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lunedì 28 gennaio 2013

benvenuta, amore mio

Come annunciato dalla zia Vera, finalmente la nostra piccola Anita è nata! Si è fatta un po' aspettare e poi è arrivata come un quasi-regalo di compleanno...

È qui con noi da sole 3 settimane, ma ci ha già riempito il cuore e la vita. Benvenuta piccola mia...

Anita
8.1.2013



Lilypie First Birthday tickers

domenica 16 dicembre 2012

crostata morbida alle pere e cioccolato per R.

Domani è il compleanno di R. (l'ultimo che festeggiamo solo in 2, l'unico quasi in 3!).
Per l'occasione ho preparato una variante più invernale della (buonissima!) crostata morbida di albicocca, sostituendo le albicocche con le pere e aggiungendo il cioccolato a scagliette. Sono davvero molto soddisfatta del risultato!
Riscrivo qui la ricetta con le varianti:

Ingredienti per uno stampo da 24 cm
* 200g di farina tipo 0 * 50g di mandorle tritate * 80g di zucchero di canna (+ un po' per la glassatura) * 100g di burro a temperatura ambiente * 2 uova * ½ bustina di lievito per dolci * ½ cucchiaino di estratto di vaniglia * 2 pere piccole (io ho usato le Gute Luise) * zucchero a velo * 40g di cioccolato fondente 85% tritato grossolanamente

crostata morbida pere & cioccolato


Preparazione
1 In una ciotola lavorate il burro con la farina e aggiungete mano a mano gli altri ingredienti (tutti tranne le pere e lo zucchero a velo): l’impasto dovrà presentarsi simile a quello della pasta frolla ma molto più appiccicoso.
2 Stendete l'impasto in uno stampo per crostate (unto e infarinato, o rivestito di carta da forno) dal bordo non troppo basso (a questo punto sembra che la pasta resti troppo bassa, ma non vi preoccupate, lieviterà molto). Sistemate (affondandole leggermente) le mezze pere e distribuite sopra dello zucchero di canna. 

3 Infornate a 180°C per 35-40 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare; infine spolverizzare con lo zucchero a velo.





ho sceso
verso di E. Montale
-11

domenica 1 gennaio 2012

cenone cenetta di capodanno

È da un po' che sia io che Vera latitiamo qui sul blog. Forse perché il lavoro ci assorbe, forse perché io son presa da mille pensieri, da tante incertezze sul futuro e non trovo mai l'ispirazione per scrivere nuovi post. I miei esperimenti culinari poi, ora che viaggio di più nel fine settimana, per forza di cose si sono ridotti... ma spero di ritrovare presto un nuovo equilibrio!

Quest'anno subito dopo i (prolungati) festeggiamenti di Natale io e R. siamo tornati a casa nostra, qui in Svizzera, almeno per qualche giorno. Adesso che lui lavora a Como durante la settimana, ci manca la nostra quotidianità... poi abbiamo davvero bisogno di un po' di tempo soli, insieme, per pensare al nostro futuro, a dove saremo e dove vorremmo essere alla fine di quest'anno, quando entrambi dovremo cercare un nuovo lavoro. Il 2012 per noi si apre con molte incertezze, ma spero anche con molte importanti novità.


polpo

Per augurare buon 2012 anche a tutti voi che passerete di qui, vi lascio subito le prime ricette del nuovo anno (o forse le ultime del 2011), quelle del nostro piccolo cenone di capodanno:



tortini alle olive e parmigiano¹
tortini alle pere e rochefort²
crema di torrone con croccante³












tortini
1. tortini di olive e parmigiano
Ingredienti per 2 tortini
60g di parmigiano grattuggiato * 8 olive taggiasche * 1 uovo * 20g di burro * 2 mestoli di farina * mezzo bicchiere di latte * 1 acciuga
Preparazione
1 Scaldate il forno a 200ºC. Sbattete le uova con una forchetta, poi aggiungete la farina poco alla volta, continuando a mescolare.
2 Scaldate il latte con il burro e il parmigiano grattuggiato, mescolando finché il composto non risulti omogeneo.
3 Aggiungete a poco a poco il composto di latte+burro+formaggio al resto, mescolando in continuazione.
4 Distribuite il composto negli stampini (tipo muffin) e aggiungete mezza acciuga e 4 olive in ciascun tortino.
Infornate e cuocete per 15-20 minuti.


