martedì 9 giugno 2009

Marmellata fragole&basilico


Ingredienti

700 g di fragole pulite
400 g di zucchero semolato
il succo di un limone
succo e purea di una mela

Per il succo e la purea di mela

Tagliate una mela Bio in pezzi grossolani, lasciando sia la buccia che i semi, mettetela in una pentola e copritela a filo di acqua. Cuocetela fino a che non sia tenera, quasi disfatta. Colate il succo con un colino e passate la mela al setaccio.

Per la marmellata

1 Lavate, asciugate e tagliate a pezzi le fragole, mescolatele allo zucchero e al succo di limone in un tegame basso e largo (in questo modo, in fase di cottura, l'acqua contenuta nella frutta evaporerà prima accorciando i tempi di cottura). Coprite e lasciate a macerare in frigo per una notte.
2 L'indomani portate a bollore vivace la frutta per circa 10 minuti, fatela raffreddare e riponetela ancora una notte in frigorifero.
3 Il terzo giorno aggiungete il puré e il succo di mela (la mela serve ad aggiungere la pectina) e mixate il tutto con il frullatore ad immersione in modo da lasciare qualche pezzetto di fragola.
Portate ancora a bollore fino alla giusta* consistenza e invasate nei barattoli precedentemente sterilizzati (mettete i barattoli e i coperchi in forno a circa 130° C per circa 20 minuti. Invasate la marmellata bollente nei barattoli bollenti capovolgendoli subito). Infine aggiungete le foglie di basilico, lavate e asciugate.

Nota
Se vi piace, potrete aggiungere, nel fondo del barattolo, della polvere di caffé prima di versarvi la marmellata.

* Lasciate la marmellata appena più liquida di quanto desideriate. Raffreddandosi e cristallizzandosi lo zucchero assumerà la giusta consistenza.


P.S.
Lo confesso, non ho seguito il procedimento alla lettera! Ho tagliato fragole e mele a pezzi grossolani (perché mi piace la marmellata a pezzettoni); ho aggiunto il succo di limone e lo zucchero e ho cucinato tutto in una volta, senza pause... Probabilmente il risultato non sarà all'altezza dell'originale, ma avevo troppa voglia di assaggiare questa marmellata già domani mattina!

Tratto da Da Grande

Alici (quasi) marinate e... "Nìvuro di sìccia"!

La scorsa settimana sono stata un po' presa per via del lavoro, poi sono andata in Italia a votare e quindi ho un po' trascurato il blog, ma eccomi di nuovo qua! Non mi sono ancora rimessa seriamente ai fornelli e questa ricetta risale a qualche domenica fa, ma non vedo l'ora del weekend per potermi cimentare, anche perché mia mamma mi ha regalato questo (tanto desiderato) libro:


Nìvuro di sìccia Le ricette ispirate alle avventure
del più astuto commissario siciliano
a cura di Viviana Neri, Trenta Editore (2008)





È un librettino molto grazioso e ben curato di 170 pagine che contiene circa 150 ricette ispirate ai romanzi di Camilleri che hanno per protagonista quel buongustaio del commissario Montalbano. È diviso in capitoli dedicati ai vari "cuochi", tra cui ovviamente Adelina, Calogero ed Enzo. Ogni ricetta è preceduta da una citazione, un po' come i miei post dedicati alle ricette di Montalbano!



Ed ecco invece la ricetta di questo post:
Avevo tanta voglia di provare a preparare le alici marinate, ma leggendo qua e là nei blog, mi sono un po' spaventata per via dell'Anisakis (ne sa quacosa Sandra!): il parassita degli animali marini. Erborina consiglia di pulire le alici fresche e poi surgelarle, in modo che il parassita, anche se non visibile ad occhio nudo perché ancora i fase larvale, muoia.
Nonostante questo consiglio e anche per mancanza di tempo (infatti si dovrebbero tenere le alici in freezer 4 giorni), ho deciso di provare questa ricetta qui che prevede anche la cottura. Lo so che non è la stessa cosa, ma prometto che prima o poi le farò a regola d'arte!


