lunedì 6 ottobre 2008

La ricetta dell'infanzia - il tiramisù della mamma

La torta di compleanno, delle feste con gli amici, della convalescenza. Il dolce della colazione più bella e buona del mondo, nelle giornate d'inverno.

Io e Ru piccoli ne andavamo pazzi, ed anche adesso che siamo cresciuti, che lui è in Svizzera e io qui, il tiramisù vuol dire casa, vuol dire famiglia, vuol dire amore.

La ricetta della mamma per 4 persone:
  • 250 g di mascarpone

  • 3 uova

  • 2 cucchiaio di zucchero

  • 1 cucchiao di rhum

  • savoiardi

  • caffé

  • cacao
Crema di mascarpone. Sbattete bene il tuorlo con lo zucchero e aggiungete il mascarpone ed il liquore. Lavorate a lungo il composto, infine unite il bianco d'uovo a neve. Mescolate bene e mettete in fresco.

Preparate un buon caffé e fatelo raffreddare.

Imbevete i savoiardi nel caffé e fate un primo strato in un contenitore rettangolare di circa 24x20 cm.

Ricoprite i biscotti con un primo strato di crema al mascarpone.

Fate un secondo strato di savoiardi e ricopriteli con la crema rimasta. Mettete in frigorifero per qualche ora. Prima di servire spolverizzate con abbondante cacao.

Con questa ricetta, peraltro inflazionata su questo blog, partecipiamo al concorso indetto da Sigrid, Cavoletto di Bruxelles, a cui vi rimando per i dettagli, e che scade oggi a mezzanotte! Affrettatevi con i ricordi!!!

VerA

domenica 5 ottobre 2008

Tortine alla carota


L'altro giorno in caffetteria a Zurigo mi è venuta una gran voglia di provare la torta di carota, ma, nonostante avesse un aspetto invitante, sono rimasta molto delusa: non sapeva di carota ed era tutt'altro che soffice come la immaginavo.
Quindi per riparare alla mia insoddisfazione da carota ho deciso di cimentarmi nella preparazione di questa torta di carota che ho trovato sul blog di Viola Melanzana. Siccome non ho una gran quantità di ingredienti, invece di fare una vera torta, ho deciso di fare delle mini tortine.

Ingredienti
200 gr di carote
100 gr di olio extra vergine di oliva
250 gr di farina
250 gr di zucchero
3 uova
la buccia di mezzo limone
il succo di mezzo limone
1 bustina di lievito per dolci

Pulire le carote e frullarle con l'olio. Aggiungere via via tutti gli altri ingredienti e far amalgamare per cinque minuti nel mixer. Imburrare una teglia e cospargerla di pan grattato o farina. Cuocere per 35 minuti a 180°.

Calamari ripieni

Anche questa settimana sono andata al banco del pesce perchè cercavo dei calamari da fare ripieni. La solita commessa svizzero-africana, ormai mia grande amica, mi ha domandato se li volessi grandi o piccoli; io ho risposto grandi e lei mi ha guardato con gli occhi decisamente meravigliati... Infatti, dalla distanza a cui ero non era facile capirlo, ma i piccoli erano proprio piccolini, mentre i grandi erano quei calamaroni mostruosi dell'Atlantico tipo Moby Dick.
Al che mi sono arresa al dover pazientemente riempire una miriade di calamaretti per evitare di cucinare un unico calamarone ripieno che avremmo finito in una settimana.

Cercando qua e la una ricetta per i miei calamarini mi sono imbattuta in moltissime varianti, fra cui, per citare due blog, questa del blog di Lalla e quest'altra di Pippi.
Alla fine persa nell'indecisione fra le tante possibilità li ho preparati prendendo spunto un po' da ognuna e mettendoci, per ciascuna, gli ingredienti che più mi attiravano, questo è il risultato :



Ingredienti:

12 calamari
1 pugno di capperi sotto sale
1 ciuffo abbondante di prezzemolo
100g di pan grattato
50g di formaggio grattuggiato
3 cucchiai di salsa di pomodoro (o pomodoro a pezzetti)
1 acciuga
olio extravergine d'oliva
sale & pepe nero

Preparazione:
Pulire i calamari svoutandoli, eliminando la bocca e la pellicola violacea che li ricopre e dividento i tentacoli dal resto del corpo che va lasciato intero. Quindi sciacquarli, lasciandoli a scolare per qualche minuto.

Intanto preparare il riepieno: unendo il pan grattato, il formaggio, i capperi, l'acciuga, il prezzemolo tritato, il pomodoro, sale, pepe, olio quanto basta e i tentacoli tagliati in piccoli pezzi. Quindi soffriggere in una padella il ripieno fino a che il pane non risulti dorato.

Riempire uno per uno, con l'aiuto di un cucchiaino, i calamari e chiuderne le estremità con uno stuzzicadenti o cucendoli con ago e filo bianco (bianco per non incorrere un incidente simile a quello della zuppa azzurra de "il diario di Bridget Jones").


