A Montalbano era venuto pititto, raprì il frigo: polipetti alla luciana e una semplicissima salsa di pomodoro fresco. Si vede che la cammarera Adelina nn aveva avuto tempo o gana. In attesa che l'acqua degli spaghetti bollisse, pigliò la busta.
da La voce del violino di Andrea Camilleri (prima edizione 1997), pag. 139 ed. 2006, Sellerio editore
Quando tornò in commissariato, della faccenna del contadino e del suo bùmmolo se ne era completamente scordato. Andò a magiare alla trattoria San Calogero, si sbafò mezzo chilo di polipetti che squagliavano in bocca, bolliti e conditi con sale, pepe nìvuro, oglio, limone e prezzemolo. Rientrato in ufficio vide Fazio e Consolaro Damiano gli tornò in mente.
da Gli arancini di Montalbano di Andrea Camilleri (prima edizione 1999), pag. 40, Mondadori editore

Ecco la ricetta:

Polpo alla luciana
ricetta di Concetta De Carlo, Napoli
 tratta dal libro "Il pesce - 600 piatti di mare (in Ricette di Osterie d'Italia)"
Slow Food Editore, 2004

Ingredienti
* 1.2kg di piccoli polpi (io invece ho usato un solo grande polpo)
* 2 spicchi d'aglio
* un ciuffo di prezzemolo
* 2 cucchiai di succo di limone
* 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
* sale & pepe nero

Preparazione
1 Pulite bene i molluschi, rovesciate le sacche e vuotatele delle interiora; privateli degli occhi e lavateli accuratamente [il mio polpo per fortuna era già pulito! A questo punto l'ho messo su un tagliere di legno e l'ho pestato con il pestello per qualche minuto].

2 Sistemate i polpetti in un tegame capace, irroranoli con un po' di acqua e cuoceteli per un tempo variabile dai 25 ai 45 minuti, secondo le dimensioni [io li ho cotti per 35 minuti in pentola a pressione in acqua salata, con un po' di limone e con il tappo di sughero (???)].

polpo alla luciana

3 Scolatelo e, dopo averli tagliati a piccoli pezzi [eliminando la gran parte della pelle che a questo punto si staccaherà facilmente], conditeli con l'aglio tritato, l'olio extravergine d'oliva, il succo di limone [io ne ho messo proprio un goccino, visto che avevo già cotto il polpo nel limone], abbondante prezzemolo tritato, sale [io non ne ho aggiunto] e pepe nero macinato al momento.

4 Prima di servirli attendete una decina di minuti, affinché la salsa insaporisca i polpetti e ne intenerisca le carni.

Nota: All'origine del nome di questa ricetta non ci sarebbe una signora Luciana, ma le consuetudini alimentari degli abitanti di Santa Lucia, quartiere napoletano che un tempo era borgo di pescatori.

giovedì 17 settembre 2009

Pesto cetarese "fai da te"

Oramai è tempo di smaltire il basilico... le temperature si stanno abbassando e prima che il basilico soffra troppo mi sono ripromessa di farne pesto o di usarlo in altri modi. Quest'anno il mio balcone ha potuto vantare un rigogliosissimo basilico messicano dalle foglie giganti (vedi foto!) proveniente direttamente dalla cascina di Luciana e Renato!


In cerca di un pesto originale mi sono imbattuta nel pesto alla cetarese descritto da Katia e, data la mia passione per le alici, ho deciso di provarlo subito. Purtroppo qui in Svizzera la colatura di alici non è facilmente reperibile, ma qualche settimana fa avevo fatto le acciughe sotto sale e il liquido che se ne ricava è qualcosa di molto simile, quindi ho deciso di utilizzare quello e fare una versione casalinga del pesto!


Ingredienti
* olio extravergine d'oliva
* basilico
* prezzemolo
* pinoli
* mandorle
* 1 spicchio d'aglio
* capperi
* olive verdi e nere
* peperoncino
* 1 o 2 cucchiai di colatura di alici


Preparazione (facilissima!)
Pestate nel mortaio (o frullate nel mixer) tutti gli ingredienti e aggiungete alla fine la colatura: un cucchiaio per volta, poi assaggiate ed eventualmente aggiungere un altro cucchiaio.

ricetta tratta da K-kitchen

* * * * * * *


Questo post è un po' vecchio, ma non lo avevo più pubblicato... qui ormai l'autunno è arrivato, le temperature sono scese, il cielo è grigio e tutto sembra rispecchiare l'inquietudine di questo brutto periodo, ma questo è un blog di cucina, ricette e appunti di momenti da ricordare, quindi non c'è posto per i pensieri cupi e l'angoscia.
Nei prossimi giorni pubblicherò qualche post che avevo lasciato indietro, come questo, ma forse mi ci vorrà un po' per riprendere il ritmo con il consueto entusiasmo. Cercherò di non lasciare troppo spazio vuoto, anzi adesso ho proprio bisogno di riempire tutto questo vuoto il più possibile.






venerdì 29 maggio 2009

Zucchine alla scapece... e partenza di Vera!

