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domenica 24 ottobre 2010

sabato a Venezia

Molti ci stanno chiedendo: "ma che fine avete fatto?" Ultimamente il nostro blog non viene aggiornato molto spesso e soprattutto non con nuove ricette! Il fatto è che io ho un periodo piuttosto intenso fra la conferenza, un articolo da finire al più presto e un po' di cambimenti in corso al lavoro che non mi lasciano molto tempo libero, purtroppo. Anche per Vera è un periodo particolarmente impegnato: una casa nuova, un concorso da superare, qualche viaggio di lavoro... Ma speriamo di rimetterci in carreggiata con il blog al più presto! Nel frattempo (ancora niente ricette, ma) vi lasciamo qualche foto della nostra gita a Venezia e al Peggy Guggenheim di inizio ottobre, quando sono stata a trovare Vera per qualche giorno.
Venezia
Noi a Venezia
Venezia
Venezia
Venezia
Peggy Guggenheim Venezia
Venezia
L'albero dei desideri di Yoko Ono
Venezia
Noi
Venezia
Venezia
Liutista medievale


VerA: è proprio così. Questi mesi sono super impegnativi, densi di novità. A volte mi dispiace essere assente dal blog e non poterlo alimentare assiduamente, ma penso anche che questo sia un periodo di crescita e di rinnovamento, di cui sono felice, e dal quale torneremo produttive e cariche di nuovi spunti. Ne sono sicura! Aspettateci!


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martedì 13 gennaio 2009

Vacanze 1/2: Venezia!

SiLviA: Durante le vacanze di Natale mi sono dedicata poco al blog, ma siamo state in giro e abbiamo fatto molte fotografie. Dopo Natale sono andata a Padova e con Vera e le nostre mamme siamo state a Venezia a passeggiare: era una giornata fredda, ma bellissima, con una luce molto calda e avvolgente!






VerA: La nostra gita a Venezia si è conclusa con una tappa culinaria, ovviamente! Ho voluto portare SiLviA e le nostre mamme in cioccolateria! Ma non una qualsiasi! Quella deliziosa di cui mille volte mi aveva parlato Valentina! VizioVirtù !!! Mamma mia, che cioccolata!!! :P


venerdì 5 dicembre 2008

Seppie in nero!

Oggi sono passata da un supermercato lussuoso di Zurigo in cui si trovano gli ingredienti più impensabili: è il supermercato di un grande magazzino molto elegante in cui si possono anche fare un sacco di assaggini! I banchi dei prodotti freschi (come carne, formaggi, affettati, pesce) sono perfetti con tutti i pezzi diposti in ordine, in modo quasi coreografico. Ogni 2 metri c'è una gentile commessa pronta a decantare i pregi di un formaggino o a farti provare una tartina. È talmente ordinato e perfetto da mettere a disagio! In questo posto si possono comprare prodotti davvero particolari e spesso anche sfusi. Inutile dire che i prezzi rispecchiano l'aspetto lussuoso del negozio.

In ogni caso, visto che in Svizzera al banco del pesce in genere non vendono il nero di seppia o le seppie non pulite (e data la mia passione per le seppie con il nero!!) ho deciso di farci un giro per vedere se almeno lì si potesse trovare! E infatti, al modico prezzo di 8.90 franchi (circa 6 euro) mi sono portata a casa ben 32 grammi di inchiostro di seppia diviso in 8 bustine! Non si può dire che sia un affare, ma oggi volevamo festeggiarci e viziarci un po'!

Quindi stasera: seppie in nero alla veneziana (che buone quelle che mangiavo a Padova a casa di Vera e Ru e di loro zia!).

Anche se le seppie alla veneziana non sono proprio uguali alla pasta con il nìvuro di siccia del commissario Montalbano, fedele alla mia "linea editoriale" riporto lo stesso un brano da "Il giro di boa" nel quale mi rivedo molto, visto quanto sono golosa di seppie nere!

