martedì 12 maggio 2009

Pasticcini di riso

Ingredienti per 12 dolcetti

Riso originario 150 g
Zucchero 70 g
Burro 30 g
La buccia grattuggiata di 1 arancia
Latte 800 g
Uova 2
Rhum 2 cucchiai
Una presa di sale

Procedimento

1 Cuocete il riso nel latte per circa mezz'ora, mescolandolo spesso col mestolo, perché non si attacchi. A due terzi di cottura versate lo zucchero, il burro, il sale e la buccia d'arancia (io ho messo la scorza di un limone).

2 Quando il riso sarà cotto (dovrà aver assorbito completamente il latte) e freddo, aggiungete il rhum, i rossi d'uovo prima, e le chiare montate dopo.

3 Prendete gli stampini di carta forno, spolverizzateli di pangrattato, riempiteli e posizionateli o in uno stampo da plumcake da 12 o in 12 pirottini di alluminio usa e getta.
Cuoceteli in forno a 180°C per circa mezz'ora. Dovranno essere dorati in superficie.
Gustateli caldi dopo averli spolverizzati con lo zucchero a velo!

Questi dolcetti li ho fatti domenica per addolcire il trauma e lo shock della caduta rovinosa della mamma dalla bici... Per fortuna non si è rotta niente, ha solo tante botte! Devo dire che, come sempre, Anice&Cannella non sbaglia un colpo! Sono carini da vedere, facili da preparare e perfetti per un dolce risveglio. Buona settimana!


Tratto da Anice&Cannella

domenica 10 maggio 2009

Sardelle(n) ripiene

Un libro di ricette a cui tengo molto è "ricette antiche e moderne di Trieste, dell'Istria e della Dalmazia" di Jolanda de Vonderweid. Apparteneva a mia nonna paterna (che non ho mai conosciuto), nata e vissuta per molti anni a Pola. Ci sono molto affezionata per diversi motivi: perché mi è stato dato da mia mamma che lo aveva avuto da mia nonna e quindi è passato di mano in mano; perché sono molto legata a quei luoghi in cui hanno vissuto di passaggio molti membri della mia famiglia; perché anche io per un po' ho abitato a Trieste e mi è rimasta nel cuore; perché adoro la particolarità di quelle zone, uniche al mondo, in cui si mescolano le tradizioni italiane, austriache e slave e questo si riflette anche nella cucina e nella lingua. Inoltre questo libro ha un po' il fascino dei libri di cucina di una volta, con il suo linguaggio un po' "antiquato" e formale: nel libro sono usati anche molti termini dialettali che spesso hanno assonanza con il tedesco, con il veneto e con le lingue slave.

Sfogliando questo libro in cerca di ricette per preparare le alici, mi sono imbattuta in alcuni di questi termini locali: ad esempio ho trovato delle ricette a base di sardelle e altre di sardoni.

Andando a buon senso ho pensato che le sardelle potessero essere le alici (anche perché in tedesco si chiamano Sardellen) e i sardoni le sardine (dato che sono più grandi), invece una breve ricerca su internet mi ha fatto scoprire che è esattamente il contrario (anche se alcuni sostengono che i sardoni siano un pesce diverso che si trova solo in quelle zone)!

In ogni caso... sardine, alici, sardelle, Sardellen o sardoni... una ricetta che mi ha subito colpito è quella de "le sardelle ripiene" che qui propongo in versione Sardellen (ovvero alici).
Ora che vi ho confuso a sufficienza le idee, passo a scrivere la ricetta:


Ingredienti:
* 500 g di sardelle (sardine), ma io ho usato le alici
* prezzemolo
* aglio
* pangrattato
* olio
* 1 uovo
* sale



Preparazione:

1 Pulite alcune (4-5) delle sardelle, tritatele con prezzemolo e aglio aggiungendo un po' di pangrattato e un cucchiaio di olio.

2 Con questo composto riempite le restanti sardelle(n) già pulite e aperte a libro.

3 Chiudetele a due a due, passatele nell'uovo e rotolatele pangrattato. Quindi friggetele per pochi minuti (cuociono molto in fretta).

4 Ponetele su della carta assorbente, salatele e servitele calde.





la ricetta per le SARDELLE RIPIENE è tratta da "ricette antiche e moderne di Trieste, dell'Istria e della Dalmazia" di Jolanda de Vonderweid (edizioni LINT Trieste, 1972).