Ingredienti
1kg di alici
prezzemolo tritato
aceto
aglio
1/2 bicchiere di acqua
1 peperoncino fresco
sale
olio extra vergine d’oliva

Preparazione
1 Pulite le alici eliminando la testa, la coda e la lisca.

2 Mettete sul fuoco una padella con un po' d'aceto (io ho aggiunto anche un po' d'acqua) e aggiungete tutte le alici.

3 A cottura ultimata spegnete il fuoco e preparate il prezzemolo tritato e l'aglio a fette. In una pirofila aggiungete dell’olio e iniziate a stendere le alici. Cospargete con prezzemolo e aglio a fette e poi, di seguito con gli altri strati di alici.

4 Alla fine aggiungete l’olio fino a ricoprire il tutto e il peperoncino a pezzi. Servite dopo alcune ore: più le lascerete a marinare, più i sapori saranno ben amalgamati.

ricetta tratta da Chezmaurizio.


Nonostante non fossero vere alici marinate, erano davvero buonissime!


Vorrei ringraziare Kostantina (il cui blog mi piace molto, forse anche perché in fondo abbiamo diverse cose in comune, oltre alla cucina) per questo premio che ci ha dato e prima di passarlo ad altri 8 blog, secondo il regolamento, devo elencare le cose che vorrei fare nel prossimo futuro (in ordine sparso!):

1 capire cosa voglio fare dopo la fine del mio dottorato.

2 provare tutte le ricette del mio nuovo libro "Nìvuro di Siccia".

3 andare al mare al più presto, magari a Trieste per andare anche a trovare le mie amiche e a mangiare nella mia trattoria preferita!

4 passare più tempo con la mia nipotina.

5 andare a trovare Vera in Virginia!

6 riempire il balcone di piantine aromatiche.

7 riuscire a godermi i weekend con Ru, senza aver sempre da pensare al lavoro!

e adesso passo il premio a:
... (ovviamente) Vera,
poi ad alcuni dei blogger che leggo più spesso e volentieri:

domenica 7 giugno 2009

Saturday

Oggi è tornato il sole, la temperatura era gradevole, e come sempre il mercato un posto vivace, allegro, con musica, colori, bambini, gente sorridente, tranquilla, che chiacchiera, gironzola, fa la spesa in un giorno di festa. Ho voluto provare il formaggio con le erbe della Provenza. Buonissimo. Ve ne lascio un assaggio...


La signora del pane, invece, non c'era... Peccato, già lo pregustavo il suo pane croccante con il formaggio di fattoria!

Per pranzo, un colpo di fortuna... Mentre aspettavo Sara, ho sbirciato nel piatto di una signora seduta al tavolino di uno dei tanti ristoranti e mi ha colpito qualcosa di molto simile alle nostre insalate, rucola, pomodorini, semplice, leggera. Infatti, abbiamo provato questo piatto chiamato Mediterranean... e ci ha favorevolmente colpite. E per chiudere in bellezza, Sara mi ha offerto un caffé di benvenuto, un espresso!!!

Ed eccoci qua, alla fine di un'altra giornata americana, a progettarne un'altra e un'altra ancora...


venerdì 5 giugno 2009

Pausa caffé

Oggi a Charlottesville diluvia. Il cielo grigio, le nuvole basse che avvolgono le colline in un pulviscolo di goccioline sospese...
Le temperature si sono drasticamente abbassate, tanto che ho dovuto correre a comperare una coperta per sentirmi avvolta in un caldo abbraccio.
Oggi, per la prima volta da quando sono qui, ho ripreso il rito del caffé (con la moka, naturalmente) dopo pranzo.

Sono a casa oggi pomeriggio, e devo dire che ci voleva proprio un po' di relax. Finalmente posso "sfogliare" qualche foodblog amico e annotare qualche nuova ricetta.