2. tortini alle pere e rochefort
Ingredienti per 2 tortini
mezza pera * 50g di rochefort * 20g di groviera grattuggiato * 1 uovo * 30g di farina * 10cl di latte 
Preparazione
1 Scaldate il forno a 200ºC. Sbattete le uova in una terrina, aggiungendo un po' alla volta la farina e mescolando vigorosamente con una forchetta.
2 Scaldate il latte e aggiungete il rochefort a pezzetti e il groviera grattuggiato; fate sciogliere mescolando.
3 Versate il composto al formaggio un po' alla volta nella terrina, continuando a mescolare, finché il composto finale non risulti omogeneo.
4 Sbucciate e tagliate a dadini la pera. Aggiungete i pezztti di pera al composto e versate negli stampini.
Infornate e cuocete per 15-20 minuti.

3. crema di torrone con croccante
Preparazione per 2 bicchierini 
crema: 15cl di latte * 30g di torrone a pezzetti * 30g di zucchero di canna * 3 cucchiai di amido di mais 
croccante: 50g di mandorle e pinoli * 30g di zucchero di canna cristallino * un cucchiaino di semi di papavero
Preparazione
1 In una casseruola scaldate a fuoco basso il latte con i pezzetti di torrone e lo zucchero, mescolando fino ad ottenere un cmposto omogeneo. Aggiungete l'amido di mais, continuando a mescolare finché non otterrete una crema densa (tipo cioccolata in tazza).
2 Distribuite la crema nei bicchierini e mettete in frigo per almeno 2-3 ora prima di servire. 
3 Intanto preparate il croccante versando le mandorle, i pinoli e i semi di papavero in una casseroula con lo zucchero. Scaldate a fuoco medio finché lo zucchero non sarà caramellato, quindi versate il composto su una leccarda e lasciatelo raffreddare. 
Al momento di servire decorate i bicchierini con il croccante a pezzetti.


PS: per le 3 ricette di questo post ho preso spunto dai libri di Isabel Brancq-Lepage Craquez pour les crèmes maison! e Craquez pour les moelleux salés! editi in italiano come Tutti pazzi per... le creme! e Tutti pazzi per... i tortini salati! da IL CASTELLO. Le ricette originali sono un po' diverse per ingredienti e dosi, qui ho ripostato quelli usati da me.






* ~ * BUON 2012! ~ * ~







mercoledì 9 marzo 2011

Donne Women Femmes

particolare da Le tre età della donna, Gustav Klimt 1905
In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole

parole eterne come
il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.

Dalla tua testa dalla tua carne

dal tuo cuore

mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te

le tue parole, madre

le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche

le tue parole
erano uomini.