“Io lo sapeva” disse l’omo.
“Che cosa?”.
“Che doppo tanto firriari sarebbe vinuto qua. L’ aspittavo”.
Evidentemente in paìsi si era sparsa la voci della sua viacruci in seguito alla chiusura della trattoria abituale.
“E io qua sono” fece asciutto il commissario.
Si taliarono occhi nell’ occhi. La sfida all’ ok corral era lanciata. Enzo chiamò un cammareri:
“Apparecchia per il dottor Montalbano e stai attento alla sala. Io vado in cucina. Al commissario ci penso io pirsonalmente”.
L’ antipasto fatto solo di polipi alla strascinasali parse fatto di mare condensato che si squagliava appena dintra alla vucca. La pasta col nìvuro di siccia poteva battersi degnamente con quella di Calogero. E nel misto di triglie, spigole e orate alla griglia il commissario ritrovò quel paradisiaco sapore che aveva temuto perso per sempre. Un motivo principiò a sonnargli dintra la testa, una specie di marcia trionfale. Si stinnicchiò, beato, sulla seggia. Appresso tirò un respiro funnuto.
Doppo lunga e perigliosa navigazione, Ulisse finalmenti aviva attrovato la sò tanto circata Itaca.
Andrea Camilleri, Il giro di boa (pag. 80-81)



Ingredienti:
1kg si seppie con la loro vescichetta di nero
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
prezzemolo tritato
1 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di passata di pomodoro
sale & pepe

Preparazione:
Soffriggere nell'olio una cipolla e uno spicchio d'aglio tritati, aggiungere le seppie, salare, pepare e far rosolare.
Aggiungere prezzemolo tritato, un mestolo di passato di pomodoro, il nero di seppia, 1 bicchiere di vino bianco secco, incoperchiare e lasciar cuocere fino ad ottenere una consistenza del sugo leggermente cremosa.


Glossario culinario IT - DE - EN:
seppia, f. = der Tintenfisch/e, m. = sepia, n.
aglio, m. = der Knoblauch, m. = garlic, n.
cipolla, f. = die Zwiebel, f. = onion, n.
prezzemolo, m. = die Petersilie, f. = parsley, n.
pomodoro, m. = die Tomate/n, f. = tomato, n.

domenica 23 novembre 2008

Dolcetti internazionali di Natale

Siamo state invitate a partecipare al concorso di Giallo Zafferano "Sapore di Sfida 2 - Dolcetti di Natale" finalizzato a raccogliere ricette di Natale, nuove, inventate e rielaborate, e abbiamo accettato molto volentieri!


L'idea che ci è venuta è quella di raccogliere alcune ricette di dolci appartenenti a diverse tradizioni che in qualche modo fanno parte della nostra vita da raccogliere in un cesto di Natale... un po' internazionale (un po' come il nostro blog)!




Honiglebkuchen (biscotti di miele e zenzero)
Questi biscotti dal nome tedesco, probabilmente di origine austriaca, sono tradizionali della zona di Trieste e dell'Istria e della Dalmazia. La cucina di queste regioni è estremamente particolare perchè influenzata da quella italiana, austrica e propriamente balcanica e quindi comprende sia ricette mediterranee, che continentali. Questa ricetta è tratta dal libro di ricette triestine, istriane e dalmate (la mia è una delle prime edizioni!) della mia nonna di Pola.