Mia mamma ha imparato questa ricetta quando ero piccola e abitavamo vicino a Caserta: nonostante per anni io abbia snobbato le zucchine, devo dire che adesso questo contorno mi piace davvero moltissimo!



Ingredienti


*
zucchine (le mie erano mignon!)

* menta (ovviamente della mia piantina)

*
aceto

*
olio

*
aglio


Preparazione

Tagliare le zucchine a rondelle di pochi mm di spessore, asciugarle bene e friggerle in olio abbondante fino a quando sono caramellate. Scolarle bene e condirle, una volta raffreddate, con spicchi d'aglio, aceto e foglioline di menta (io non aggiungo altro olio). Mangiarle a temperatura ambiente qualche ora dopo.






Ma adesso veniamo alla novità:
...è da un po' che Vera non pubblica un post perché è stata molto presa dai preparativi per il viaggio!
Infatti ieri è partita per gli Stati Uniti, esattamente qui:



Visualizza Vera in una mappa di dimensioni maggiori


dove lavorerà nei prossimi mesi!
È arrivata stanotte e presto ci racconterà di questa sua nuova avventura che, di sicuro, porterà anche molte novità nel nostro blog!


WELCOME
TO THE U.S.A., VERA!!!

immagine di godrose tratta da qui






domenica 11 gennaio 2009

Torta caprese per me!

Come ogni anno la mia torta di compleanno (preparata da Ru, ormai da 7 anni a questa parte!) è rigorosamente a base di cioccolato! L'abitudine in realtà ha origini molto più "antiche": quando ho compiuto 9 anni mio papà mi ha preparato un enorme profitteroles a forma di 9, a 10 la mia torta era un foresta nera ricoperta di 1000 roselline di cioccolato...
Quest'anno tocca alla torta caprese!

Ingredienti

* 200g zucchero
* 200g cioccolata fondente
* 200g mandorle tritate (con la pelle)
* 200g burro
* 5 uova
* zucchero vanigliato
* zucchero a velo



Preparazione
1. Tritate le mandorle con lo zucchero e impastate con il burro.

2. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria.

3. Sbattete i tuorli e aggiungeteli al composto di burro, zucchero e mandorle. Quindi unite il cioccolato e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

4. Montate gli albumi a neve e aggiungeteli al composto un po' alla volta mescolando lentamente con un cucchiaio di legno.

5. Versate il composto in una tortiera imburrata e infarinata (o ricoperta di carta da forno bagnata e strizzata) e cuocete in forno a 160°C per 45 minuti.

Inutile dire che era buonissima!

domenica 12 ottobre 2008

Calamarata!

Anche questa domenica mi sono dedicata al pesce, questa volta senza incomprensioni con la signorina del supermercato! Cercando qua e là ho trovato questa ricetta campana dal nome divertente e ho deciso di provarla...
È bello sentire l'odore del mare guardando fuori dalla finestra l'autunno che colora il paesaggio.

Ingredienti:
calamari freschi (300-400g)
calamarata (pasta tipica di Gragnano), io ho usato un formato di pasta simile
pomodorini freschi o pelati san Marzano
passata di pomodoro (300g)
vino bianco 1/2 bicchiere
olio extravergine d’oliva
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino intero
1 ciuffetto di prezzemolo
sale


Preparazione:
Pulire i calamari e tagliarli ad anelli, lasciando i tentacoli interi: lasciarli su carta assorbente. Utilizzare per la cottura una padella alta: versare l’olio e soffriggere l’aglio schiacciato. Una volta imbiondito, eliminarlo.
Cuocere a fuoco basso aggiungendo il peperoncino ed i tentacoli per circa 5 minuti; quindi unire gli anelli di calamari e cuocere per altri 5 minuti a fuoco medio, quindi sfumare col bicchiere di vino bianco.
Aggiungere i pomodorini freschi (precedentemente sbollentati e pelati - oppure i pelati, fuori stagione) e la passata di pomodoro e cuocere la salsa per circa 20 minuti.
Nel frattempo lessare la pasta in abbondante acqua salata e scolarla molto al dente (va cotta un altro minuto in padella), quindi unirla al sugo, saltare e mescolare.
Servire con un po’ di prezzemolo tritato finissimo.