Buona domenica a tutti
e buona festa della mamma a tutte le mamme,
in particolare alla mia!

mercoledì 6 maggio 2009

Torta all'arancia e semi di papavero

Che meraviglioso fine settimana! Il sole, il clima caldo e ventilato, due bellissimi giri in bici sui Colli Euganei... Ho superato me stessa: ho scollinato Passo del Vento! Per festeggiare, questo profumatissimo plumecake di Erborina in cucina. Buon inizio settimana!

Ingredienti

uova 3
burro a temperatura ambiente 200 g
zucchero 170 g
farina 270 g
lievito in polvere 1 bustina
succo d’arancia appena spremuto 125 ml
semi di papavero 50 g
latte intero 185 ml
scorza d’arancia 1 cucchiaio

Ingredienti per lo sciroppo

succo d’arancia appena spremuto 250 ml
zucchero 100 g
scorza di 1 arancia

Preparazione

1 In una ciotola mescolare il latte coi semi di papavero. Passare al mixer il burro, la scorza d’arancia e lo zucchero. Aggiungere le uova, uno ad uno, e mescolare ancora con il mixer. Incorporare il succo d’arancia, la farina ed il lievito. Passare ancora al mixer. Aggiungere i semi di papavero insieme al latte e mescolare, questa volta, con un cucchiaio.

2 Foderare uno stampo da 20-23 cm con della carta da forno. Versare l’impasto e far cuocere in forno caldo a 160º per 50-60 minuti.

3 Per preparare lo sciroppo mettere in una pentola il succo d’arancia, lo zucchero e la scorza d’arancia tagliata non troppo finemente. Portare ad ebollizione e far cuocere a fiamma dolce per 5-7 minuti.

4 Lasciare raffreddare e, una volta freddo, conservare in frigorifero. Far raffreddare la torta su una griglia; servirla tagliata a fette ed accompagnata dallo sciroppo.

TANTI AUGURI AD ADRIANA PER IL SUO COMPLEANNO!!!

martedì 5 maggio 2009

Calamaretti alla napoletana... e un problema risolto!

Mi scuso con tutti i lettori che navigano in rete con Internet Explorer perché credo abbiano visto il nostro blog tutto scombinato ultimamente! Non ce ne eravamo accorte! Il fatto è che mi sono messa a modificare il codice html (con un'apparente grande soddisfazione!) e le mie modifiche avevano soltanto migliorato l'aspetto del blog sia in Mozilla Firefox che in Safari, ma giorni fa ci siamo accorte che su Explorer si vedeva malissimo! Questo perché sono una principiante (e autodidatta) e non sapevo diverse cose: in particolare, da quanto ho capito, i commenti che avevo fatto nel codice, per ricordarmi le modifiche che avevo apportato, venivano codificati in maniera diversa da Explorer e, una volta modificata la sintassi di questi, tutto è apparentemente tornato a posto (...vero???)!
Quando ce ne siamo accorte, siamo rimaste molto male: avevo paura di aver combinato un guaio e di aver sabotato il blog, dato che Windows resta comunque il sistema operativo più diffuso! :-(

Per festeggiare il ritrovato ordine del nostro blogghetto, ecco un bel piatto di calamari alla napoletana, una gustosa variante ai calamari affogati!

* 500 g di calamaretti
*
400 gr di pomodori
* 1 cipolla
* 1 spicchi d'aglio
* 30 gr di uvetta
* 30 gr di pinoli
* una manciata di olive nere
* 2 cucchiai di prezzemolo tritato
* 1/2 bicchiere di vino bianco secco
* 4 cucchiai di olio di oliva
* sale & pepe


1 Mettete a bagno l'uvetta nel vino per 15 minuti circa. Nel frattempo lavate i calamaretti, puliteli, tagliateli a pezzetti e fateli soffriggere in un tegame con l'olio caldo, l'aglio e la cipolla.

2 Irrorate con il vino e lasciatelo evaporare. Unite i pomodori lavati e tagliati a cubetti, salate, pepate e cuocete per 10 minuti su fiamma moderata.

