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mercoledì 12 ottobre 2011

summer time...

Con il consueto "tempismo", ormai noto, nel darvi aggiornamenti, eccomi qui, sotto le coperte... Brrr!
L'autunno sta volteggiando nell'aria insieme alle sue calde foglie, è tempo di cappotti, ombrelli, castagne... cioccolata calda fumante tra le mani infreddolite, pomeriggi assorti nella lettura, avvolti in una calda lana... È anche tempo di rielaborare i ricordi dell'estate, pensando già, eh sì, alla prossima! 

Questa estate è stata all'insegna dell'avventura! Dopo aver passato settimane a decidere cosa fare, il fato ha deciso per noi! Io e SiLviA siamo partite alla volta della Toscana, on the road, col nostro diario di viaggio che ogni giorno si arricchiva di storie e colori!

Lasciata la Toscana, io sono volata in Sardegna. Complici un tempo meraviglioso e un mare come olio, siamo salpati da Cagliari alla volta di Alghero... Equipaggio variopinto e ben assortito, musica, fantasia, tramonti mozzafiato, delizie per il palato.

Come sempre ho incontrato persone speciali che hanno lasciato il segno. E che non dimenticherò. Che bella l'estate! 




domenica 28 agosto 2011

Pimientos de Padrón + viaggi

È da un po' che manchiamo qui sul blog (quasi un mese!): che fine abbiamo fatto? Prima di tutto io sono stata una settimana a Stoccolma per una conferenza, e prima di partire sono stata molto occupata a preparare la presentazione e a finire il lavoro da presentare, o quanto meno a provarci. Poi un'altra settimana di lavoro e quindi: vacanze! Quest'anno R. non ha potuto fare vacanze e già il primo settembre inizierà un lavoro nuovo, purtroppo lontano da Zurigo, così fra poco resterò sola qui, almeno durante la settimana. Quindi sono partita per una settimana in Toscana con Vera! È stato un viaggio breve, ma intenso e bellissimo: abbiamo chiacchierato e riso davvero tanto, visto posti magici, assaggiato piatti squisiti, cantato Elisa in macchina, sgridato il nostro navigatore Tom che ogni tanto era un po' distratto, "dato i numeri" con la macchina fotografica... insomma abbiamo per un po' staccato la spina da tutti i piccoli problemi di tutti i giorni e forse ci siamo avvicinate ancora di più!

podomani - Lucca
S e V


Per il resoconto del nostro viaggio (anche culinario), dovrete aspettare ancora un po'!

Per ora vi lascio questa ricetta (non toscana, nè svedese, ma spagnola) semplicissima e sfiziosa (anche se a dire il vero l'ho assaggiata l'ultima volta proprio a Stoccolma!):

Pimientos de Padrón
Si tratta di una tipica tapas spagnola a base di friggitelli, ovvero peperoncini verdi, nella fattispecie quelli di Padrón in Galizia. I miei invece erano un regalo di E. che me li ha portati dall'orto di sua cugina vicino a Salerno (Grazie!). Per chi fosse interessato i Calycanthi hanno scritto un bel post a proposito con qualche notizia in più.

Ingredienti
* 5-6 friggitelli (peperoncini verdi) a testa
* 1 spicchio di aglio
* olio per friggere
* sale a scagliette (io ho usato del sale grosso)

Pimientos de Padrón
pimientos de Padrón


Preparazione
Lavate i peperoncini, asciugateli e friggeteli in una padella con un po' di olio e uno spicchio di aglio. Quando la pellicina inizierà a sollevarsi, saranno pronti. Scolateli dall'olio e usate un po' di carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Condite con il sale a scaglie.

e qualche cartolina da Stoccolma:

Stoccolma
Stoccolma


Stoccolma
Stoccolma

lunedì 16 agosto 2010

crostata morbida di albicocche

Ma è davvero ferragosto? Le temperature rigide e la pioggia torrenziale di questi giorni me lo hanno fatto dimenticare!
Per fortuna sabato siamo riusciti comunque a fare una passeggiata bucolica con Jessica e Lucio per le campagne svizzere, fra campi di girasoli dalle teste pesanti e fiori di camomilla profumati... non c'era proprio il sole, ma ci siamo accontentati!
Tornati a casa con un po' di fame abbiamo fatto merenda (aziendale) con questa buonissima torta di albicocche che avevo preparato, sempre in diretta con VerA, assieme alla tatin di pomodori. Infatti, da quando ha il suo nuovo forno con mille funzioni, VerA non riesce più a fermarsi dal preparare torte dolci, torte salate, pizze, focacce... e mi è difficile starle dietro!
La ricetta di questo dolce è tratta dal blog di Panemiele ed è davvero squisita! Facile da preparare e anche relativamente veloce (soprattutto con il super-forno di VerA!!): di sicuro fra le torte più risciute che abbia mai preparato!