Disporre su una teglia da forno unta con un filo d' olio, per evitare che si attacchino al fondo e, se è avanzato del ripieno, usarlo per cospargere i calamari, cuocere a temperatura moderata per circa 15 min forandoli ogni tanto con l' aiuto di uno spiedino o una forchetta (nonostante i forellini i miei sono comunque esplosi un po'). Quindi alla fine accendere il grill fino a che i calamari non si colorino.


Sono venuti benissimo, nonostante le esplosioni... delicati e dalla consistenza eterea che ti si scioglie in bocca!




e per dessert...
un bicchiere di tiramisù... fatto con la crema avanzata dal tiramisù (la ricetta è questa) preparato ieri per il compleanno di Cloé.

Spongata con le pere

Ieri è stata proprio una bella giornata, suggellata da una creazione davvero golosissima, tanto che stamattina, quando già me la pregustavo, l'ho trovata sommersa da mille formichine :(
Per fortuna l'avevamo assaggiata ieri sera calda, appena sfornata!!!

Ingredienti per 6 persone:

3 pere 2 uova 200 g di zucchero 150 g di burro 100 g di farina un cucchiaino e mezzo di lievito per dolci 80 g di mandorle tritate 20 g di cacao amaro in polvere 2 cucchiai di gelatina di albicocche

In una casseruola portate ad ebollizione 5 dl di acqua con 80 g di zucchero; lavate le pere, tagliatele a metà, eliminate il torsolo, mettetele nella casseruola con lo sciroppo e cuocetele per 15 minuti.
Spegnete il fuoco e lasciatele raffreddare nello sciroppo. In una ciotola montate il burro con lo zucchero rimasto, incorporatevi le mandorle, la farina setacciata con il lievito e le uova prima sbattute.
Foderate uno stampo a cerniera di 20 cm di diametro con carta speciale, versatevi metà del composto a cui avrete incorporato il cacao, livellatelo bene con il dorso di un cucchiaio, copritelo con il composto rimasto e livellate anche quest'ultimo.
Togliete le pere dallo sciroppo, tagliatele a ventaglio e disponetele, una accanto all'altra, sulla superficie del dolce; mettetelo in forno già caldo a 200° e cuocete per 35-40 minuti.
Nel frattempo, su fuoco basso, fate sciogliere la gelatina di albicocche con 2 cucchiai di sciroppo di cottura delle pere.
Quando il dolce sarà cotto, trasferitelo su un piatto da portata, spennellatelo con la gelatina e servite.

Tratto da SALE&PEPE

mercoledì 1 ottobre 2008

Chocolate sugar cookies

Probabilmente la mia ossessione per i dolci, in particolare per il cioccolato, ha del patologico... ma volete mettere quanto sia divertente e rilassante fare i biscotti o i dolcetti e non pensare più a niente se non a realizzare delle piccole meraviglie golose?! Questa ricetta è tratta da Il ricettario di Anna, un po' rivisitata e reinterpretata a modo mio.

Ingredienti:
210 g di farina 00
70 g di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito
1/2 cucchiaino di sale
125 g di burro a temperatura ambiente
50 g di burro fuso e freddo
100 g di zucchero
1 uovo grande
1 cucchiaio di rhum



Preriscaldate il forno a 180°. Preparate una placca da forno. Copritela con un foglio di carta da forno. Mettete in una ciotola la farina, il cacao, il lievito e il sale. Mischiate bene. In un impastatore mettete il burro e lo zucchero. Amalgamate bene il tutto. Aggiungete il burro fuso e poi l'uovo. Poi aggiungete il mix di farina e cacao, poco alla volta, se possibile con il mixer acceso. Formate delle palline non troppo grandi e poggiatele sulla placca da forno. Infornate e cuocete per 15min. Raffreddare e poi mangiare.

i più cucinati della settimana

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ipse dixit...

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  • quel che non strangola... ingrassa! (zia laura)
  • non ti curar di lor, ma guarda e passa (dante alighieri)
  • the most important thing is to enjoy life - to be happy - that's all that matters (Audrey Hepburn)
  • ho imparato tante cose qui... non solo a cucinare, ma una ricetta molto più importante: ho imparato a vivere. Ho imparato ad essere qualcosa di questo mondo che ci circonda, senza stare lì in disparte a guardare... (dal film Sabrina)
  • ergastolo in vita! ai lavori "sforzati"! (zia laura)
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  • tutti i nodi vengono al petto (laura)

gocce di rugiada

  • one step at the time
  • siamo qua tre giorni con ieri l'altro
  • chi semina vento raccoglie tempesta
  • chi semina raccoglie
  • chi si ferma è perduto
  • tutto il mondo è paese
  • meglio soli che male accompagnati
  • meglio tardi che mai...
  • aiutati che il ciel t'aiuta
  • finché c'è vita c'è speranza
  • cuor contento ciel l'aiuta!
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  • via il dente, via il dolore!
  • chi si accontenta, gode!
  • sursum corda!