Nazim Hikmet


Avevo promesso che sarei stata più presente. Mi manca il tempo, troppo spesso, per fermarmi a riflettere e ad elaborare i pensieri, le esperienze, le emozioni di tutti questi giorni spesi a rincorrere "il meglio di noi", il tentativo di dare il massimo, sempre, per poter concludere la giornata senza magoni irrisolti... Le giornate sono troppo brevi.
Ieri, invece, è stata una giornata incredibilmente lunga e densa di avvenimenti. Siamo arrivate presto in ospedale, e ci siamo affaccendate, tra routine e imprevisti, intorno ai nostri pazienti. Abbiamo riso, scherzato, pianto con loro, lottato con loro, cercato di infondere loro coraggio e speranza, pur dovendo comunicare notizie terribili di malattie incurabili a giovani donne e uomini, atterriti, increduli, e alle famiglie disperate. Abbiamo discusso insieme, ci siamo confrontate, ci siamo sfogate, e sostenute nei momenti duri, che ieri, e oggi, e sempre, sono tanti, nel nostro lavoro e nella vita.
Ho riflettutto e gioito dell'essere donna, e della nostra capacità di darci agli altri, senza riserve, senza orari, senza limiti. Del nostro essere figlie, sorelle, madri, amanti, amiche, sempre, ogni giorno, completamente noi, totalmente votate a dare più che ricevere, ad ascoltare, sostenere, accompagnare, a tendere la mano...
Pur coi nostri sfoghi, momenti di debolezza, di disperazione, ma sempre capaci di ricominciare, di ripartire, ogni giorno, di raccogliere nuove sfide, soprattutto quando qualcuno chiede aiuto. Tutto questo, i nostri sorrisi, le nostre mani tese a sorreggere, le nostre parole di conforto, le nostre lacrime, spesso sembra non avere valore. Eppure non ci fermiamo mai. Spesso, basterebbero una parola, una mano tesa, un sorriso, per renderci felici.

Grazie alle mie meravigliose colleghe donne.

martedì 8 marzo 2011

a tutte le donne (di Alda Merini)

Alda Merini, Milano - foto di Guido Harari


Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.




A tutte le donne, di Alda Merini





con questa bella poesia di Alda Merini partecipo all'operazione poetry attack.



domenica 13 febbraio 2011

se non ora, quando? (+ aggiornamento!)

sabato 12 Febbraio 2011
Oggi a Zurigo, davanti al consolato italiano, c'è stata la manifestazione 'C'è un'Italia migliore. Se non ora, quando?' che anticipa la grande manifestazione delle donne di domani in Italia e in moltissime altre città estere (chissà come mai qui da noi un giorno prima?). Certo, è stata una piccola manifestazione di poco più di un centinaio di persone, niente a che vedere con le folle che si riverseranno domani nelle piazze di Roma, ma a suo modo è stata bella e particolare. 

Italiane e Italiani di tutte le età, immigrati qui in Svizzera - cervelli in fuga, lavoratori venuti a cercare fortuna molto tempo fa e seconde generazioni nate e cresciute qui - si sono trovati davanti al consolato a manifestare pacificamente e allegramente, indossando cartelli con frasi celebri o ironiche di protagonisti della cultura di oggi e di ieri (a me è toccato Corrado Guzzanti!).

se non ora quando - 12 feb2011

È stato un bel momento e mi ha fatto piacere vedere, ancora una volta, come chi vive lontano da casa senta molto di più il senso di appartenenza al proprio paese di origine e il desiderio di difenderlo e migliorarlo.
Per questo si può anche perdonare qualche piccolo errore di ortografia qui e lì sui cartelli...

se non ora quando - 12 feb 20111

Spero tanto che anche voi andiate in piazza domani per rispondere all'appello  alla mobilitazione delle donne italiane e di leggere tanti altri racconti su altri blog. Se non vi siete ancora organizzati, qui trovate le informazioni relative a tutti i cortei in Italia e all'estero.


PS: tanti auguri a VerA per il suo compleanno (che era ieri)!




domenica 13 Febbraio 2011
Aggiornamento!!!
Ho mandato queste foto ad alcuni giornali (Repubblica.it, il fatto quotidiano e L'Unità) per le loro gallerie fotografiche sulla manifestazione all'estero, per far sentire anche il nostro piccolo contributo da Zurigo e...

...l'Unità ha pubblicato la mia foto in HOME PAGE:

la mia foto su L'Unità!
screenshot home page www.unita.it





venerdì 17 dicembre 2010

biscottini salati ai semi di papavero e... tanta neve!