Ingredienti per uno stampo da 24 cm
* 200 gr di farina tipo 0 * 50 gr di mandorle ridotte in farina * 80 gr di zucchero semolato o di canna * 100 gr di burro a temperatura ambiente * 2 uova * ½ bustina di lievito per dolci * ½ cucchiaino di estratto di vaniglia * albicocche mature * zucchero a velo

torta di albicocche


Preparazione
1 In una ciotola lavorare il burro con la farina e aggiungere mano a mano gli altri ingredienti: l’impasto dovrà presentarsi simile a quello della pasta frolla ma molto più appiccicoso.

2 Stenderlo in uno stampo per crostate (unto e infarinato, o rivestito di carta da forno) dal bordo non troppo basso. Cospargere di zucchero, sistemare (affondandole leggermente) le mezze albicocche e distribuire sopra ancora dell’altro zucchero (io ho usato quello di canna grezzo). 

torta di albicocche

3 Infornare a 180° per 35-40 minuti. Sfornare e far raffreddare, infine spolverizzare con zucchero a velo.
ricetta tratta dal blog di Panemiele





girasoli+camomilla

venerdì 13 agosto 2010

tarte tatin di pomodori farciti con briciole, pinoli e aromi

Questo fine settimana verranno a trovarmi Jessica e Lucio di ritorno dalle vacanze, come l'anno scorso. Per non dover troppo spignattare al loro arrivo, ho pensato di preparare una torta salata già stasera [ndr: giovedì], assieme a VerA, in diretta videochat fra Zurigo e Padova. Facendo un po' d'ordine nella nostra blogroll, abbiamo scovato questa ricetta sul blog di Cipollina in agrodolce, tratta da Sale&Pepe, che era sfuggita alla selezione di ricette di Vera, dato che quel numero della rivista risale al periodo in cui era negli Stati Uniti (meno male, dico io! Se no si sarebbe aggiunta al numero infinito di bozze - quasi tutte di Vera - che intasano il nostro blog!... scherzo Vera!).
È davvero una ricetta strepitosa, è solo un po' laborioso svuotare e poi farcire i pomodori e un po' pericoloso rigirarla sul finale, ma ne vale davvero la pena!

tatin di pomodoriIngredienti per 8 persone
* una confezione di sfoglia rustica
* 10 pomodori ramati
* 6 fette di pane in cassetta di semola di grano duro
* 4 spicchi d’aglio
* 1 limone
* 2 cucchiai di pinoli
* basilico
* prezzemolo
* 1 cucchiaio di zucchero
* olio evo
* sale & pepe



Preparazione
1 Incidete i pomodori a croce. Scottateli in acqua bollente, scolateli e tuffateli in acqua fredda. Sbucciateli, svuotateli, salateli dentro e fuori e lasciateli sgocciolare capovolti per 10 minuti.

tatin di pomodori

2 Togliete la crosta alle fette di pane, frullatele nel mixer e friggetele in una padella antiaderente con tre cucchiai d’olio. Mescolate le briciole croccanti con l’aglio e il prezzemolo tritati, la scorza grattugiata del limone, i pinoli, sale e pepe. Farcite i pomodori con composto di briciole e foglie di basilico.

3 Scaldate sul fuoco una teglia con un cucchiaio di olio, cuocetevi i pomodori con il ripieno verso l’alto per 5 minuti e poi unite lo zucchero.

4 Bucherellate la pasta, adagiatela sui pomodori e ripiegate i bordi nella teglia. Cuocete in forno caldo a 200º C per 30 minuti. Rovesciate la tatin su un piatto. Se vi piace, servite con la stracciatella di mozzarella (ahimé... non ce l'abbiamo!).


tratto da Sale&Pepe Luglio 2009

lunedì 2 agosto 2010

Granita al limone e... tanti auguri mamma!!!

Oggi è il compleanno della mamma! Abbiamo anticipato la festa in famiglia a ieri, con un pranzo sontuoso in cui ognuno ha portato qualcosa.


Io ho fatto una
superfocaccia di Anice&Cannella, con pomodorini e origano... Vi lascio immaginare!

Per festeggiare qui con voi, invece, vi offro una freschissima granita al limone!

Procedimento

Fate sciogliere 150 g di zucchero in 2,5 dl di acqua, aggiungete il succo di 8 limoni filtrato e mescolate. Lasciatelo raffreddare, versatelo in vaschette di metallo e passate in freezer, mescolando ogni tanto per ottenere un composto granuloso omogeneo. Servite la granita con spicchi di limone e foglie di menta.

DSC_0021

Auguri Mamma!!!



mercoledì 28 luglio 2010

Pasta con pomodorini secchi, mandorle e menta (by Moscerino) e... Vivaldi

Questa settimana sto lavorando a casa, ma purtroppo piove tutti i giorni e le temperature si sono di molto abbassate, quindi non riesco ad approfittare, come vorrei, della flessibilità degli orari e comunque mi ritrovo al chiuso tutto il giorno davanti al computer... uff!