Ingredienti:
200g di miele
350g di farina
100g di zucchero
100g di fecola
1 uovo
50g di mandorle
50g di cedro
spezie (cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano)

Preparazione:
Intiepidite il miele fino a renderlo fluido e impastatelo con lo zucchero, la farina, la fecola, l'uovo, le mandorle sminuzzate, il cedro a pezzetti e tutte le spezie. Aggiungete un pizzico di sale, 2 cucchiai di ammoniaca in polvere sciolta in un po' di vino o liquore e lasciate riposare il tutto per una notte.
Il giorno dopo ricavate una sfoglia alta 0.5cm e ritagliate i biscotti con gli stampini. Collocate i biscotti su una lastra imburrata o coperta da carta da forno e cuocete a 200º per 20 minuti. I biscotti riusciranno duri, ma si ammorbidiranno spontaneamente.
- Silvia


Basler Brunsli
Fra i biscottini di Natale, non potevano mancare quelli Svizzeri, visto che ormai da più di un anno abito a Zurigo. A dire il vero in Svizzera si preparano diversi tipi di biscotti di Natale, ma fra tutti (Mailänderli, Zimtsterne, Spitzbuebe, Chräbeli, Läckerli...) ho scelto questi perché sono al cioccolato... e io adoro il cioccolato!!

Ingredienti:
150g zucchero
1 pizzico di sale
200g di mandorle in polvere (io ho usato le nocciole)
una punta di coltello di cannella
100g di farina
2 albumi montati a neve
100g cioccolato fondente
2 cucchiaini di Kirsch


Preparazione:
Mescolate in una ciotola lo zucchero e tutti gli ingredienti fino alla farina inclusa.
Montate a neve gli albumi e mescolateli all'impasto. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato con il kirsch mescolando di tanto in tanto. Stendete l'impasto, ricavando una sfoglia dello spessore di 1cm, su una superficie cosparsa di zucchero; formate delle stelline con gli appositi stampini, posizionatele su una teglia rivestita di carta da forno e lasciate asciugare per 4-5 ore.
Cuocete 10 minuti nel forno preriscaldato a 250º a metà altezza. Una volta cotti, lasciarte raffreddare i biscotti su un una griglia.

Grazie mille a Zorra per avermi indicato il link alle sue ricette dei biscottini di Natale svizzeri e a Giovanna per avermi aiutato con la traduzione delle ricette dal tedesco!
- Silvia



Io, invece, vi propongo altre tre ricette. Una è tipica veneta, legata alla tradizione contadina, era l'antico pane dolce di Natale, preparato anche per la festa conclusiva dell'Epifania, alla quale è rimasto poi associato. Fino alla metà del secolo XX era preparato con un impasto di farine di frumento e granoturco, uva passita, fichi secchi, gherigli di noci, semi di finocchio, ridotto a forma di parallelepipedo molto basso, avvolto in foglie di verza e cotto sotto la cenere del focolare...Un dolce che faceva la nonna, che facevano le zie... che, il papà mi racconta, per molti anni era scomparso, ora è stato recuperato e viene riproposto da panifici e pasticcerie come un qualcosa di ricercato: la Pinza.

Pinza
Ingredienti:
500 g di farina gialla da polenta | 100 g di farina di frumento | 2 uova | 200 g di uvetta | 200 g di fichi secchi | una bustina di lievito | una manciata di semi di finocchio | 2 cucchiai di pinoli | 50 g di strutto o burro | 2 cucchiai di zucchero | un bel po' di latte

Una variante prevede l'utilizzo del pane raffermo, anziché della farina, e altre l'aggiunta di una mela grattuggiata e della scorzetta di un limone o di un'arancia non trattati.

Impastate insieme la farina gialla da polenta con la farina di frumento, le uova, l'uvetta ammorbidire in acqua tiepida, i fichi secchi ridotti in pezzettini, il lievito, i semi di finocchio, i pinoli, lo strutto (o burro), un po’ di latte per bagnare la pasta (che dovrà risultare piuttosto tenera, dato che la farina gialla per cuocere ha bisogno di assorbire tanto liquido). Mettete il composto in una tortiera ben unta di burro e fate cuocere in forno a fuoco moderato. Fate la prova delle stecchino per controllare il punto di cottura; quando uscirà asciutto vorrà dire che la pinza è cotta. Si mangia tiepida o fredda.