In questi giorni di freddo in Italia, nevica molto anche qui.
È bello poter lavorare a casa con una tazza di tè caldo (buonissimo e profumatissimo quello di Acilia che mi è arrivato con le cartoNine) e uscire a fare due passi nella neve; le colline qui intorno sembrano dei pandori cosparsi di zucchero a velo.

neve+biscottini salati1



neve+biscottini salati



Stasera ho preparato qualche biscottino salato per antipasto, una ricetta veloce di Cavoletto che ricorda un po' quella di Erborina che avevo già provato.
Ingredienti
* 200 g di farina
* 100g di burro
* 1 tuorlo
* 75g di parmigiano grattugiato
* 2 cucchiai di semi di papavero
* 1 pizzico di sale

Preparazione
1 Mescolate la farina con 60g di parmigiano e versate a fontana sulla spianatoia. In mezzo, aggiungete il burro a tocchetti (a temperatura ambiente quindi morbido), il tuorlo, i semi di papavero e il sale. Impastate il tutto velocemente con le punta delle dita, aggiungendo semmai 1 cucchiaio d’acqua fredda nel caso l’impasto risultasse troppo asciutto.

2 Formate una palla, avvolgerla con della pellicola e far riposare al frigorifero per 30 minuti. Stendete poi l’impasto con il matarello (su un foglio di carta da forno infarinato) a 5mm e ritagliate i biscotti con un coltello o un tagliapasta.

3 Disponete i biscotti su una teglia da forno rivestita con della carta da forno, spolverate il parmigiano rimasto sui biscotti e infornate a 180° per una decina di minuti, finché i biscotti saranno dorati.
ricetta tratta dal blog di Cavoletto


neve+biscottini salati2
biscottini ai semi di papavero e parmgiano








* ~ * ~ * ~ * ~ * ~ * ~ * ~ * ~ *
"Quando sono con te io vivo persuaso, come davanti al mare. Vivo immerso nel presente, in quella sospensione del tempo che si verifica quando ci si abbandona al suo scorrere lieve e a ciò che reca la vita."
C. Magris (e poi Nina)

Auguri R.

lunedì 17 maggio 2010

il mio "orto" e il passato di triglie

Forse oggi [ndA: ieri] pomeriggio il sole finalmente si sta facendo timidamente vedere: ormai non speravo più che finisse questa stagione delle piogge!
Per festeggiare ho deciso di darmi un po' al "giardinaggio". Dico giardinaggio tra virgolette perché in realtà tutto quello di cui dispongo è un balconcino al pian terreno di due metri e mezzo per uno... ho provato a colonizzare con qualche piantina il giardino condominiale, a cui posso accedere con un cancelletto direttamente dal balcone, ma tutti i tentativi finora sono stati fallimentari. Solo il mio storico nontiscordardime (che mi segue ormai da almeno 6-7 anni in tutti i miei traslochi e che è sopravvissuto ad una caduta dal secondo piano e ad ormai 3 inverni svizzeri) è riuscito dove io non ho potuto e adesso sul prato in primavera fanno capolino un gruppetto di suoi "figli".

Nonostante le ristrettezze quest'anno ho deciso di fare un mini orticello e ho piantato alcune piante di pomodorini, alcuni peperoncini e il finocchietto.

orto 2


Se a questo aggiungiamo il timo, la menta (anche lei mia inseparabile compagna di viaggio da 6-7 anni), l'erba cipollina, il basilico e la lavanda, la mia produzione forse non sarà poi così misera. Spero a fine estate di riuscire a fare almeno un'insalata con i prodotti del mio balcone e ovviamente la posterò sul blog!


orto 1


Ma forse mi sono dilungata un po' troppo a parlare del mio mini orto, quindi è meglio passare alla ricetta! Questa settimana ho trovato al banco del pesce le triglie già sfilettate (lo so che ad una persona normale basterebbe chiedere al commesso di farlo, ma le mie conoscenze linguistiche ancora non me lo permettono!), così ho provato a fare una delle tante ricette che tenevo "in bozza" perché non ero in grado di pulire le triglie da sola! Si tratta di una sorta di zuppa di triglie tratta dal libro di Slow Food con le ricette di pesce delle osterie d'Italia: è davvero buonissima e anche semplice da preparare (una volta pulite le triglie)!