Oggi almeno ho fatto due passi per Baden, sfruttando un momento di sole e sono riuscita anche ad ascoltare un po' di Vivaldi suonato da un maestro di violoncello che evidentemente risente della crisi...


maestro di violoncello



La ricetta di oggi è comunque adatta al caldo di fine luglio: è tratta dal blog di Moscerino che l'ha reinventata prendendo spunto dal sito dello chef siciliano Filippo La Mantia. Ero in cerca di qualcosa di poco impegnativo, ma originale, che contenesse ingredienti che avevo in casa. Devo dire che il risultato è davvero buono! Io ho seguito la versione di Moscerino con il pan grattato invece del pecorino (che non avevo):


Pasta pomodorini secchi, menta
Ingredienti
* 160g di spaghetti (linguine, nella proposta dello chef)
* 10 pomodorini secchi sott’olio
* 50 g di mandorle spellate
* un mazzetto di menta fresca (quella del mio terrazzo)
* il succo e la scorza di un limone
* una generosa presa di origano
* 3 cucchiai colmi di pangrattato (caciocavallo ragusano, secondo la ricetta originale)
* olio, sale e pepe


Preparazione

1 Tagliate a pezzetti i pomodorini secchi. Lavate la menta e pestatela nel mortaio insieme a due terzi delle mandorle e ad un filo d’olio extravergine di oliva. 

2 Quando il composto inizierà a diventare omogeneo, unite la scorza ed il succo del limone e un paio di cucchiai dell’acqua di cottura della pasta. 

Pasta pomodorini secchi, menta
3 Tritate grossolanamente le restanti mandorle. In un padellino antiaderente, mettete il pangrattato con un filo d’olio e tostatelo su fiamma bassa, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, finchè assumerà un colore oro scuro.

4 Un paio di minuti prima del termine della cottura della pasta (che scolerete al dente), ponete sul fuoco una capace padella, versatevi un po’ d’olio, i pomodori secchi, le mandorle a pezzetti, una presa di origano e la salsina di menta, mandorle e limone. 

5 Rosolate brevemente e regolate di sale e pepe. Scolate la pasta e saltatela nella padella con il condimento. Spegnete la fiamma ed unite il pangrattato tostato e, a piacere, un altro po’ di succo di limone. Servite immediatamente.








domenica 30 maggio 2010

granita alla mandorla

Da quando, alcuni anni fa, siamo stati alle isole Eolie, continuo a ripensare alla squisita granita di mandorle che bevevamo ogni mattina per colazione: fresca, dolce, cremosa, con i pezzettini di mandorla che si sentivano sotto i denti... mmh...
...e finalmente il sogno di riprodurla si è avverato! Infatti ho trovato la pasta di mandorle alla bottega equo-solidale (in Italia) prodotta dal laboratorio dolciario casa don Puglisi di Modica. È la prima volta che la trovo in un negozio del nord Italia e pensare che l'ho sempre cercata!

Per fare la granita in casa basta avere la pasta di mandorle, un freezer e un po' di pazienza!

Nota: In alternativa la granita può anche essere fatta con il latte di madorla, ma secondo me con la pasta di mandorle viene molto meglio perché si può scegliere la densità desiderata e rimane qualche pezzettino qua e là... oltre al fatto che la pasta di mandorle non contiene additivi e conservanti e, se non viene sciolta, si mantiene per mesi.


granita alla mandorla

granita alla mandorla
Ingredienti
125g di pasta di mandorle + 0.5l d'acqua

Preparazione
1 Sciogliete 125g di pasta di mandorle in circa mezzo litro di acqua bollente e lasciate raffreddare. Sulla confezione da 250g suggerivano di usare 1.5l di acqua, ma dato che a me piace un po' densa ho diminuito la dose di acqua.
2 A questo punto avete prodotto il latte di mandorla che dovrete consumare entro 48 ore. Per fare la granita ho seguito il procediemento già utilizzato per la granita di pomodoro di Moscerino: mettete il composto in un contenitore e riponetelo nel freezer; mescolatelo all'incirca ogni 30 minuti, per rompere i cristalli di ghiaccio che si andranno formando. Fate attenzione che non solidifichi completamente. Quando avrà raggiunto la consistenza desiderata, servitelo!
Se si solidifica troppo, oppure se ne avanza e la volete riutilizzare il giorno dopo, tiratela fuori dal freezer e lasciatela scongelare, controllandola e rimescolandola di tanto in tanto per rompere i cristalli.

domenica 11 aprile 2010

Un po' di primavera

Finalmente è arrivata la primavera! Questo fine settimana abbiamo inziato a ridipingere la casa e il tempo per fare la spesa e per cucinare non è stato tanto;  quindi la ricetta di questo post è molto semplice e veloce, ma comunque secondo me molto buona.

Si tratta di un piatto suggerito da un mio amico d'infanzia, Daniele, che adesso fa il cuoco di professione e gira il mondo lavorando per importanti ristoranti (al momento si trova in Sud Africa). 


insalata di farroIngredienti
* un pugno (abbondante) di farro a testa (io ho usato un misto di cereali)

* 1 spicchio d'aglio  

* un rametto di rosmarino  

* tonno sott'olio

* sale e olio extravergine d'oliva

(* io ho guarnito con qualche oliva taggiasca)


Preparazione
1 Mettete a bagno il farro per una notte in acqua tiepida, quindi bollitelo in acqua salata con uno spicchio d'aglio e un rametto di rosmarino.