Le altre ricette invece sono americane, visto che devo cominciare a familiarizzare con i gusti e le tradizioni a stelle e strisce, in vista della mia futura partenza, l'anno prossimo. Una ricetta è proprio tipica, un must, direi: i Gingerbread. A Natale, in America e nei Paesi del Nord Europa, il gingerbread, un impasto speziato che si presta a realizzare decorazioni per l'albero e per la tavola e ha un sapore e un profumo assolutamente unici, è veramente d'obbligo.

Gingerbread
Ingredienti per n biscotti (dipende dalla misura)

Per l'impasto chiaro: 150 g di farina | 1 tuorlo | 85 g di burro, freddo e a cubetti | 3 cucchiai di miele liquido | 1 cucchiaino di cannella in polvere | 1/4 cucchiaino di zenzero in polvere | burro per la teglia.
Per l'impasto scuro: come per quello chiaro, sostituendo il miele con la melassa e unendo 50 g di cacao in polvere.
Per decorare: 1 albume | zucchero colorato | glassa | dragées argentate

Mettete la farina, la cannella e lo zenzero in un mixer, unite il burro ed impastate leggermente fino ad ottenere un composto della consistenza delle briciole. Aggiungete il miele ed azionate il mixer finché il tutto si amalgama e forma un impasto soffice.
Infarinate leggermente il piano di lavoro ed il mattarello e poi stendete l'impasto fino ad ottenere uno spessore di circa 5 mm. Ricavate le varie forme con i tagliabiscotti. Se intendete usarli come decorazione, usate uno stecchino di legno per praticare un foro in cima a ogni biscotto in modo da poterci poi infilare il nastro.
Disponete i biscotti sulla teglia imburrata distanziandoli leggermente e metteteli in frigorifero per 10 minuti. Fate cuocere in forno preriscaldato a 180º per circa 10 minuti finché risulteranno dorati. Lasciate intiepidire per 5 minuti e poi trasferiteli su una griglia di metallo a raffreddare completamente.
Una volta freddi, potete tenere i biscotti così come sono, oppure infilarci un nastrino, decorarli con della glassa o con le dragées argentate. Lasciate solidificare ed infine appendeteli all'albero!
Se li decorate è meglio consumare i biscotti entro 24 ore oppure conservarli in un contenitore ermetico e consumarli entro 4 giorni. I biscotti non decorati possono essere congelati per al massimo un mese.



L'altra è una ricetta che ho trovato in un libricino, Biscotti in Festa di Cucina Moderna: i biscotti di Natale di Sinclair Lewis, vincitore del premio Nobel e del Pulitzer, autore di Elmer Gantry.

Biscotti di Natale di Sinclair Lewis
Ingredienti per circa 24 biscotti

110 g di burro molto morbido | 150 g di zucchero semolato | 1 uovo grande, leggermente sbattuto | 150 g di farina | un pizzico di sale | 3 cucchiai di cacao in polvere | 1 cucchiaio di bourbon o di latte | 40 g di mandorle tritate

Raccogliete il burro morbido e lo zucchero in una ciotola e lavoratelo a crema con una frusta elettrica o con un cucchiaio di legno finché diventa cremoso; sempre sbattendo, unite l'uovo.
Setacciate la farina, il sale ed il cacao nella ciotola, unite il bourbon e le mandorle e mescolate bene con il cucchiao di legno.
Calcolando un cucchiaio colmo per biscotto, fate cadere l'impasto in montagnette sulla placca da forno imburrata, distanziandole bene tra loro.
Fate cuocere in forno preriscladato a 160º per 10-12 minuti finché si rassodano (non devono diventare dorati).
Lasciate intiepidire i biscotti sulla placca per 2 minuti e poi trasferiteli su una griglia di metallo a raffreddare completamente.
Conservateli in un contenitore ermetico e consumateli entro 4 giorni; in alternativa potete congelarli per un mese al massimo.

VerA







... ed ecco qui il nostro "cesto" di dolcetti natalizi internazionali!




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