Passato di triglie

passato di triglie 2
Ingredienti
* 4.5 etti di triglie
* 1 patata
* 2 pomodorini
* 1 carota
* 1 gambo di sedano
* 2 cipolle
* 4 spicchi d'aglio
* 1/2 cucchiaio di semi di finocchio
* 1/2 cucchiaio di origano
* brodo vegetale (ma io ho usato quello di pesce)
* 1 bicchiere di vino rosso
* 4 crostini di pane
* olio extravergine d'oliva
* sale & pepe
* peperoncino macinato (facoltativo)

Preparazione
1 Tritate finemente le carote, le cipolle e il sedano e fateli soffriggere. Il soffritto, commenta Stefano Picchi (il cuoco dell'osteria Il Cibreo di Firenze da cui proviene questa ricetta), ha tre momenti cromatici: l'oro, il rame e il bronzo. Nel momento in cui sta per passare dalla seconda alla terza fase, va fermato con un bicchiere di vino rosso.

2 A questo punto aggiungete gli spicchi d'aglio interi, i semi di finocchietto e l'origano. Quindi è la volta delle triglie debitamente pulite, salate e pepate. Chi ama il piccante potrà anche aggiungere del peperoncino, io non l'ho fatto per non coprire il sapore del pesce.

3 Unite poi la patata, fondamentale per esaltare i profumi del piatto, e i pomodorini (la ricetta dice di varietà fiorentina [?] o comunque non pachino).

4 Versate il brodo vegetale (io ho usato del brodo di pesce che avevo in casa) fino a coprire la preparazione e fate bollire per una ventina di minuti.

5 Passate il tutto e servite con un filo d'olio crudo e dei crostini di pane.

passato di triglie


ricetta tratta dal libro "Il pesce - 600 piatti di mare (in Ricette di Osterie d'Italia)"
Slow Food Editore, 2004

Approfitto di questo post per fare tanti auguri di buon compleanno alla mia mamma!!!

lunedì 26 aprile 2010

25 aprile


Weekend impegnato, soprattutto ad imbiancare (finalmente abbiamo finito!): non ho avuto tempo, né energie, per cucinare, ma sono comunque riuscita a fare un salto al mercato...

Mercato di Baden



Mercato di Baden


...a godermi un po' il sole e a festeggiare in qualche modo il 25 aprile...


BBQ

giovedì 11 febbraio 2010

Chiacchierando per le strade di Ginevra - post per Vera

Quando Vera è venuta a trovarci la scorsa settimana siamo andate un giorno a  Ginevra. Una limpida e gelida giornata trascorsa a passeggiare fra le "acque impetuose" del Rodano, a ridere degli strani primati di Ginevra (fra cui la panchina più lunga d'Europa!), ...


Ginevra






... a chiacchierare, a confrontarci e a pensare, con un po' di ansia, ma anche tanta speranza, al futuro che ci aspetta.


Ginevra



Per un giorno lontane dallo stress e dai pensieri, a guardare il sole tramontare nel lago e riempirci le orecchie di francese (chissà se un giorno lo parleremo anche noi?)...


Ginevra






Questo post è per te, per il tuo compleanno:


Tanti auguri, Vera!
 
Ovunque saremo e qualsiasi cosa faremo, spero tu possa essere sempre felice!
con tanto affetto

SiLviA

lunedì 9 novembre 2009

Svolta epocale

Era il 9 novembre 1989, il Muro di Berlino cadeva, dopo 28 anni: una svolta epocale. La caduta del muro aprì la strada alla riunificazione tedesca, che fu formalmente conclusa il 3 ottobre 1990.