2 Una volta cotto, eliminate l'aglio e il legno del rosmarino e scolatelo.

3 Conditelo con il tonno sott'olio sminuzzato e lasciate raffreddare prima di servire. Aggiungete, se è il caso, un po' di olio e, a piacere, guarnite con qualche oliva taggiasca. 

È un piatto semplice e leggero, ma  io lo preferisco perfino all'insalata di riso: l'abbinamento tonno-rosmarino è davvero gustoso e mi piace molto sentire il farro un po' duretto sotto i denti.



Visto il sole, oggi pomeriggio siamo stati a fare due passi fino al campo di fragole: per le fragole è ancora presto, ma abbiamo raccolto qualche tulipano. Proprio come per le fragole, si possono scegliere e raccogliere i fiori direttamente dal campo, poi si lasciano i soldi in una cassetta di ferro!


tulipani



domenica 1 novembre 2009

Mescolando le stagioni: un po' di estate a Malta

Negli ultimi mesi sono stata un po' occupata e molto vagabonda: adesso sento proprio il bisogno di passare qualche weekend di relax a casa e di riprendere a scrivere sul blog!

L'ultimo viaggio che ho fatto è stato a Malta, la scorsa settimana, per un'altra conferenza! Questa volta mi sono presa qualche giorno in più per riuscire a visitare un po' l'isola: non si può andare nel bel mezzo del Mediterraneo solo per stare chiusi in una conference hall buia e fredda (maledetta aria condizionata!) per 9 ore al giorno e poi tornarsene in Svizzera!

Il clima a Malta era ancora praticamente estivo: se non c'è il vento si può perfino fare il bagno! Il mare è bellissimo, il pesce ottimo, il sole caldo...
Quindi interrompo per un po' i coloratissimi reportage autunnali di VerA per immergermi di nuovo nell'estate di ottobre a Malta!


Malta è un'isola particolare: un miscuglio di culture e influenze: un po' araba, un po' italiana, un po' british!


Malta1


L'architettura, in particolare, porta i segni delle varie tradizioni che qui si sono intrecciate...



Malta



Il mare è limpido e, quando c'è vento, anche molto impetuoso... passerei le giornate seduta sulla riva ad ascoltarlo, respirarlo e guardarlo incantata...

Malta2




Gli autobus (che ovviamente circolano a sinistra) sono bellissimi e collegano tutte le cittadine dell'isola a Valletta: ogni viaggio è piuttosto movimentato (gli autisti sono piuttosto spericolati e le strade non proprio perfette) e gli orari sono piuttosto elastici, ma esplorare l'isola in bus è senza dubbio il modo più divertente (ed economico)!

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Ci sono tantissime chiese, tutte con grandi cupole, anche nei paesi più piccoli, santi e scritte religiose decorano i muri delle case e la gente è profondamente religiosa (anche gli autisti dell'autobus!).

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La storia di Malta è molto interessante e affascinante e senza dubbio vale la pena visitare i resti dei templi megalitici e il piccolo (ma ricco) museo archeologico nazionale di Valletta, con le sue bellissime statue di divinità femminili.

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Anche i paesini più piccoli e i paesaggi naturali lasciano a bocca aperta!

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... e non ci si può proprio perdere il mercato della domenica di Marsaxlokk...


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e il suo porto punteggiato di luzzu, le barche da pesca tradizionali dell'arcipelago, coloratissime e con gli occhi di osiride sulla prua.


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Solo tre giorni (quelli senza conferenza) in giro per l'isola mi hanno lasciato la voglia di tornarci per vederla ancora meglio, assaggiare di nuovo le sue specialità (i piatti a base di lampuki, i pastizzi, l'aljotta... per fortuna mi sono comprata un mini libro di ricette anche se, come al solito, con traduzioni non proprio perfette!... di sicuro ne proverò qualcuna prossimamente): sto già pianificando il prossimo viaggio!

Dopo aver respirato un po' di salsedine e essermi scaldata le ossa al sole, sono pronta a immergermi di nuovo nei colori dell'autunno svizzero, che sono belli come quelli della Virginia!

SiLviA

giovedì 17 settembre 2009

Pesto cetarese "fai da te"

Oramai è tempo di smaltire il basilico... le temperature si stanno abbassando e prima che il basilico soffra troppo mi sono ripromessa di farne pesto o di usarlo in altri modi. Quest'anno il mio balcone ha potuto vantare un rigogliosissimo basilico messicano dalle foglie giganti (vedi foto!) proveniente direttamente dalla cascina di Luciana e Renato!


In cerca di un pesto originale mi sono imbattuta nel pesto alla cetarese descritto da Katia e, data la mia passione per le alici, ho deciso di provarlo subito. Purtroppo qui in Svizzera la colatura di alici non è facilmente reperibile, ma qualche settimana fa avevo fatto le acciughe sotto sale e il liquido che se ne ricava è qualcosa di molto simile, quindi ho deciso di utilizzare quello e fare una versione casalinga del pesto!


