venerdì 6 febbraio 2009

Insalata di radicchio di Treviso con arance bionde

Ed ecco un'altra insalata, dai colori accesi e dal gusto strepitoso.

Lavate e spezzettate 2 cespi di radicchio di Treviso tardivo. Sbucciate al vivo 2 arance bionde e tagliatele a spicchi facendo colare il succo in una ciotolina. Mettete le arance e il radicchio in una ciotola. Miscelate il succo raccolto con olio, sale, pepe e poco zucchero integrale. Versate la citronette sull'insalata e mescolate.


Anche questa ricetta partecipa alla raccolta

mercoledì 4 febbraio 2009

La Sachertorte

Ed ecco, dedicata a Tommy, Marco e Carmela, la Sachertorte! La ricetta è tratta da Anice&Cannella ed il risultato è stato davvero spettacolare! Da ripetere. Anzi, vi consiglio, non servitela come dessert a fine pasto, ma come deliziosa pausa thé delle cinque... per gustare ogni singola molecola!!!


Ingredienti per la base

20 g di farina | 40 g di maizena | 90 g di burro | 80 g di zucchero a velo | 90 g di cioccolato fondente | 30 g di farina di mandorle | 4 tuorli | 5 albumi | 1/2 bustina di lievito


Per la glassa

200 g di cioccolato fondente | 70 g di burro | 2 cucchiai d'acqua


1. Montate con le fruste il burro morbido con 50 g di zucchero, poi aggiungete i tuorli uno ad uno. Nel frattempo fate fondere il cioccolato a bagnomaria e fatelo intiepidire. Amalgamatelo sempre montando bene.

2. Pian piano, aggiungete la farina, la maizena e la farina di mardorle, setacciate bene con il lievito. In ultimo, incorporate gli albumi, montati a neve con il resto dello zucchero (30 g di zucchero a velo).

3. Infornate in uno stampo estraibile da 24 cm, a 170° per 40 minuti circa.

4. Una volta sfornata, fatela raffreddare, quindi tagliatela in due dischi con un filo da cucito, posizionandolo tutto attorno alla torta e tirando verso di voi.

5. A questo punto spennellate la superficie inferiore con la marmellata di albicocche , formando uno strato di 3 mm.

6. Riposizionate il disco superiore e spennellatelo con un velo di marmellata.


7. A questo punto preparate la glassa: fate sciogliere a bagnomaria 200 g di cioccolato fondente con 70 g di burro e 2 cucchiai di acqua (fidatevi, non impazzisce), mescolando continuamente; il fuoco deve essere dolcissimo e l’acqua non deve bollire assolutamente, anzi, è meglio che ogni tanto togliate tutto dal fuoco per far perdere un po’ di calore.

8. Quanto il cioccolato sarà diventato bello fluido e lucido lo si può versare sulla torta: tenete il piatto della torta poggiato su una mano e con l’altra versatevi il cioccolato fuso sopra, roteando il piatto della torta , in modo che il cioccolato copra tutti i lati.

martedì 3 febbraio 2009

Focaccia genovese

Un altro piatto tipico dei miei fine settimana è la pizza.
Quando studiavo a Padova, almeno una volta a settimana andavo fuori a mangiarla, oppure la prendevo per asporto; la consuetudine è poi continuata nei mesi a Trieste, ma poi l'arrivo in Svizzera è stato traumatico da questo punto vista! È davvero difficile trovare una pizza degna di questo nome qui, soprattutto nel paesino in cui abito; quindi, con l'aiuto della mia amica Geppina, napoletana doc (...e per un certo periodo mia compagna di avventure qui in terra elvetica...), ho imparato a farla in casa!

Tuttavia questo fine settimana ho deciso di fare una piccola variante sul tema: invece di una pizza ho voluto provare una focaccia... e cosa c'è di meglio che cominciare con la classica e buonissima focaccia genovese?

Ingredienti:
* 350g di farina 00
* 20g di lievito di birra
* olio extravergine di oliva
* sale fine e grosso

Preparazione:
1 Sciogliete il lievito in un bicchiere di acqua tiepida ed impastatelo con la farina, un pizzico di sale e un cucchiaino di olio. Lasciate riposare l'impasto per 45 minuti.

2 Disponete la pasta su una teglia bassa e larga (come quella della pizza) unta d'olio e lasciate lievitare per un'altra mezz'ora.

3 Schiacciate la pasta con le dita per renderne la superfice irregolare, versatevi dell’olio extravergine e cospargete con del sale grosso. Infornare a 200° per circa 20 minuti. In realtà dopo 15 minuti l'avevo guardata e sembrava molto indietro, così l'ho lasciata in forno altri 10 minuti, ma credo siano stati troppo perché si è un po' seccata: 20 minuti dovrebbe essere il tempo migliore!

Tanti auguri a Maya che oggi fa 2 anni!

lunedì 2 febbraio 2009

Vellutata di lenticchie rosse al rosmarino

Ieri grande festa! Abbiamo avuto ospiti a pranzo! L'idea è nata per festeggiare l'esame di Tommy con la meravigliosa sachertorte di Anice&Cannella, perché Tommy adora la sacher. Quella che doveva essere una semplice merenda, alla fine, è diventata un pranzo (con il contributo prezioso della mia mitica mamma).