La divisione della Germania (e di Berlino), in quattro settori controllati e amministrati da Unione Sovietica, Stati Uniti d'America, Regno Unito e Francia, fu sancita nel 1945 dalla conferenza di Yalta.
Inizialmente ai cittadini di Berlino era permesso di circolare liberamente tra tutti i settori, ma con lo sviluppo della Guerra Fredda i movimenti vennero limitati; il confine tra Germania Est e Germania Ovest venne chiuso nel 1952. Per fermare la fuga dei cittadini di Berlino dalla dittatura, il regime comunista della Germania Est iniziò la costruzione di un muro attorno ai tre settori occidentali nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 a Berlino Est.

Durante il periodo di esistenza del muro vi furono circa 5000 tentativi di fuga coronati da successo verso Berlino Ovest. Nello stesso periodo varie fonti indicano in un numero compreso tra 192 e 239 i cittadini della Germania Est uccisi dalle guardie mentre tentavano di raggiungere l'ovest e molti altri feriti.

Il 9 novembre 1989, durante una conferenza stampa, Günter Schabowski, Membro del Politburo del Partito Socialista Unitario della Germania e Ministro della Propaganda della DDR, annunciò che tutti i berlinesi dell’Est avrebbero potuto attraversare il confine con un appropriato permesso, ma non avendo ricevuto altre informazioni in merito, alla domanda del giornalista Riccardo Ehrman, che chiese da quando le nuove misure sarebbero entrate in vigore, Schabowski cercò inutilmente una risposta nella velina del Politburo, ma non avendo un'idea precisa, azzardò: "Per quanto ne so immediatamente".

Decine di migliaia di berlinesi dell’Est avendo visto l’annuncio di Schabowski in diretta alla televisione, si precipitarono in strada, inondando i checkpoint e chiedendo di entrare in Berlino Ovest. Le guardie di confine, sorprese, iniziarono a tempestare di telefonate i loro superiori, ma era ormai chiaro che non era più possibile rimandare indietro tale enorme folla vista la mancanza di equipaggiamenti atti a sedare un movimento di tali proporzioni. Furono allora costrette ad aprire i checkpoint e, visto il gran numero di berlinesi, nessun controllo sull’identità fu eseguito. Gli estasiati berlinesi dell’Est furono accolti in maniera festosa dai loro fratelli dell’Ovest, spontaneamente i bar vicini al muro iniziarono a offrire birra gratis per tutti. Il 9 novembre è quindi considerata la data della caduta del Muro festeggiata con il mega concerto di Roger Waters (ex bassista dei Pink Floyd) con l'esecuzione di The Wall dal vivo.


Nei giorni e settimane successive molte persone accorsero al muro per abbatterlo e staccarne dei souvenir: queste persone furono chiamate Mauerspechte (in tedesco significa letteralmente "picchi del muro"). Il 18 marzo 1990 furono tenute le prime e uniche libere elezioni della storia della Repubblica Democratica Tedesca; esse produssero un governo il cui principale mandato era quello di negoziare la fine stessa dello Stato che rappresentavano.



La Germania fu ufficialmente riunificata il 3 ottobre 1990 (questa è la data designata per il "Giorno della riunificazione"), quando i cinque stati federali (Brandeburgo, Meclenburgo-Pomerania Occidentale, Sassonia, Sassonia-Anhalt e Turingia), già esistenti nella Repubblica Democratica Tedesca ma aboliti e trasformati in Province, si ricostituirono e aderirono formalmente alla Repubblica Federale di Germania (Germania Ovest).

tratto da Wikipedia



Per celebrare l'anniversario della caduta del muro, vi invitiamo ad ascoltare questo bellissimo racconto di Andrea Camilleri intitolato L’uomo che aveva paura del genere umano, quasi una fiaba, che riesce benissimo a descrivere la stupidità dei muri (che purtroppo vengono ancora innalzati) e delle divisioni che essi rappresentano (e letto da lui è ancora più bello!).