Ingredienti
* olio extravergine d'oliva
* basilico
* prezzemolo
* pinoli
* mandorle
* 1 spicchio d'aglio
* capperi
* olive verdi e nere
* peperoncino
* 1 o 2 cucchiai di colatura di alici


Preparazione (facilissima!)
Pestate nel mortaio (o frullate nel mixer) tutti gli ingredienti e aggiungete alla fine la colatura: un cucchiaio per volta, poi assaggiate ed eventualmente aggiungere un altro cucchiaio.

ricetta tratta da K-kitchen

* * * * * * *


Questo post è un po' vecchio, ma non lo avevo più pubblicato... qui ormai l'autunno è arrivato, le temperature sono scese, il cielo è grigio e tutto sembra rispecchiare l'inquietudine di questo brutto periodo, ma questo è un blog di cucina, ricette e appunti di momenti da ricordare, quindi non c'è posto per i pensieri cupi e l'angoscia.
Nei prossimi giorni pubblicherò qualche post che avevo lasciato indietro, come questo, ma forse mi ci vorrà un po' per riprendere il ritmo con il consueto entusiasmo. Cercherò di non lasciare troppo spazio vuoto, anzi adesso ho proprio bisogno di riempire tutto questo vuoto il più possibile.






domenica 6 settembre 2009

Peperoncini tondi ripieni e... ritorno a casa

Finalmente torno a scrivere sul blog! Ho avuto da un sacco da lavorare e l'ultima settimana in particolare è stata davvero intensa: sono stata ad una conferenza ed ho fatto la mia prima presentazione in un posto davvero importante davanti a dei veri scienziati. È andata bene, ma sono più felice di averla fatta e di non doverci pensare più che per la soddisfazione... credo di non essere proprio fatta per questo genere di cose! La conferenza era ad Heidelberg, purtroppo il programma era intenso e nelle poche ore libere avevo da finire la mia presentazione, quindi non sono riuscita a visitare per bene la città... dovrò tornarci!
Finalmente riesco a riprendere la mia quotidianità e a rimettermi dietro ai fornelli: dopo settimane in cui mangiavo solo per alimentarmi, ho proprio voglia di qualcosa di buono!

Ho trovato questi peperoncini rotondi e mi è subito venuta voglia di imbottirli e farne una conserva! Per il trattamento dei peperoncini ho seguito questa "antica" ricetta di Comida de Mama, ma ho cambiato il ripieno a modo mio!


Ingredienti

* 20 peperoncini rossi tondi

* 2 bicchieri di aceto di vino

* 1 bicchiere di vino bianco

* un pizzico di sale

* 1 vasetto di acciughe sott'olio

* una scatoletta di sardine sott'olio

* 2 rametti di timo del mio balcone

* una manciata di capperi sotto sale

* 10 olive taggiasche

* olio extravergine d'oliva



Preparazione

1 Pulite e asciugate i peperoncini. Rimuovete il peduncolo, i semi e i filamenti bianchi interni con l'aiuto di un coltello e un cucchiaino. Consiglio di usare dei guanti perché i peperoncini bruciano molto e quindi si rischia di irritarsi gli occhi se li si sfrega per sbaglio con le dita!


2 Immergeteli in una pentola dove avrete scaldato il vino e l'aceto con il sale. Aspettate pochi minuti e scolateli con una schiumarola.


3 Capovolgeteli con il buco verso il basso e lasciateli asciugare per alcune ore su della carta assorbente. Siccome era una bellissima giornata di sole, io li ho messi ad asciugare sul balcone.


4 Preparate il ripieno amalgamando con una forchetta le alici, le sarde, i capperi, le olive e il timo. Se necessario aggiugete un po' di olio.


5 Quando saranno ben asciutti, riempite i peperoncini con il ripieno, metteteli in un vasetto di vetro e coprite con abbondante olio.



giovedì 3 settembre 2009

Spaghetti al pomodoro fresco, olio e basilico "come Dio comanda"!

Da quanto non mangio una bella pastasciutta! Sarà almeno un mese! E come non morire dalla voglia alla vista della ricetta proposta da Anice&Cannella.
Concordo, sembra una ricetta facile, ma è forse più facile, nella fretta e disattenzione, renderla insulsa e priva di quel quid che la rende la Pastasciutta con la "P" maiuscola. Cosa c'è di più italiano della pasta al pomodoro??? Eppure bastano una passata sbrodolosa o un eccesso di aromi, magari nel tentativo di metterci una pezza, a renderla un piatto piatto.

Io vi ripropongo la ricetta che ho seguito, più fedelmente possibile, anche se alla fine ho ceduto alla tentazione di aggiungere, rispetto all'originale, due semini di peperoncino e una spruzzata di parmigiano! Risultato? Divino!