Domani è sabato: appuntamento a Farmers Market, a Downtown. Mi sentirò una veterana navigata, visto che sarà la mia seconda volta ;)

Ora una domanda per voi. Mi è stato regalato uno strano aggeggio, che sembra una caffettiera... ma non idea di come possa funzionare e soprattutto che sorta di bevanda ne esca... Aspetto suggerimenti.


mercoledì 3 giugno 2009

Charlottesville, Virginia - USA

Sono partita giovedì con la sensazione di lasciare tutto...
La vita che avevo condotto fino a quel momento stava subendo un taglio netto... oltre l'oceano che stavo attraversando mi aspettava un mondo che non conoscevo... Avevo lasciato i miei affetti più veri, la mia adorata famiglia e i miei amici. Sono arrivata a Charlottesville dopo un viaggio estenuante, era buio, pioveva. Ero stanca, sola, emozionata e preoccupata al tempo stesso.
Ma quando ho incrociato lo sguardo di Eugene e Paula, tutto è sembrato un po' più familiare, semplice, amico. Mi hanno accolta e protetta, "coccolata".
La stessa cosa fa Charlottesville tutti i giorni: mi sorride. Le persone che incontro per strada e nei negozi mi salutano e chiedono "come stai?", ogni angolo della città offre panchine per sedersi a riposare e godere del verde e del sole. L'università sorge all'interno di un parco che è un vero paradiso, dove non è difficile incontrare scoiattoli che scorrazzano su e giù dagli alberi.


Ogni sabato, a Downtown, il centro della città, si svolge il Farmers Market, che pullula di banchetti con prodotti tipici e genuini: le fragole che ho comprato qui sono le più buone che abbia mai mangiato. Non vedo l'ora che sia sabato prossimo!!!


Non sono ancora riuscita a cucinare nulla di nuovo da proporvi, e non ho sperimentato nulla della cucina locale degno di nota... Anzi se qualcuno di voi conosce e volesse suggerirmi qualche prodotto sano, genuino e buono (per noi italiani, un po' difficili) gli sarei grata, infinitamente. I supermercati abbondano di ogni sorta di prodotti, la maggior parte dei quali è semplicemente un abominio... A parte questa nota critica (che faccio da medico, prima che da cuoca), vi prometto che cercherò di aprire la mente ad ogni nuova esperienza culinaria e non, a patto che non mini seriamente la salute ;)

la vostra inviata da Charlottesville, VA

i più cucinati della settimana

Related Posts with Thumbnails

ipse dixit...

  • meglio un asino vivo che un dottore morto! (zia laura)
  • quel che non strangola... ingrassa! (zia laura)
  • non ti curar di lor, ma guarda e passa (dante alighieri)
  • the most important thing is to enjoy life - to be happy - that's all that matters (Audrey Hepburn)
  • ho imparato tante cose qui... non solo a cucinare, ma una ricetta molto più importante: ho imparato a vivere. Ho imparato ad essere qualcosa di questo mondo che ci circonda, senza stare lì in disparte a guardare... (dal film Sabrina)
  • ergastolo in vita! ai lavori "sforzati"! (zia laura)
  • "calandra" (cioè cassandra), verace sempre, creduta mai... (zia laura)
  • tutti i nodi vengono al petto (laura)

gocce di rugiada

  • one step at the time
  • siamo qua tre giorni con ieri l'altro
  • chi semina vento raccoglie tempesta
  • chi semina raccoglie
  • chi si ferma è perduto
  • tutto il mondo è paese
  • meglio soli che male accompagnati
  • meglio tardi che mai...
  • aiutati che il ciel t'aiuta
  • finché c'è vita c'è speranza
  • cuor contento ciel l'aiuta!
  • gratis et amore dei
  • via il dente, via il dolore!
  • chi si accontenta, gode!
  • sursum corda!