Visualizzazione post con etichetta carnevale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta carnevale. Mostra tutti i post

domenica 6 marzo 2011

zuppa di merluzzo e finocchi (© la cucina di calycanthus)

Avevamo voglia di una zuppa di stagione, ma ero stufa di cavoli e cavoletti! Mi è venuto il soccorso il blog de la cucina di Calycanthus (uno dei miei preferiti) con questa zuppa che Maite definisce un po' nordica, ma che con il limone e il finocchio mi lascia in bocca un sapore anche un po' mediterraneo!


Ingredienti
zuppa di finocchi e merluzzo* 3 filetti di merluzzo (400 g circa)
* 3 finocchi
* 2 scalogni
* 1/4 di l di latte
* 1 cucchiaio di farina
* 1 noce di burro
* la scorza di un limone e, possibilmente, due foglie
* sale e pepe


Preparazione
1 Cuocete a vapore il merluzzo (con un po' di sale) per pochi minuti in acqua aromatizzata con qualche grano di pepe e se possibile qualche foglia di limone (altrimenti bene anche la scorza), tenetelo da parte.

2 Lessate due finocchi e conservare l’acqua di cottura.

3 Affettate sottilmente gli scalogni e fateli andare con il burro, unite il cucchiaio di farina e piano piano il latte. Nel frattempo frullate insieme i finocchi e il merluzzo e aggiungerli al composto. Lasciate cuocere allungando con il brodo di cottura dei finocchi.

4 Aggiustate di sale e pepe e al momento di servire guarnite con finocchio crudo affettato sottile e la buccia di limone.

ricetta tratta da La Cucina di Calycanthus



Buon carnevale a tutti!

Carnevale

che voglia di frittelle! Vera, vorrei tanto fossi qui a prepararle insieme a me, come l'anno scorso!

lunedì 1 febbraio 2010

Frittelle e neve

In questo momento di grande incertezza sul mio futuro, in sospeso, in attesa di trovare il mio posto nel mondo, mi sono presa una pausa dai mille pensieri che affollano la mia testa e non mi fanno dormire, e sono andata a Zurigo da Ru&SiLviA.
Quanta neve!


baden2010




Lunedì mattina ho fatto una lunga passeggiata a Baden, immersa nel bianco e nel silenzio. Nel pomeriggio, complice la tempesta di neve fuori dalla finestra, ho fatto le frittelle! In realtà le ho già proposte nel blog l'anno scorso, ma non avevo dato le dosi della mia ricetta segreta. Quest'anno però ho deciso di condividere!

Ed ecco dunque le mie frittelle, stavolta nella versione con limoncello e scorzette d'arancia caramellate.

Ingredienti per 6 persone

DSC_0024* 250 ml d'acqua
* 50 g di burro
* un pizzico di sale
* 150 g di farina
* 50 g di frumina
* 50 g di zucchero
* 1 bustina di zucchero vanigliato
* 2 cucchiai di limoncello
* 2 cucchiai di ricotta
* 3-4 uova
* 1 cucchiaino raso di lievito
* 100 g di scorzette d'arancia caramellate
* zucchero per guarnizione

Procedimento

1 Setacciate farina e frumina. Portate acqua burro e sale a ebollizione, togliete dal fuoco e quindi versatevi la miscela di farine, tutta in una volta.

2 Mescolate il tutto fino ad ottenere una palla compatta e riscaldate nuovamente, sempre mescolando, per un minuto circa.

3 Mettete la palla ancora calda in una terrina, aggiungete lo zucchero, lo zucchero vanigliato, il limoncello, la ricotta e le uova, una alla volta, fino a che la pasta assume un forte aspetto lucente e cade pesantemente dal cucchiaio, formando lunghe punte.

4 Incorporate infine il lievito e la scorzetta d'arancia.

5 Fate scaldate abbondante olio per frittura in un tegame, abbastanza alto perché le frittelle galleggino. Formate delle piccole palline aiutandovi con 2 cucchiai e friggetele nell'olio caldo.

6 Fatele raffreddare in uno scolapasta rivestito di carta assorbente e spolverizzate con lo zucchero, a velo o semplice, come preferite.