SPAGHETTI AL POMODORO FRESCO, OLIO E BASILICO
di Fabrizio Fatucci, ex docente alla Città del Gusto a Roma e oggi executive chef allo Sculptor's di San Pietroburgo

In una padella metto due dita d'acqua e ci metto i pomodorini spellati e tagliati a meta', i semi non li levo. Faccio cuocere fino a che i pomodorini non si rompono e l'acqua non inizia ad evaporare, salo e spengo quando la salsa e ancora un po' acquosa.
Lesso la pasta, la scolo molto al dente, la aggiungo alla salsa e la finisco di cuocere in padella, se necessario anche io aggiungo un po' di acqua di cottura tenuta da parte. La bravura sta nel arrivare ad avere il giusto punto di cottura della pasta con la giusta densità della salsa. A questo punto tolgo dal fuoco e manteco il tutto con dell'ottimo olio extravergine freddo di frigorifero (il contrasto caldo freddo aiuta l'emulsione fra amidi, grassi ed acqua), basilico fresco strappato con le mani in ultimo e veloci nel piatto. Gustosissimi, freschi, salutari e leggeri!
Con i pelati vengono bene uguale ma il procedimento è un po' diverso. Io faccio un soffritto con olio aglio cipolla e basilico poi tolgo il basilico e aggiungo passata o pelati sale pepe e zucchero, faccio cucinare lentamente per una 20ina di minuti e poi la passo al passaverdure.

mercoledì 29 luglio 2009

Peperoni imbottiti

Siamo in partenza per un weekend lungo in Italia e quindi devo un po' svuotare il frigo. Approfitto quindi di questi due peperoni per partecipare alla raccolta di Konstantina!

Ingredienti (per 2 persone)

*
2 peperoni
* 2 pomodori maturi
* 1 cucchiaio di capperi
* una manciata di olive (io ho usato le taggiasche)
* 3 acciughe salate
* 3 cucchiai di pecorino grattuggiato
* 3 cucchiai di pangrattato
* sale & pepe
* un mazzetto di prezzemolo tritato

1 Tagliate la parte superiore dei peperoni, eliminando il peduncolo ed i semi, ma avendo cura di lasciare il foro piccolo.

2 Preparate la farcitura in una terrina mescolando la polpa dei pomodori maturi, i capperi, le olive snocciolate e ridotte a pezzettini, le acciughe ridotte in poltiglia, il pecorino grattuggiato, il prezzemolo, l'olio, il pangrattato bagnato e strizzato, sale e pepe.

3 Dopo avere ben amalgamato il tutto farcite i peperoni, disponeteli in una teglia da forno con l'olio, sistemati in piedi con l'apertura in alto. Passate a forno moderato per 30-45 minuti.




questa ricetta è tratta da Bottega Siciliana


Con questo piatto partecipo alla raccolta di Konstantina di ricette a base di peperone:


Raccolta peperoni


che poi finirà nella raccolta di raccolte di ricette estive gira gira l'orto di Evelyne e Simona:





sabato 18 luglio 2009

Aubergine's Day: ricette (quasi) parallele


Oggi io e Vera volevamo preparare una ricetta parallela, in contemporanea, proprio come facevamo sempre la domenica quando il nostro blog era appena nato. Purtroppo per problemi di fuso orario e di ingredienti non facilmente reperibili abbiamo dovuto optare per due ricette diverse, ma abbiamo scelto la melanzana come minimo comune denominatore per i nostri piatti: io ho preparato gli gnocchetti di melanzane di Adrenalina (proprio ieri riproposti da Il pasto Nudo) e Vera la "Mousse di melanzane".


Gnocchetti di Melanzane

Ingredienti (per 4 persone)

* 2 melanzane di circa 400g l'una
* 150g di farina
* 1 uovo
* 1 cucchiaio di basilico tritato
* 50g di parmigiano
* olio
* uno spicchio d'aglio
* sale & pepe
* sugo di pomodoro fresco

Preparazione


1 Tagliate a metà le melanzane e mettetele in una teglia rivstita di carta da forno e cuocetele a 180° per circa 40 minuti, finché la polpa dentro sia ben cotta.

2 Scavate le melanzane con un cucchiaio, dividendo la polpa dalla buccia. Sminuzzate la polpa e cucinatela in una padella con un filo d'olio per farla asciugare, aggiungete a piacere anche uno spicchio d'aglio per profumare.


3 Mettete la polpa in una planetaria o in una ciotola e lasciate raffreddare.

4 Nel frattempo preparate il sugo di pomodoro (io ne avevo un po' avanzato da ieri sera!).

5 Quando il composto di melanzane è freddo aggiungete l'uovo, la farina, il basilico tritato, il parmigiano, salate e pepate e mescolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.