Il piatto forte, come dicevo, doveva essere il dolce. Ma anche gli altri piatti sono stati molto apprezzati, a cominciare dal primo: la vellutata di lenticchie rosse, tratta da Profumo di Sicilia, rielaborata alla moda di casa nostra.
Non vi ho mai raccontato un'usanza un po' particolare di casa, nata da una fissazione di mio papà, e diventata poi, un po' alla volta, abitudine... qui si mangia minestra di verdura tutte le sere! Perché non sia la solita minestra, ultimamente sto cercando di introdurre delle varianti: vellutate, zuppe, creme dai sapori insoliti, con ingredienti di stagione, e devo dire che finora gli esperimenti sono tutti ben riusciti.

Ingredienti per 7 persone

400 g di lenticchie rosse | 4 patate non troppo grosse | 2 cipolle, una rossa e una bianca | 1 carota | 1 gambo di sedano bianco | 2 cucchiai di dado vegetale | alcune fogliette di rosmarino | 2 spicchi d'aglio | pepe nero macinato | olio evo | sale q.b.

Tritate finemente la cipolla e lasciatela imbiondire in una casseruola dal fondo alto con un filo d'olio evo; aggiungete le lenticchie lavate, la carota, il sedano e le patate tagliati a dadini piccoli, acqua e dado. Lasciate cuocere per circa mezz'ora a fuoco medio con il coperchio. Al termine della cottura, regolate di sale e pepe e aggiungete il rosmarino.

Con l'aiuto di un frullatore ad immersione, omogeneizzate il tutto per pochi secondi....

P.S. Io vi consiglio di serivire spolverizzando con del pecorino a scaglie ed un filo d'olio buono.

Grazie a Lo, questa ricetta partecipa alla raccolta

domenica 1 febbraio 2009

Calamari ripieni (3º edizione): ricetta greca


Ormai la domenica a pranzo a casa nostra il pesce è diventato una tradizione!
Dopo aver rifatto diverse volte i calamari ripieni che ormai sono uno dei miei piatti preferiti, ho deciso di provare una nuova ricetta che ho trovato sul mio libro di cucina greca comprato a Creta quest'estate: il risultato è davvero squisito!
Devo dire che adoro i calamari, ma li ripropongo così spesso anche perché qui in Svizzera non si trova una grande varietà di pesce di mare, quindi bisogna sviluppare la fantasia per trovare piatti sempre diversi!

Kalamarakia ghemistà

Ingredienti:

* 500g di calamaretti
* 1/2 tazza di riso
* 2 cipolle di media grandezza tritate
* menta tritata
* prezzemolo tritato
* 1-2 pomodori maturi
* 1/2 tazza di olio
* sale & pepe
* 1/2 bicchiere di vino bianco

Preparazione:

1 Lavate i calamaretti e puliteli, lasciando le sacche intere e mettendo da parte i tentacoli tritati.

2 Scaldate un po' di olio e fatevi imbiondire la cipolla.

3 Aggiungete il prezzemolo, la menta, i tentacoli e i pomodori e lasciate cuocere a fuoco lento.

4 Cuocete il riso nella padella, aggiungendo un po' di vino e, se necessario, un po' di acqua.

5 Una volta cotto il riso riempite i calamari con il composto e ricucite l'apertura con un po' di filo bianco o chiudetele usando uno stuzzicadenti.

6 Disporre i calamari in una teglio con l'olio e il vino e infornate a 180º per 25 minuti circa.

I miei calamari si sono un po' aperti cuocendosi, credo che per ovviare a questo incoveniente si debbano riempire meno di riso. Forse hanno perso un po' dal punto di vista estetico, ma era davvero ottimi! Sul fondo della teglia è poi rimasto un sughetto delizioso, lo conserverò e ci condiremo al più presto una pastasciutta...

Questa ricetta è tratta dal libro che avevo comprato a Creta la scorsa estate: "300 ricette tradizionali della cucina greca", Atene Summer Dreams editions.

i più cucinati della settimana

Related Posts with Thumbnails

ipse dixit...

  • meglio un asino vivo che un dottore morto! (zia laura)
  • quel che non strangola... ingrassa! (zia laura)
  • non ti curar di lor, ma guarda e passa (dante alighieri)
  • the most important thing is to enjoy life - to be happy - that's all that matters (Audrey Hepburn)
  • ho imparato tante cose qui... non solo a cucinare, ma una ricetta molto più importante: ho imparato a vivere. Ho imparato ad essere qualcosa di questo mondo che ci circonda, senza stare lì in disparte a guardare... (dal film Sabrina)
  • ergastolo in vita! ai lavori "sforzati"! (zia laura)
  • "calandra" (cioè cassandra), verace sempre, creduta mai... (zia laura)
  • tutti i nodi vengono al petto (laura)

gocce di rugiada

  • one step at the time
  • siamo qua tre giorni con ieri l'altro
  • chi semina vento raccoglie tempesta
  • chi semina raccoglie
  • chi si ferma è perduto
  • tutto il mondo è paese
  • meglio soli che male accompagnati
  • meglio tardi che mai...
  • aiutati che il ciel t'aiuta
  • finché c'è vita c'è speranza
  • cuor contento ciel l'aiuta!
  • gratis et amore dei
  • via il dente, via il dolore!
  • chi si accontenta, gode!
  • sursum corda!