Questo racconto fa parte di "un progetto internazionale della casa editrice Orecchio Acerbo, del Goethe-Institut e di numerosi istituti di cultura e partner in Italia e in Europa" che raccoglie (in un libro intitolato "1989") i racconti di 10 scrittori europei e le illustrazioni di Henning Wagenbreth contro "il tetro grigiore dei muri".
Sul sito si possono ascoltare (in lingua originale) la maggior parte delle storie, mentre sul Il Messaggero.it è pubblicato il racconto di Camilleri.


VerA&SiLviA

sabato 4 luglio 2009

È passato un altro anno!

Mi sembra ieri quando ho annotato sul blog che era passato un anno dal nostro trasloco in Svizzera... e invece ne è già trascorso un altro!

Tante cose sono cambiate in questo tempo e, prima di tutto, il mio rapporto con questa piccola strana nazione, aperta e moderna per certi aspetti e molto provinciale per altri.

In questi due anni ho conosciuto un sacco di persone da ogni parte del mondo. Ogni mattina in tram sento parlare decine di lingue diverse, a volte mescolate assieme nello stesso discorso; per strada ci sono tanti bambini figli di razze e culture lontane, ma che in fondo sono proprio come i bambini svizzeri. Tutti qui sanno parlare almeno due lingue, anche i più anziani e capita spesso che attacchino bottone per strada o sui mezzi pubblici, anche con noi stranieri.



Tutto funziona benissimo, tutto è sempre sotto controllo, anche troppo... a volte si sente quasi la mancanza dell'imprevisto! La gente è molto civile ed educata, ripettosa di quello che è di tutti. È un popolo che ama molto il proprio paese e la natura e per questo cerca di valorizzarli e rispettarli al massimo.

Nonostante ciò, a volte la Svizzera sembra essere una grande provincia, in cui la gente parla in dialetto, anche alla radio e in cui chi vive a Zurigo considera molto diversi gli abitanti di Basilea e viceversa. Qui sui giornali le notizie locali spesso meritano grandi titoloni che fanno un po' sorridere e non c'è giorno in cui nella pagina sportiva non si parli di Federer, ormai incontrastato eroe nazionale.
Tutti sono molto patriottici e mettono bandierine rosse e bianche dappertutto, anche sugli oggetti più improbabili. È un paese strano, controverso, a volte contradditorio, che va capito.

Il mio primo impatto non è stato dei più felici, anche a causa della burocrazia invadente, della poca familiarità con mentalità della gente e del clima per lo più freddo e piovoso anche durante tutta l'estate!

Adesso, dopo due anni, credo di aver imparato ad apprezzare questo piccolo strano paese e la sua gente seria e ordinata, ma anche un po' pazza.
Dürrenmatt in un suo racconto parla di un commissario svizzero che ha uno stanzino accanto all'ufficio completamente in disordine e commenta:
"Regnava sempre un disordine spaventoso in quella stanza, non voglio negarlo; libri e pratiche ammucchiati alla rinfusa, per principio si capisce, perché sono dell'opinione che in questo Stato così ordinato ciascuno ha il dovere di crearsi delle piccole isole di disordine, sia pure di nascosto." [F. Dürrenmatt, La promessa (das Versprechen), traduzione di S. Daniele, Einaudi editore]

Credo che questo rispecchi molto la Svizzera, ordinata e pulita, ma in fondo mai banale, sempre con un lato creativo e un po' sopra le righe!

Per festeggiare i miei primi due anni nella patria del cioccolato e la mia faticosamente conquistata armonia con essa, allego al post qualche foto delle splendide colline attorno al mio paese... Qui quando c'è il sole i colori sono bellissimi e sembra un po' di passeggiare in un quadro di Van Gogh...















giovedì 2 luglio 2009

Buon compleanno papà!

Oggi è il compleanno del mio papà! Forse il primo che passiamo lontani...