6 Formate gli gnocchetti con l'aiuto della forchetta. Immergeteli nell' acqua bollente salata; quando torneranno a gala saranno cotti, quindi ripescateli dalla pentola e conditeli con il pomodoro.




ricetta tratta da Il Mondo di Adrenalina




Ecco, io (VerA) per l'Aubergine's Day volevo fare il Baba gannouj de Il Pasto Nudo. Ma in realtà, causa riarrangiamento per mancanza di ingredienti, ciò che ne è venuto fuori, è qualcosa di mooolto diverso! Perché le mie melanzane erano bellissime, ma al termine della cottura in forno erano impossibili da schiacciare con la forchetta, quindi ho dovuto cucinarle ancora un po' in padella con acqua e olio per ammorbidirle. Il sale e l'aglio li ho aggiunti in questa fase; a freddo invece il limone, basilico (e non menta o prezzemolo) e mandorle tostate anziché tahin! Quindi potete immaginare, una bella differenza, manca l'ingrediente base! Non so perché ho capito solo alla fine che il tahin non era solo sesamo tostato... Forse dal colore e dalla consitenza poco spalmabile della mia creazione? Mah... Credo che il nome per questo piatto potrebbe essere: Melanzanata con limone e mandorle! Ma se avete altre idee, rimando il battesimo!

Gli ingredienti del Baba gannouj ve li ripeto lo stesso, sia che vogliate farlo, sia che vogliate provare la mia invenzione, apportando le modifiche di cui sopra alla ricetta originale! ;)

Ingredienti

*2 melanzane grandi
*2 cucchiai di tahin
*il succo di un limone
*1 spicchio d’aglio
*menta o prezzemolo
*olio extra vergine d’oliva
*sale

1 Preriscaldate il forno a 180°C.

2 Lavate le melanzane, toglietegli il picciolo, bucherellatele con una forchetta e infornatele fino a quando la pelle non sarà raggrinzita (ci metteranno circa tre quarti d’ora).

3 Quando saranno belle avvizzite tiratele fuori dal forno, lasciatele raffreddare, apritele a metà nel senso della lunghezza e scavate la polpa con un cucchiaio, mettendola in una ciotola (anche questa operazione per me è stata impossibile, io le ho pelate!).

4 A questo punto potete scegliere se schiacciare semplicemente la polpa con una forchetta oppure passarla nel passaverdure.

5 Aggiungete il tahin, l’aglio tritato finissimo (o se preferite grattugiato - magari con la microplane), il sale e il succo di limone.

6 Mescolate bene, coprite con la pellicola senza pvc e mettete in frigo. Il baba gannouj diventa migliore dopo un paio di giorni, ed è perfetto spalmato su crostini di pane tostati.

7 Prima di servirlo aggiungete menta tritata se vi piace, altrimenti il prezzemolo va benissimo, un filo d’olio a crudo e facoltativamente un po’ di peperoncino piccante.

P.S. Io credo che lo proverò come base di una bruschetta con brie e basilico fresco! Chissà!

Un momento però!!! Leggendo più attentamente il post di Il Pasto Nudo, vedo il link a quest'altra versione, proposta da La volpe e l'uva e, a parte i pistacchi, potrebbe essere molto simile alla mia... perché non c'è il tahin, ma i pistacchi frullati insieme alle melanzane, precedentemente cotte al vapore, con la buccia! Questa è una ottima soluzione, perché togliere la buccia per me non è stato molto semplice... Quindi, forse, se avessi un frullatorino e aggiungessi molto olio, come dice lei, e i pistacchi, la cosa senza nome assomiglierebbe a una mousse!!! Proviamo! Vi farò sapere!

(Avrete notato che manca la foto della mia creazione... Ma deve stare una notte almeno in frigo! E quindi pubblicherò la foto al termine dell'attesa! Nel frattempo deciderò come proporvelo, bruschetta o altro, e anche come chiamarlo! E chissà, magari proverò un'altra versione! Nel frattempo, gustatevi gli gnocchi di SiLvia).

19 Luglio 2009
Come promesso, ecco il ritratto della mia creazione! Non si tratta del Baba gannouj e nemmeno di una mousse dato che non ho nulla per omogeneizzare la polpa... quindi direi che si tratta di una "melanzanata". Devo perfezionarla ma il sapore mi piace! L'abbinamento con il prosciutto di Parma è davvero gustoso, semplice e veloce da preparare!

mercoledì 15 luglio 2009

Tortino di alici e melanzane (e gita a Neuchâtel)

Finalmente è arrivata la stagione per le melanzane e i pomodori (che sono forse le mie verdure preferite)! Le temperature quasi autunnali di questi giorni [ndr: il post è di domenica, adesso fa più caldo!] hanno, se non altro, il vantaggio di farmi usare il forno senza soffrire, quindi mi è sembrato il momento più adatto per preparare questa ricetta che avevo visto tempo fa sfogliando il blog de l'osso e la lisca.



Ingredienti

*
500 gr di alici fresche

* 2 melanzane di media grandezza

*
250 gr di pomodorini

*
5-6 pomodori secchi

*
50gr di mollica di pane

*
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

*
1 mazzetto di basilico

*
1 mazzetto di prezzemolo

*
la scorza grattugiata di un limone

*
pinoli

*
1 spicchio d'aglio

*
olio extavergine

*
sale & pepe


Preparazione

1 Pulite i pesciolini, eliminando testa, la lisca e visceri, apriteli a libro e sciacquateli sotto l'acqua corrente, quindi tamponate con carta assorbente.

2 Tagliate le melanzane a fette, spennellatele con l'olio aromatizzato con mezzo spicchio d'aglio tritato e scottatele alla piastra.