Per antipasto: gamberetti conditi con sale olio prezzemolo e limone, come li fa la mamma di Ru e Vera. :P

mercoledì 24 settembre 2008

Pennette alla sorrentina

Per questa ricetta mi sono ispirata a La cuoca eclettica. Questa estate ho gustato questo sugo meraviglioso con gli gnocchi di patate... sapete che bontà??? Provate!

Ingredienti per 3 persone

180 g di penne
350 g di melanzane
450 g di pomodori
50 g di mozzarella
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
basilico
olio extravergine di oliva
aglio
sale

Lavate e tagliate a tocchetti le melanzane, disponetele sul tagliere, salatele e fatele riposare per circa mezz'ora, poi sciacquatele, strizzatele e friggetele nell'olio - extravergine - caldo; quando sono belle dorate disponetele sulla carta assorbente; nel frattempo preparate il sugo, unendo in una casseruola i pomodori lavati e tagliati a tocchetti, l'aglio, il basilico, pochissimo olio perchè ci sono le melanzane fritte che compensano, salate e cucinate a fiamma allegra, mescolando in continuazione; poco prima della cottura aggiungete le melanzane, girate delicatamente, abbassate la fiamma e fate insaporire per qualche minuto; intanto lessate la pasta, aggiungetela al sugo, unite metà del parmigiano e la mozzarella tagliata a dadini, mescolate e servite completando col restante parmigiano.

venerdì 20 giugno 2008

Panzerottini fritti con ricotta, mozzarella e prosciutto

Questo è un piatto buonissimo che ho assaggiato durante il mio viaggio a Napoli a casa di Geppina. Ovviamente lì gli ingredienti erano ottimi: mozzarella e ricotta di bufala, prosciutto italiano.... :-P
...comunque ho tentato di riprodurla anche quissù in Svizzera con un risultato comunque molto buono!

Ingredienti per la pasta: vedi pizza.

Ingredienti per il ripieno:
  • mozzarella (di bufala)
  • ricotta (di bufala)
  • prosciutto o salame

Preparazione:
Per prima cosa preparate la pasta della pizza, potete seguire le istruzioni che trovate sempre qui.
Una volta lievitata, stendetela e tagliatela a pezzettini (di circa 10 x 10 cm). Tagliate la mozzerella a cubetti e il prosciutto (o il salame) a striscioline. Quindi disponete alcuni cubetti di mozzarella, due cucchiaini di ricotta e alcune striscioline di prosciutto in una delle metà di ciascun pezzetto di pasta e richidete saldamente a mezzaluna. In una padella scaldate un dito d'olio, dunque friggete i panzerottini su entrambi i lati: il calore dell'olio bollente fara' lievitare velocemente la pasta che diventerà anche leggermente croccante. Una volta cotti, scolateli dall'olio in eccesso e appoggiateli sulla carta da cucina. Servite caldi! (Se non li finite, sono buonissimi anche riscaldati in forno il giorno dopo!... ma siccome uno tira l'altro, sarà difficile che avanzino!).

PS: tanti auguri a Francesca che oggi compie 9 mesi! :-)

domenica 16 marzo 2008

Pizza!

La pizza è una delle cose più buone del mondo! Dal momento che qui in Svizzera non è un granché andare a mangiarla fuori, ho imparato a farmela da sola!... quindi non poteva mancare sul blog!

Ingredienti:
500g di farina
12g di lievito di birra
2 cucchiai d'olio extravergine di oliva
acqua
sale
pomodoro
mozzarella
condimenti



Disporre la farina a fontana sulla spianatoia.
A parte, sciogliere il lievito di birra in un pentolino con dell'acqua tiepida e aggiungervi l'olio. Unire il sale alla farina, quindi versare l'acqua con il lievito e l'olio a poco a poco, impastando in modo da incorporare la farina con l'acqua.
Continuare a lavorare l'impasto aggiungendo man mano un po' d'acqua fino a che la farina non abbia assorbito tutta l'acqua, risultando un impasto molto morbido, elastico, ma soprattutto liscio.
Modellare l'impasto a palla e riporlo in una scodella, ricoprire il tutto con un tovagliolo e lasciare che l'impasto lieviti per circa 2 ore.
Quindi spianare la pasta con il mattarello e condire a piacere. Cuocere per 15-20 minuti nel forno gia' caldo a 200-220 gradi.

Condimenti:

  • Margherita: pomodoro, mozzarella, olio extravergine di oliva
  • Marinara (in figura): pomodoro, acciughe/sardine, capperi, aglio, peperoncino, olio extravergine di oliva.
(grazie a Geppina che mi ha suggerito le dosi giuste!)

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