Vorrei che sentisse il mio calore, nonostante la distanza, vorrei che sentisse il mio grazie per tutto quello che è, è stato e sarà! Per l'incoraggiamento che mai mi ha fatto mancare, per l'attenzione, la presenza costante, i consigli, la consolazione, per l'amore che mi ha trasmesso per il sole, l'acqua, lo sport, le cose semplici, per il coraggio di essere me stessa e di manifestarlo, a dispetto di ciò che gli altri possano pensare... Per essere una persona colta, con tanti interessi, per essere semplicemente il mio papà, che mi ha tenuta in braccio, mi ha portata in bicicletta sul seggiolino rosso, e in piscina ogni sabato mattina sin dalla più tenera età, che mi aspetta sulle salite dei Colli, che crede in me, sempre e comunque!



Tanti auguri papà!

sabato 14 febbraio 2009

Muffins Cuor di Mela per il mio compleanno...

L'11 febbraio è stato il mio compleanno. Non l'ho mai festeggiato. Ho cominciato a 30 anni. Adesso come prima, non conta il giorno in sé, ma il pretesto per ritrovarsi con le persone che contano, una volta di più. Stavolta ho preparato la Sachertorte con la marmellata di mandarino (ve la consiglio) e questi piccoli muffins Cuor di Mela, tratti da ClaudiaCastaldi.

Ingredienti per minimo 24 muffins

* Farina 350g
* Uova 2 medie
* Burro 150g
* Zucchero 200g
* Latte 100ml
* Mele 2 medie
* Sale 1 pizzico
* Cannella 1 pizzico
* Lievito 1 bustina

Far sciogliere il burro a temperatura ambiente. In una terrina mescolare le uova con lo zucchero, cannella e sale. Aggiungere lentamente la farina e lievito, continuado a mescolare, poi incorporare il burro. Per rendere il composto più fluido, aggiungere il latte a temperatura ambiente. Mescolare, mescolare, mescolare bene. Solo alla fine aggiungere me mele a tocchetti. Riempire gli stampi dei muffin per metà, infornare a preriscaldato 30 minuti a 120°. Servire freddi.


AUGURI VERA!! da Silvia

domenica 11 gennaio 2009

Anniversari...

Oggi è il mio compleanno, ma anche il decimo anniversario della morte di Fabrizio De André. Quindi per festeggiarmi e per ricordare il mio cantautore preferito metto qui sotto questa canzone, scelta da Dori Ghezzi, che oggi alla stessa ora (intorno alle 22.50) anche moltissime radio faranno ascoltare: Amore che vieni, amore che vai.




domenica 3 agosto 2008

60 di questi anni mammetta!!!


Ieri è stato il compleanno della nostra mamma!
60 anni, un bel traguardo! Tanti tanti auguri!!!
Tanti auguri anche allo zio Giorgio, che è una colonna della famiglia!!!

i più cucinati della settimana

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ipse dixit...

  • meglio un asino vivo che un dottore morto! (zia laura)
  • quel che non strangola... ingrassa! (zia laura)
  • non ti curar di lor, ma guarda e passa (dante alighieri)
  • the most important thing is to enjoy life - to be happy - that's all that matters (Audrey Hepburn)
  • ho imparato tante cose qui... non solo a cucinare, ma una ricetta molto più importante: ho imparato a vivere. Ho imparato ad essere qualcosa di questo mondo che ci circonda, senza stare lì in disparte a guardare... (dal film Sabrina)
  • ergastolo in vita! ai lavori "sforzati"! (zia laura)
  • "calandra" (cioè cassandra), verace sempre, creduta mai... (zia laura)
  • tutti i nodi vengono al petto (laura)

gocce di rugiada

  • one step at the time
  • siamo qua tre giorni con ieri l'altro
  • chi semina vento raccoglie tempesta
  • chi semina raccoglie
  • chi si ferma è perduto
  • tutto il mondo è paese
  • meglio soli che male accompagnati
  • meglio tardi che mai...
  • aiutati che il ciel t'aiuta
  • finché c'è vita c'è speranza
  • cuor contento ciel l'aiuta!
  • gratis et amore dei
  • via il dente, via il dolore!
  • chi si accontenta, gode!
  • sursum corda!