3 Sbollentate i pomodorini e pelateli (io non li ho pelati perché li preferisco con la buccia!).

4 Passate al mixer la mollica di pane, il prezzemolo, il basilico, mezzo spicchio d'aglio tritato, la scorza grattugiata del limone, una manciata di pinoli e il parmigiano; aggiungete un filo d'olio evo e un pizzico di sale.

5 Disponete in una pirofila da forno uno strato di melanzane, uno di acciughe, qualche pomodorino tagliato a metà e uno o due pomodori secchi a pezzetti, condite con poco sale e pepe e infine cospargete con il pane aromatizzato; procedete in quest'ordine fino ad esaurimento degli ingredienti. Infornate la pirofila a 180° per circa 15 minuti. Servite il tortino tiepido.

ricetta tratta da l'osso e la lisca



... nonostante il tempo incerto, non ho trascorso tutto il weekend ai fornelli!
Visto che le nuvole non permettevano passeggiate bucoliche, ho pensato di tornare a Neuchâtel per vedere il Centre Dürrenmatt Neuchâtel che l'altra volta avevo saltato.
Conosco Dürrenmatt solo come scrittore ed ero davvero curiosa di vedere anche i suoi disegni e quadri; purtoppo però l'esposizione permantente (come è scritto sul sito internet in una piccola parentesi che proprio non avevo notato) è trasferita in Germania fino a settembre e in questo periodo sono esposte solo pochissime opere a Neuchâtel.


Nonostante ciò è valsa la pena di fare questa gita. Il museo si trova sulle colline in mezzo ai boschi e da lassù c'è una bellissima vista sul lago e sulle alpi: immagino che con una giornata di sole debba essere davvero da togliere il fiato. Inoltre il museo temporaneamente ospitava una mostra su Pier Paolo Pasolini (Pier Paolo Pasolini - Qui je suis) davvero interessante, accompagnata da una rassegna cinematografica in città. In una stanza del museo venivano anche proiettati alcuni documenti filmati con interviste e spezzoni di film: è stato molto bello riguardare i Comizi d'amore raccolti fra la gente nell'Italia degli anni sessanta.

* Il mondo non mi vuole
più e non lo sa (P. P. Pasolini) *


Neuchâtel poi è una cittadina davvero graziosa attraversata da viuzze strette e per lo più in salita, le case hanno quasi tutte le finestre colorate e sono decorate spesso da piccoli trompe l'oeil... tutto sommato non mi dispiace non essere riuscita a vedere il museo, così ho una scusa per tornarci presto! La cosa buffa è che durante tutta la giornata ho continuato istintivamente a rispondere in tedesco alla gente che mi parlava in francese, mettendomi così nei guai, visto che tutti passavano subito a parlarmi in tedesco, convinti che fossi in grado di parlarlo bene... ho perfino risposto ad un signore che mi si rivolgeva in francese la mia tipica frase di quando non capisco: "Entschuldigung, ich spreche nur ein bisschen Deutsch!" (mi scusi, parlo solo un po' di tedesco)... credo che abbia pensato che fossi pazza! La prossima volta devo cercare di controllare un po' la mia confusione linguistica...




martedì 7 luglio 2009

Zuppa tiepida di pomodori e peperoni (de "Il gatto goloso")

Ho appena ricordato le condizioni meteorologiche infauste che mi hanno accolto due anni fa al mio arrivo in Svizzera... ed ecco che mi sembra di essere tornata indietro a quei giorni!
Infatti negli ultimi giorni le temperature si sono abbassate vertiginosamente e continua a piovere. Oggi pioveva anche in orizzontale e la gente teneva l'ombrello aperto perfino sotto la tettoia della stazione perché sembrava non esserci scampo neanche lì!
Quale momento migliore per farsi una minestra calda al ritorno a casa? Questa zuppa estiva del Gatto Goloso ci voleva proprio!



Ingredienti

*
400 g di pomodori

* 2 peperoni rossi o gialli (io li avevo uno rosso e uno verde)

* 1 cipolla

* 1 fetta di pane

* olio

* sale&pepe

* tabasco (io ho messo un po' di peperoncino)

* basilico

* ricotta di pecora (io ho usato un formaggio fresco di capra)




Preparazione

1 Scottate i pomodori in acqua bollente, sbucciateli ed eliminate i semini.

2 Affettate la cipolla finemente e soffriggetela in un cucchiaio di olio extravergine d'oliva. Unite i pomodori tagliuzzati, il pane (solo la mollica), sale, pepe, basilico e acqua calda q.b.

3 A parte, tagliate i peperoni, eliminate i semi e soffriggeteli, salate e cuocete finchè non siano teneri. A fine cottura aggiungete qualche goccia di tabasco (o un po' di peperoncino). Quando sia i pomodori che i peperoni sono pronti, frullateli con il frullatore ad immersione e lasciate intiepidire.

4 Servire con della ricotta di pecora lavorata con pepe e dei crostini di pane.


ricetta tratta (e riadattata) da Il gatto goloso







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