3 Quindi unite i pinoli, l'uvetta e un mestolo di acqua bollente.

4 Lasciate cuocere per altri 10 minuti, mescolando di tanto in tanto. Unite le olive, cospargete di prezzemolo, regolate il sale, mescolate e portate in tavola.
Servite con dei crostoni di pane: è un ottimo piatto per gli amanti del pesce e... della "scarpetta"!

Ricetta tratta da BigFood.it.

sabato 2 maggio 2009

Polpettine di alici ai pistacchi e granita di pomodoro

Stasera abbiamo deciso di prepararci un cena a base di stuzzichini (golosi), così ho dato sfogo alla mia fantasia, visto che preparare antipastini è una delle cose che più mi piace!
Una ricetta che volevo provare da tempo era questa di Moscerino: granita al pomodoro e polpettine di alici ai pistacchi. È ispirata alla cucina tradizionale siciliana, ma con qualche variante che le è stata ispirata da Cavoletto. Insomma una ricetta itinerante ed in evoluzione!... e il risultato è ottimo!!


Ecco qui la (doppia) ricetta:

! Preparate prima la granita perché ha bisogno di stare in freezer un paio d'ore e poi le polpettine che sono più buone se mangiate appena fatte!


Granita di pomodoro

* 500 g di pomodori ramati
* sale & pepe
* olio
* qualche fogliolina di menta (io ho usato la mia piantina di menta glaciale - Mentha Rotundifolia) & basilico


1 Lavate i pomodori, spellateli e privateli dei semi.

2 Metteteli nel frullatore con un goccio di olio, un pizzico di sale e di pepe e alcune foglie di basilico e menta.

3 Una volta frullato, mettete il composto ottenuto in un contenitore e riponetelo nel freezer; mescolatelo all'incirca ogni 30 minuti, per rompere i cristalli di ghiaccio che si andranno formando. Fate attenzione che non solidifichi completamente. Se dovesse congelare troppo, mettete nel frigorifero per un po' e poi frullatela di nuovo per rendere omogenea la consistenza.





Polpettine di alici e pistacchi

* 400 g di alici
* 1 albume d'uovo
* qualche fogliolina di menta fresca
* mezzo spicchio di aglio
* 1 cucchiaino di parmigiano
* pangrattato
* sale & pepe
* 100 g (anche meno) di pistacchi tritati


1 Pulite il pesce eliminando la testa, la spina e le interiora. Tagliatelo a pezzettini molto piccoli o tritatelo con il frullatore e mescolatelo in una ciotola con l'albume d'uovo, la menta tritata, il parmigiano, un pizzico di sale e di pepe e l'aglio schiacciato. Aggiungete il pangrattato. Le quantità indicate sono approssimativa, quindi regolatevi in base alla consistenza che otterrete mescolando gli altri ingredienti. Il composto deve essere sufficientemente denso da poterlo maneggiare per formare le polpette, ma non deve essere troppo sodo.

2 Formate delle polpette molto piccole (come una noce) e passatele nella granella di pistacchi.

3 Friggetele in una padella con circa un dito di olio, girandole a metà cottura. Cuociono in circa 5 minuti.

4 Asciugatele su carta assorbente e tenetele in caldo fino al momento di servirle.



Versate la granita di pomodoro nei bicchierini ed infilzate le polpettine con uno stuzzicadenti, che porrete sopra il bicchierino prima di servire (come nella foto, anche se la presentazione di Moscerino era molto più scenografica della mia).
Davvero ottime anche queste polpettine e molto piacevoli il contrasto fra il sapore delle alici e quello del pistacchio e quello fra il caldo delle polpette e il freddo della granita!



Inoltre sulla nostra tavola questa sera hanno trovato posto bruschette al pomodoro, all'aglio e olio, al tonno e carciofi e formaggi (fra cui un ottimo gorgonzola di capra che avevo trovato al mercato di Oerlikon a Zurigo).



Consiglio utile: Per friggere evitando di impregnare la cucina di odore, aggiungete un pezzettino di buccia di limone nell'olio e lasciatelo fino al termine dela cottura. Funziona!
Se vi siete dimenticati di farlo, altri due metodi per eliminare successivamente l'odore sono di bollire in un pentolino d'acqua una fetta di limone e lasciare tutta la notte una scodella piena di aceto in cucina. Entrambi dovrebbero assorbire l'odore residuo.




i più cucinati della settimana

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