Un grazie speciale a Ru e SiLviA che mi offrono sempre ospitalità e rifugio, che mi accolgono e mi fanno sentire a casa.

SiLviA: Grazie a te! anche per queste buonissime frittelle!!


DSC_0026



mercoledì 21 gennaio 2009

It's frittelle time!!!

È tempo di Carnevale. Per me, Carnevale, significa frittelle, frittelle, frittelle! Anche i crostoli (o galani, come li chiamano a Venezia) sono decisamente buoni, ma a parte che non mi sono ancora cimentata nella loro preparazione, le frittelle sono troppo divertenti!!! Si girano e rigirano nell'olio bollente, come in una danza! Io le faccio seguendo una ricetta antica, scritta di suo pugno dalla zia Giovannina, una delle ziette magiche del mio papà, oggi ultranovantenne... magica perché lucidissima e ultramoderna, aggiornata ed al passo coi tempi, una donna tenace, forte, dal temperamento tanto bonario quanto coraggioso. Era ostetrica, faceva nascere i bambini, nelle case, al freddo, lei e le mamme, sole e impaurite di fronte al miracolo della vita. La zia Giovannina... quante parole dovrei spendere per lei e per le altre ziette, gli angeli dell'infanzia del mio papà, come le chiama lui.

La ricetta, in tutti i suoi particolari, perdonatemi, non la posso svelare. La zia l'ha consegnata nelle mie mani, e mi piace pensare, che forse un giorno, io la consegnerò a mia nipote...

Ingredienti:
acqua | burro | sale | farina 00 | ingrediente segreto | zucchero | zucchero vanillato | Rum | uova | lievito vanigliato | uvetta | zucchero a velo

1 Setacciate la farina con l'ingrediente segreto. Portate acqua, burro e sale a ebollizione, quindi versatevi tutta in una volta la miscela, togliendo la pentola dal fuoco.
2 Mescolate il tutto fino ad ottenere una palla compatta e quindi riscaldate nuovamente, sempre mescolando, per un minuto circa.
3 Mettete subito la palla calda in una terrina ed aggiungete lo zucchero, l'aroma e le uova, una alla volta.
4 Incorporate infine il lievito e l'uvetta all'impasto raffreddato.


Varianti

Le frittelle della zia sono eccezionali, non c'è dubbio, ma stavolta ho provato ad apportare delle modifiche istintive. Anziché il Rum, ho usato l'aroma all'arancia e spolverizzato con zucchero semolato anziché a velo, inoltre, ho aggiunto all'impasto la ricotta.

Con questa ricetta partecipo anch'io alla raccolta A Carnevale ogni ricetta vale! di Le ricette di Carolina.

i più cucinati della settimana

Related Posts with Thumbnails

ipse dixit...

  • meglio un asino vivo che un dottore morto! (zia laura)
  • quel che non strangola... ingrassa! (zia laura)
  • non ti curar di lor, ma guarda e passa (dante alighieri)
  • the most important thing is to enjoy life - to be happy - that's all that matters (Audrey Hepburn)
  • ho imparato tante cose qui... non solo a cucinare, ma una ricetta molto più importante: ho imparato a vivere. Ho imparato ad essere qualcosa di questo mondo che ci circonda, senza stare lì in disparte a guardare... (dal film Sabrina)
  • ergastolo in vita! ai lavori "sforzati"! (zia laura)
  • "calandra" (cioè cassandra), verace sempre, creduta mai... (zia laura)
  • tutti i nodi vengono al petto (laura)

gocce di rugiada

  • one step at the time
  • siamo qua tre giorni con ieri l'altro
  • chi semina vento raccoglie tempesta
  • chi semina raccoglie
  • chi si ferma è perduto
  • tutto il mondo è paese
  • meglio soli che male accompagnati
  • meglio tardi che mai...
  • aiutati che il ciel t'aiuta
  • finché c'è vita c'è speranza
  • cuor contento ciel l'aiuta!
  • gratis et amore dei
  • via il dente, via il dolore!
  • chi si accontenta, gode!
  • sursum corda!